Per Terre Sconsacrate, Attori E Buffoni

Governo denunciato

di Saverio Tommasi

L’ho fatto. L’avevo scritto, l’ho fatto. Stamani sono stato alla Procura della Repubblica di Firenze e ho denunciato il governo. Ho presentato due esposti recanti la “notitia criminis” concernente il favoreggiamento dello squadrismo, il primo, e varie fattispecie … continua »

Dire, fare, mangiare

E LA CHIAMANO CELLULITE

di Annalisa Strada

L’estate ci mette a misura con il nostro corpo. La maggior parte delle donne si confronta con il problema della cellulite. Premesso che la cellulite è molto diffusa e non si può prescindere da una predisposizione personale ad averla o … continua »

SPECIALE » Berlusconi \ Lettera aperta al cardinale Angelo Bagnasco »

Don Paolo FARINELLA – Senza la profezia rimane la complicità

04-06-2009

di don Paolo Farinella

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà“. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.

203 Commenti

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  1. 202

    Salute a tutti… farinelli compreso.
    Una volta (sono un inguaribile curioso) sono stato a una riunuione dei testimoni geova…. si respira la stessa aria! Più che casa del regno la colsi come casa della certezza!
    Mi disturbano quelli che vedono o tutto bianco o tutto nero!
    Naturalmente loro sono sempre nel bianco.
    Se qualcuno di lor signori ha tempo e voglia vada a leggersi i verbali sella santa inquisizione in spagna o, più velocemente, le prediche del savonarola.
    cambiano i nomi ma le teste sono sempre le stesse.
    buon divertimento.

  2. 201
    Angelica Altieri

    Grazie per aver avuto il coraggio di dire la verità e soprattutto per aver saputo ricostruire tutto il male che è racchiuso , che è stato ed è realizzato da quest\’uomo, ma non solo da lui. Lui è uno ma una grave responsabilità ce l\’hanno tutti coloro che lo sostengono. Perciò doppiamente grazie perchè ha avuto il coraggio di dirlo intanto a quegli esponenti del vaticano che con il loro comportamento contribuiscono, anzi aiutano il demonio ad operare ed a diffondere il male. Ci aiuti a trovare una modalità, una strada per liberare il Paese da questo male. Intanto io mi associo a lei nel dichiarare, come del resto avevo già detto da molto tempo rinunciando anche ad andare a votare, che lui e tutti coloro che siedono al Parlamento ed al Senato, tolti pochi elementi, non mi rappresentano.
    Angelica Altieri

