La Lettera

Per Terre Sconsacrate, Attori E Buffoni

Governo denunciato

di

L’ho fatto. L’avevo scritto, l’ho fatto. Stamani sono stato alla Procura della Repubblica di Firenze e ho denunciato il governo. Ho presentato due esposti recanti la “notitia criminis” concernente il favoreggiamento dello squadrismo, il primo, e varie fattispecie … continua »

Dire, fare, mangiare

E la chiamano cellulite

di

L’estate ci mette a misura con il nostro corpo. La maggior parte delle donne si confronta con il problema della cellulite. Premesso che la cellulite è molto diffusa e non si può prescindere da una predisposizione personale ad averla o … continua »

Lettere »

Nasconde il livore verso i magistrati travestendosi da cacciatore di ladri. La Chiesa da millenni cambia il nome ai papi. Come se Andreotti avesse potuto chiamarsi Cupola III e D'Alema Unipol II

Norberto LENZI – Berlusconi trema come Dreyfus nella Pantera Rosa

20-05-2010

di

In questi tempi calamitosi in cui tutti i governi d’Europa si affannano a cercare soluzioni che salvino l’euro dalla offensiva della speculazione, in cui si dovranno trovare le soluzioni meno affliggenti per gli italiani e dove la impopolarità dei tagli si scontrerà con le notizie emergenti sugli approfittatori di regime, l’unica legge cui è assicurata una corsia prioritaria non è quella (pur fumosa e inconcludente) contro la corruzione, ma sempre quella sulle intercettazioni.

I neuroni del Ministro Alfano scorrazzano tutta la notte negli ampi spazi loro assegnati dalla natura per trovare una soluzione che possa soddisfare il capo. Lividi pensieri si affollano tumultuosamente trasportando giudici lugubremente togati che lo circondano in un sabba infernale e poi lo crocifiggono con chiodi che formano la scritta “Giustizia”. Vede Berlusconi, con l’occhio abitualmente socchiuso che ha cominciato a tremare come quello del commissario Dreyfus nella Pantera Rosa, che lo minaccia con furore prima di mozzarsi il pollice con il tagliasigari.

Per fortuna gli incubi cesseranno per lui perché è arrivato l’ordine di discutere la legge in sedute notturne, ma cominceranno per noi. Nessuno nell’opposizione pare avere il carisma per chiamare a raccolta il popolo italiano contro questo scempio, dove viene idolatrata una privacy che pare figlia naturale dell’omertà. Lo stesso Fini, che aveva osato alzare un dito, pare schiacciato da un handicap: dopo i processi Mills e All Iberian, si è improvvisamente reso conto, con sconcerto e rammarico, di essere stato sdoganato da un contrabbandiere.

Perché da noi sembra che il carisma sia tutto e che chi non ce l’ha se lo debba inventare. La Chiesa ha capito da millenni la necessità di travestimenti, di paramenti e di effetti speciali per poter meglio esercitare la sua influenza sul gregge dei fedeli. Vi siete mai chiesti perché i papi si presentano sempre sotto falso nome? Prendiamo l’ultimo.

Lui ha il suo nome vero, che è anche bello: Joseph Ratzinger (sembra una raffica di mitra). Invece si fa chiamare Benedetto. Questo è il vero potere. Pensate se Andreotti avesse potuto chiamarsi Cupola III, o D’Alema Unipol II, quali sfracelli avrebbero potuto fare. Perfino Berlusconi, anche se ogni tanto si paragona a Napoleone o a Gesù Cristo, si è dovuto rassegnare a farsi chiamare con il comunissimo nome di Silvio.

Ma è possibile che, in mancanza di personaggi carismatici, questo popolo che ha saputo nel passato reagire a momenti più difficili non trovi in sé stesso la forza di reagire e si affidi sempre a qualcun altro, scaricando le proprie responsabilità e auto-assolvendosi da tutto? Ogni fiocco di neve- diceva Voltaire- non si ritiene responsabile della valanga, eppure tutti concorrono a formarla.

