Don Farinella risponde ai lettori di Domani che lo accusano di criticare il Pd: “Si spaccherà perché Follini e Fioroni cercano una casetta in Centro”
29-09-2011
di don Paolo Farinella
Molti lettori di “Domani” hanno condiviso le mie «cattive notizie» provenienti dal Pd, mentre alcuni mi hanno criticato di affossare «l’unica alternativa» a Berlusconi. Chi condivide è segno che pensa allo stesso modo e quindi non vi sono problemi. Diverso il caso di chi non condivide, perché spesso chi critica non legge con attenzione, ma solo superficialmente e forse nemmeno tutto quello che scrivo. Pazienza. Le mie critiche al Pd fino ad oggi sono state un grido di allarme per svegliarlo dal letargo e prendere il boccino in mano con una finanziaria alternativa, con un progetto politico alternativo, ma principalmente con una proposta etica che non deve annaspare, ma deve essere totale e assoluta.
I miei critici non si rendono conto che quanto prima il Pd si spaccherà perché la sua debolezza sta nel fatto di essere un amalgama di diverse anime che non perseguono lo stesso obiettivo. Chi pensa che Marco Follini o Giuseppe Fioroni abbiano l’anima del Pd s’illudono a morte, perché costoro appena sarà pronta una casetta «in centro» salteranno su quella e si accaseranno, perché sono figli di primo letto delle rendite di posizione. Follini era nell’Udc a sostenere il Pdl, poi, mi spiegate chi lo ha fatto entrare nel Pd, come quinta colonna di Casini? Vi pare possibile che un tizio del genere possa essere compatibile non dico con la sinistra, ma con la destra della sinistra? Per piacere!
Paolo Farinella, biblista, scrittore e saggista, è parroco nel centro storico di Genova in una parrocchia senza parrocchiani e senza territorio. Dal 1998 al 2003 ha vissuto a Gerusalemme "per risciacquare i panni nel Giordano" e visitare in lungo e in largo la Palestina. Qui ha vissuto per intero la seconda intifada. Ha conseguito due licenze: in Teologia Biblica e in Scienze Bibliche e Archeologia. Biblista di professione con studi specifici nelle lingue bilbiche (ebraico, aramaico, greco), collabora da anni con la rivista "Missioni Consolata" di Torino (65.000 copie mensili) su cui tiene un'apprezzata rubrica mensile di Scrittura. Con Gabrielli editori ha già pubblicato: "Crocifisso tra potere e grazia" (2006), "Ritorno all'antica messa" (2007), "Bibbia. Parole, segreti, misteri" (2008).
Don Farinella non ha visto male.Un solo PD senza se e senza ma per l’alternativa a B.
Bravo don Farinella! Troppi dimenticano il male centenario del trasformismo, che mistifica la politica italiana: gli esempi infiniti nei comportamenti degli “onorevoli” sono sotto gli occhi di tutti.
Ha troppe anime il PD e non ha coraggio,balbetta
qualcosa ogni tanto ma è arrivato il momento di parlare chiaro. Come lei ha scritto in un articolo su
Bagnasco e il suo tardivo intervento, bisogna fare nomi e cognomi.
Grazie e continui a illuminarmi.
Roberta
Credo che lei abbia proprio ragione, troppa gente del Pd ha mostrato in questi anni di berlusconismo un’anima “da casta”,cioè del tutto inadeguata a partecipare ad un autentico rinnovamento etico e politico. Il problema potrebbe però complessificarsi per quanto riguarda le strategie necessarie per battere il centrodestra liberticida, sfascista e criptofascista imperante: forse qui potrebbe, al momento, fare comodo un Pd “forte e coeso” ? Non che l’idea mi piaccia, ma mi chiedo se per buttare a mare un pazzo possiamo utilizzare provvisoriamente dei furbastri (tranne forse Mastella, quello proprio è troppo)…
Caro don, non hai ragione, hai ragionissima: sapessi da quanto tempo sono straconvinta di quanto dici! E se, col mio modo di pensare, sono troppo spesso considerata una rompiscatole, allora mi consolo: siamo in due!!!! Mi permetto un abbraccio e un grazie dal profondodel cuore patrizia