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Troppo povera per il giudice: una ragazza di Trento non ha ancora visto il figlio appena dato alla luce. Non importa se la sua vita è trasparente, niente droga né amicizie pericolose. Senza soldi non può essere una madre normale

Giancarla CODRIGNANI – Mi hanno portato via il bambino. La mia colpa? Guadagnare 500 euro al mese

22-07-2010

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L’Adnkronos del 20 luglio registra:

In Trentino una giovane donna poco dopo il parto si è vista sottrarre il figlio appena nato, in esecuzione di una procedura di adottabilità, perché ha un reddito di 500 euro al mese. Il caso è stato reso noto oggi dallo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Raspadori, consulente tecnico di parte del tribunale di Trento, il quale, in una conferenza stampa, si è espresso in maniera molto critica nei confronti dei criteri con i quali i giudici dei minori applicano la sospensione della potestà genitoriale.

Il testo è chiaro, ma merita un commento, anche perché la grande stampa e i media l’hanno sottovalutato, dando invece rilievo – anche critico, se si vuole – a un fatto, che appare emblematico al confronto, all’offerta cioè di una cattedra fatta da don Verzè alla figlia di Berlusconi appena laureata (laurea triennale, si badi).

Questione di giustizia, ma anche di qualcosa di più. Non solo iniquità di genere, a danno di una partoriente. Non solo disconoscimento di ciò che si blatera sulla famiglia, che è tale anche quando la madre è sola. Non solo rimozione dei diritti del bambino, che debbono essere tutelati a partire da quello di non essere strappato a una madre che evidentemente lo voleva e non ha abortito. Qui si fa legge della “logica di sistema” che avanza nella vita sociale del nostro paese e a cui dobbiamo opporre ogni resistenza: 500 euro di reddito mensile sono ritenuti “giusta causa” per togliere un bambino alla madre e darlo in adozione. Stiano attenti, se hanno figli, i cassintegrati, i licenziati e quella famiglia ogni cinque che – dice la Svimez – non ha i mezzi per curarsi.

Bisogna ringraziare lo psicologo consulente del tribunale dei minori che ha denunciato il fatto, che gli era apparso ancor più grave perché la decisione fu presa senza interpellare la donna, che non era una “tossica” né aveva altre pendenze a carico. Lo scandalo appare tanto più grave quando si viene a sapere che le istanze della madre hanno prodotto un incontro con il giudice, il quale ha deciso di avviare una perizia sulle “capacita” genitoriali della madre.

Una beffa, perché in questo modo la ragazza, cui è stato sottratto il diritto di essere madre dal primo momento, rivedrà il proprio figlio solo dopo otto mesi, con buona pace della fase primaria dell’attaccamento e della giustizia per il minore.

La crudeltà di “dichiarare una madre incapace e sottrarle il figlio è lacerante ben più della galera, molto più vicino alla pena di morte”. Stiamo attenti e non chiudiamo porte e finestre perché ci sentiamo sfiduciati di tutto e rassegnati a pagare come hanno sempre fatto i “piccoli”. I diritti non si comprano né si vendono: c’è chi è morto perché fossero quanto meno scritti nelle grandi carte. Noi contemporanei li abbiamo visti cominciare il cammino: non perdiamoli solo perché ci hanno comperato la dignità con la visione della ricchezza altrui e con un po’ di favole mediatiche.

Giancarla Codrignani, docente di letteratura classica, giornalista, politologa, femminista. Parlamentare per tre legislature
 

Commenti

  1. [...] This post was mentioned on Twitter by Antonella Beccaria, Domani – Arcoiris TV. Domani – Arcoiris TV said: Mi hanno portato via il bambino. La mia colpa? Guadagnare 500 euro al mese http://ff.im/-o5pLz [...]

  2. Margherita Grigolato

    quando aveva 10 mesi mi hanno dato mio figlio in adozione,fino ad allora era vissuto in famiglia affidataria.
    loro sapevano che erano solo di passaggio ma è stato uno strazio lasciarlo andare ed è stata una sofferenza mostruosa per lui che veniva strappato dalle mani di colei che era il suo punto di riferimento…è stata molto dura..

  3. pietro

    ma che c di storia è questa? perchè non si manifesta per questa cosa orribile. In argentina i bambibi venivano fatti sparire dalla dittatura, proprio come in questo caso assurdo. Bambini desaparecidos, strappati alla madre, ferocemente con pretesti assurdi. invece di sostenere la famiglia, così la doistruggono. dove sono i cattolici? e i progressiti? facciamo sentire la nostra voce

  4. daniel cumia

    Ma quali cattolici ??? tra il viscidume di questo stato loro sono quelli che servono meno in questo momento. La questione è che quella madre è colpevole di essere precaria e sottopagata! Per questo le hanno levato il bimbo
    La povertà è come una malattia, un disagio sociale imbarazzante.
    Stessa cosa accadde a Kante a napoli, ricordate??
    A kante fu tolto il bambino perchè il medico dell’ospedale dove aveva partorito la denunciò per clandestinità!!! la clandestinità è reato in italia.
    Ancora una volta LA COLPA DI ESSERE POVERI

  5. [...] http://domani.arcoiris.tv [...]

  6. Paolo tomassini

    Su questo caso non ho sentito né tuonare il vaticano né visto intervenire il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, fra le sue funzioni, avrebbe anche quella di prevenire e ridurre le condizioni di bisogno e disagio delle persone e delle famiglie.
    Eppure uno degli slogan portanti della campagna elettorale dell’attuale governo, era proprio quello di sostenere la famiglia con politiche tese anche a promuovere e favorire le nascite. Sono davvero stanco ed indignato da questa rivoltante ipocrisia.