Abbiamo apripista volenterosi e prestigiosi che possono dare una scossa: seguiamo le 100 mila firme di Rodotà e non rassegniamoci a pensare che faranno la stessa fine dei 100 costituzionalisti che tentarono di spiegare al Capo dello Stato che il lodo Alfano era incostituzionale. E speriamo che Napolitano non voglia passare alla Storia, come fanno i papi, sotto il nome di Firmino II (il primo essendo ovviamente Ciampi per i meriti acquisiti dalla legge sulle rogatorie in poi).

Io mi auguro che Napolitano, che ha tanti meriti, venga ricordato in futuro come Padre della Patria. Ma se dovesse firmare anche questa legge consentite, almeno a me, di chiamarlo soltanto Zio.

Norberto Lenzi, magistrato in pensione. Pretore a San Donà di Piave e a Bologna fino all'abolizione delle Preture (1998), è stato giudice unico del Tribunale e consigliere della Corte di Appello di Bologna.
 

Commenti

  1. corrado crepuscoli

    carissimo Giudice,
    ammetto che i Suoi scritti riescono, benchè estremamente duri ed assolutamente condivisibili..a farmi anche sorridere per una ironia che davvero invidio!! Credo che per questa vita non mi sarà mai dato vedere qualcuno che “a sinistra” sappia come Lei essere così “pungente ” e concreto anche
    se…purtoppo con ben pochi risultati…infatti
    temo che molti neanche la comprenderanno!! Comunque ancora complimenti da the crep (detto Pantera grigia…perchè anch’io…nel mio modestissimo piccolo….m’incazzo !!).

  2. Gaetano Mineo

    Condivido i giudizi su Berlusconi e sull’incapacità della sinistra e del popolo italiano, ma non sono d’accordo nei giudizi su Ciampi, che reputo sia stato un ottimo presidente e che ha anche cercato di frenare il Berlusconi e quelli sulla Chiesa, in quanto mi sembrano gratuiti e ad effetto quelli sui nomi che si danno i Papi.
    In merito ai poteri di non firma del Presidente della Repubblica, lei sa meglio di me che non è così semplice negare la firma su una legge.

  3. daniele manzari

    L’ITALIA SAREBBE UNA NAZIONE CIVILISSIMA SE NON AVESSE, LA MAFIA, IL CONCORDATO COL VATICANO CHE LA IMPOVERISCE GIORNO DOPO GIORNO, LE INGERENZE DELLA CHIESA NEI FATTI INTERNI DELLO STATO, UN GOVERNO CHE FA LEGGI AD PERSONAM ED UNA SINISTRA CHE NON HA CAPACITA’ ORGANIZZATIVE DI UNITA’.

  4. carla burlini

    condivido pienamente lo scritto di Norberto Lenzi ammiro la sua pungente ironia e lo ringrazio di avermi donato tanta lucidità Carla

  5. Adele Emma Masini

    Sembra un incubo senza fine. Leggi sempre più inique, e tranne per questi siti la totale indifferenza della quasi totalità della gente.
    Provate a sentire quali sono gli argomenti di questi giorni: non la legge sulle intercettazioni o il federalismo demaniale ma la finale dell’Inter, quel che farà Mourigno…
    Non c’è qualche forza politica che possa raccogliere l’indignazione che è certo di pochi ma che pure esiste e si perde in questi sfoghi che però alla fine cosa muovono?

  6. She Sounds

    L’Italia sarebbe una nazione civilissima se non fosse così facile peccare ed essere assolti. Difronte al giudizio di “dio” quale giudice potrà far tremare chi sbaglia?? e poi con qualche opportuna donazione o compiacenza alla chiesa cattolica anche i rimbotti del “padreterno” si trasformano in benedizioni per i cari peccatori… e una vita eterna di agi, belle ville sulle coste devastate, non si nega a nessun cammello purchè accetti di passare dalla compiacente cruna dell’ago, ovvero dalla porta di una sagrestia

  7. [...] Berlusconi trema come Dreyfus nella Pantera Rosa [...]