  3. 200

    CARO PADRE, LE SUE PAROLE PORTANO CONFORTO ALLO SMARRIMENTO DI TANTE ANIME CHE SI ALLONTANANO SEMPRE PIU\\\’ DALL\\\’OVILE (PER USARE UN TERMINE DI DIO A S.CATERINA DA SIENA,NEL DIALOGO DELLA DIVINA MISERICORDIA,TESTO CHE IN TUTTA MODESTIA CONSIGLIO ALL\\\’ATTUALE GERARCHIA ECCLESIALE. CHE DIRE CONDIVIDO PIENAMENTE, E FRATERNAMENTE IN CRISTO LE SONO VICINO COME LEI COL SUO AMORE PER LA VERITA\\\’E\\\’ VICINO A TUTTI I CREDENTI, IL CONFORTO DELLA BUONA NOVELLA ARRIVA CON LE OPERE,TOCCA I CUORI QUANDO E\\\’GUIDATO DALLO SPIRITO SANTO,CHE E\\\’VERITA A SERVIZIO DELLA VERITA\\\’! BENEDETTO XVI INVESTE LA CARICA DI SANTO PADRE, COME PASTORE DELLA COMUNITA\\\’ CRISTIANA ,HA IL DOVERE DI INDIRIZZARE E GUIDARE VERSO DIO E LA SUA SALVEZZA! SPERO CHE AL PIU\\\’ PRESTO COMPIA CON SLANCIO DI VERITA\\\’ E DI FEDE , COME NELLA SUA ENCICLICA ULTIMA
    UN GRSTO DECISO E CHIARIFICATORE ,INEQUIVOCABILE,PERCHE\\\’ IN CERTI CASI NON C\\\’E\\\’ALTRO DA FARE SE NON DENUNCIARE E DISSOCIARSI DA CIO\\\’ CHE E\\\’IN NETTA CONTRADDIZIONE CON LA DOTTRINA DELLA CHIESA E IL COMPORTAMENTO DI OGNI BUON CRISTIANO. L\\\’OPERA CHE HO CITATO DEDICA UN AMPIO CAPITOLO ALLA GERARCHIA ECCLESIASTICA , IL DOLORE DI DIO CHE PARLA E\\\’ PARI ALLA SUA MISERICORDIA,QUANDO ALLUDE ALLA PERDITA DI PECORE A CAUSA DI QUESTI ULTIMI! DAI FRUTTI SI RICONOSCE L\\\’ALBERO, E A ME SPAVENTO\\\’ SUBITO L\\\’ARIA DI APOSTASIA CHE 15 ANNI FA\\\’ SI INIZIAVA A RESPIRARE NEL PAESE.LEI SAGGIAMENTE PARLA DI SEGNI DEI TEMPI,LA MADONNA A MEDJUGORIE DENUNCIA PRESSAPOCO QUELLO CHE STIAMO VIVENDO E CHE LEI CON FEDE DENUNCIA!GUAI A NOI E GUAI A LORO \\"\\" ASSASSINI DEL VS POPOLO SARETE CHIAMATI\\"\\" DICE CRISTO AI POTENTI TARDI E LENTI,CHE SI NUTRONO DELLE RISORSE DEI POPOLI ,OPPRIMENDOLI E LASCIANDOLI MORIRE LENTAMENTE NELLA LORO ATTESA! LUNGA ATTESA ,CHE DIO DICE APPLICHERA\\\’ALLA LORO DETENZIONE PRIMA DEL GIUDIZIO\\"\\"\\" SARANNO RINCHIUSI IN UNA FOSSA E DOPO LUNGO TEMPO SARANNO GIUDICATI,,GIUDICHINO LORO SE E\\\’ IL CASO O NO DI INTERROMPERE QUESTA MATTANZA UMANA,CHE HA RIDOTTO IL NOSTRO PAESE : IN UNA DOLOROSA
    POLTIGLIA SOCIALE!LAMENTO E OPPRESSIONE SALGONO AL CIELO QUOTIDIANAMENTE,RIFLETTANO! CHE DIO LA BENEDICA PADRE FARINELLA, E LE CONSERVI LA FORZA E LA SPERANZA DELLA FEDE,CHE COME VEDO BEN CUSTODISCE,,GRAZIE DEL CONFORTO CHE DA ALLA COMUNITA\\\’ DEI CREDENTI E NON,GRAZIE!

  4. 199

    Signore, ti ringrazio che hai rivelato la verità agl\’umili,hai veri sofferenti, e le hai nascoste ( agli scaltri, hai sapienti.) Un consiglio a voi tutti seguite la voce del vostro cuore, è vedrete che imboccherete la via giusta. Mi fate tanta tenerezza.
    auguri. pino pagano

  5. 198

    Non ho parole, sono letteralmente sbigottito. Avevo letto di un prete non allineato e avevo letto il comunicato diffuso poi anche da Repubblica in cui lo stesso autore ironizzava sul fatto che non si sarebbe venduto per un posto di cardinale.La schiettezza,l\’evitare giochi di parole,eufemismi e la chiarezza degli argomenti,sono a dir poco devastanti. Se fossi stato la persona chiamata in causa,o avrei fatto una azione concreta in direzione di quanto evince e suggerisce il don (a mio avviso l\’unica strada percorribile), oppure mi sarei dimesso dall\’incarico. E invece realmente cosa è successo: nulla. Usano il tempo come arma, pensano che prima o poi la cosa si sgonfia. Ma dico queste persone non provano vergogna, non dico come uomini di chiesa,ma quantomeno come esseri umani, non hanno rossore nelle guance? E poi parlano di pastore, gregge…..certo gregge è la parola giusta, ma lo so io il perchè….Bravo don Farinella ,il suo pensiero è anche il mio. Credo che solo le persone come lei, oscuri preti di trincea o di missione, che vivono la vita in modo reale,non come quelli che vivono nel castello ovattato e non sentono le grida di dolore che provengono dal paese reale, fanno onore alla chiesa di Cristo. Lei mi rappresenta , la prego di continuare questa battaglia anche in mio nome.

