La Lettera

Per ripulire la democrazia inquinata i ragazzi hanno bisogno di un giornale libero

di Raniero La Valle

È abbastanza frequente che editori della carta stampata chiudano i loro giornali. Anche a me è capitato quando dirigevo “L’Avvenire d’Italia”, e oggi si annuncia una vera e propria epidemia a causa della decisione del governo di togliere i fondi all’editoria giornalistica. Ma che chiuda Domani di Arcoiris Tv, che è un giornale on line, è una notizia …

La Lettera

Domani chiude, addio

di Maurizio Chierici

L’ironia di Jacques Prévert, poeta del surrealismo, versi e canzoni nei bistrot di Parigi, accompagna la decadenza della casa reale: Luigi Primo, Luigi Secondo, Luigi Terzo… Luigi XVI al quale la rivoluzione taglia la testa: “Che dinastia è mai questa se i sovrani non sanno contare fino a 17″. Un po’ la storia di Domani: non riesce a contare fino …

Libri e arte » Teatro »

Teatro bene comune per il palcoscenico di dopodomani

di Raffaella Ilari

Teatro Municipal - Foto di Elton Melo

“Non si può bluffare se c’è una civiltà teatrale, ed il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte”. Parole di Leo …

Inchieste » Quali riforme? »

Il governo Berlusconi non è riuscito a cancellare l’articolo 18, ci riuscirà la ministra Fornero?

di Riccardo Lenzi

Roma 23 marzo 2002: l'ex segretario Cgil Sergio Cofferati al Circo Massimo

Il governo Monti ha perso il primo round con Susanna Camusso che fa la guardia alla civiltà del lavoro, fondamento dell’Europa Unita. Sono 10 anni che è morto Marco Biagi, giuslavorista ucciso dalle Br. Si sentiva minacciato, chiedeva la scorta: lo Scajola allora ministro ha commentato la sua morte, “era un rompicoglioni”. Rinasce l’odio di quei giorni? Risponde Cesare Melloni, …

C'è posta per noi »

I duri e puri dell’ex premier hanno sempre chiesto “lasciateci lavorare”. Adesso lascino lavorare chi prova a salvarci

24-11-2011

di Ezio Pelino, "Ateismo e Libertà", Sulmona

Caro Domani,

dopo il cafonal berlusconiano, la sobrietà, la misura , la signorilità di Monti ci riconciliano con il mondo della politica. Costituiscono un modello pedagogico per tutti, politici e non. Lo stile è anche sostanza quando non è atteggiamento strumentale ma autentica espressione di cultura, nel caso, di una cultura alta, nord-europea. Non c’è giorno che, abituati al circo Barnum di affaristi, escort, menestrelli di corte e barzellette volgari, il nuovo presidente non ci stupisca facendoci intravedere che un’altra politica è possibile. In partenza per Bruxelles ha rifiutato il gigantesco Airbus 300 che usava abitualmente il suo predecessore per il più piccolo Falcon da 12 posti. Disoccupato è quel plotone di gorilla da paese sudamericano che faceva da scorta a lui e ai suoi ministri. Scomparsi anche i macchinoni stranieri sgommanti con l’immancabile contorno di motociclette a sirene spigate, sostituiti da più modeste auto italiane. Per anni si è detto, come un refrain, dai fans duri e puri di Berlusconi: “Lasciatelo lavorare”. Noi, con Marcello D’Orta, sussurriamo sommessamente: “Speriamo che ce la caviamo”.

Un commento

  1. 1

    La difficoltà a tornare ad essere un paese normale, ma serio e sobrio.