  6. 197

    Egr. Luigi, i commenti non hanno limite né di numero né di spazio né di tempo. Non abbiamo rimosso (e non rimuoviamo se non eccezionalmente, in casi di particolare gravità) nessun commento. Può ovviamente rimettere la sua nota quando lo desidera. Un cordiale saluto.

  7. 196

    volevo solo una informazione, i commenti alla lettera hanno un limite di tempo, di numero, di spazio? Avevo scritto un secondo commento e non l’ho visto pubblicato, volevo sapere come funziona. Grazie. Se volete potete rispondermi al mio indirizzo di posta.

  8. 195

    @sandro tassani e @alex firenze:
    in rete, sul web, scrivere in carattere maiuscolo equivale a gridare. Finchè è un urlo di dolore come quello del giovane Alex: tanto quanto.

    @sandro tassani
    ma quando urli di veri profeti o sei di quelli oppure taci che mica parli con il tuo cane: “cuccia lì, zitto boby”!
    Vuoi mettere un bavaglio urlando: hai letto quanto è già stato, in abbondanza e magistralmente, scritto sotto il tuo inutile urlo censore?

  9. 194
    sandro tassani - roma

    DON PAOLO, I VERI PROFETI SANNO DISTINGUERE MOLTO BENE CIO’ CHE E’ “PAROLA DI DIO”
    E CIO’CHE E’ FRUTTO DELLA LORO CATTIVA DIGESTIONE.ORA BASTA.
    ADESSO FERMATI !

  10. 193

    Credo di non aver mai visto, ne percepito tanta falsità e amoralità come in questi giorni (per non dire mesi o anni)in Italia. Ho sempre amato questo paese, ma è il popolo, che con la sua inciviltà ha messo lo stivale nelle mani di tanti piccoli diavoli che se lo stanno manipolando e per di più alla subordinazione di un mafioso, capo dei capi, che a sua immagine e somiglianza sta rivoltando le coscienze civili.
    Televisioni, giornali, banche, calcio…il patrimonio di un orco che con l’appoggio del Santo Padre e della Chiesa tutta ROVINA quello che ancora c’è di buono in Italia.
    A volte mi sono chiesto perché molti voti al PDL vengano dal Sud nonostante essi dovrebbero essere informati dell’alleanza con un partito di nome Lega Nord.
    Forse è proprio questa la questione: gli italiani sono IGNORANTI e un’altra parte sono opportunisti e votano ciò che fa loro più comodo e non secondo senso civico.
    Oramai anche i media non svolgono più il loro dovere: INFORMARE !!! abusano del loro potere, nascondo le reali situazioni e esprimono pareri.
    E’ un VERGOGNA ..!!! Io finché vivrò in Italia cercherò nel mio piccolo di cambiare quello che non va!
    Basta con questa FINTA morale cattolica e con pedofili nel Governo e PUTTANE che sono sulla poltrona per un qualche servizietto concesso al MASSONE di turno!
    basta a tutto ciò! LO CAPISCO IO CHE HO APPENA 20 ANNI……. PERCHE’ NESSUNO ACCENDE QUEL CAZZO DI CERVELLO CHE “DIO” GLI HA CONCESSO!
    LA QUESTIONE NON E’ DI COLORE POLITICO MA DI DIGNITA’ DI UNA NAZIONE CHE STA SCIVOLANDO SEMPRE PIU’ NEL DEGRADO CIVILE, LEGISLATIVO E QUESTO DEVE FINIRE!!!!!!!!!!

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