La Lettera

Per ripulire la democrazia inquinata i ragazzi hanno bisogno di un giornale libero

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È abbastanza frequente che editori della carta stampata chiudano i loro giornali. Anche a me è capitato quando dirigevo “L’Avvenire d’Italia”, e oggi si annuncia una vera e propria epidemia a causa della decisione del governo di togliere i fondi all’editoria giornalistica. Ma che chiuda Domani di Arcoiris Tv, che è un giornale on line, è una notizia …

La Lettera

Domani chiude, addio

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L’ironia di Jacques Prévert, poeta del surrealismo, versi e canzoni nei bistrot di Parigi, accompagna la decadenza della casa reale: Luigi Primo, Luigi Secondo, Luigi Terzo… Luigi XVI al quale la rivoluzione taglia la testa: “Che dinastia è mai questa se i sovrani non sanno contare fino a 17″. Un po’ la storia di Domani: non riesce a contare fino …

Libri e arte » Teatro »

Teatro bene comune per il palcoscenico di dopodomani

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Teatro Municipal - Foto di Elton Melo

“Non si può bluffare se c’è una civiltà teatrale, ed il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte”. Parole di Leo …

Inchieste » Quali riforme? »

Il governo Berlusconi non è riuscito a cancellare l’articolo 18, ci riuscirà la ministra Fornero?

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Roma 23 marzo 2002: l'ex segretario Cgil Sergio Cofferati al Circo Massimo

Il governo Monti ha perso il primo round con Susanna Camusso che fa la guardia alla civiltà del lavoro, fondamento dell’Europa Unita. Sono 10 anni che è morto Marco Biagi, giuslavorista ucciso dalle Br. Si sentiva minacciato, chiedeva la scorta: lo Scajola allora ministro ha commentato la sua morte, “era un rompicoglioni”. Rinasce l’odio di quei giorni? Risponde Cesare Melloni, …

Rubriche » Passavo di lì »

PASSAVO DI LÌ – Italiani sempre contenti: di chi applaude alle idee del mostro norvegese, dei Calderoli-Brambilla-Tremonti che portano i ministeri a Milano, dei politici che abbracciano i mafiosi. Siamo un paese o un manicomio?

28-07-2011

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Loneliness - Foto di Flavio Casadei Della ChiesaC’è poco da ridere, questa volta. Ma ci rendiamo conto cosa sta succedendo in questo nostro Paese? Tutti i santi giorni. No-stop. Come dire: la normalità. Qualche esempio.

Un bel giorno un partito che sta al governo decide di trasferire – incostituzionalmente – tre ministeri dello Stato in un’altra città. Risatine. Vignette satiriche. Battute. Ma niente più. Il governo nicchia. L’opposizione scuote la testa. Fino a che il capo dello Stato non dice la sua al riguardo (ma tanto poi…). Dopo un massacro perpetrato da un razzista di nome Breivik in un’altra nazione, un parlamentare europeo italiano dice al riguardo: “Molte idee di Breivik sono buone, alcune ottime. Una parte dei norvegesi è andata a cercarsela”. Risultato? Risatine. Vignette satiriche. Battute. Alzate di spalle. Ma nessuno lo caccia con ignominia dal suo partito.

Viene presentata una proposta di legge che propone di introdurre una tutela contro le discriminazioni fondate sull’omofobia e la transfobia. Una cosa normale per un Paese normale (e minimamente civile). E invece no. La proposta viene bocciata dai partiti al governo della nazione (ma hanno idea di cosa sia questa nazione?) e dall’Udc.

I partiti di governo varano una “stangata” che come al solito va a colpire i soggetti più deboli (sanità, trasporti, ecc) e contemporaneamente non sfiora nemmeno con una rosa la cosiddetta”casta” politica che continua a divorare miliardi (cfr. il “Sole24Ore”). E a divorarli sono “tutti”: dall’estrema destra all’estrema sinistra, isole comprese. Come dire: tutti insieme appassionatamente.

Tutti i giorni la magistratura scopre politici, uomini di governo e dell’opposizione, faccendieri, industriali, costruttori, spioni, ufficiali della Guardia di Finanza, amici degli amici, mafiosi, papponi, ecc. che rubano, taglieggiano, danno e prendono tangenti, vivono gratuitamente in case da sceicchi, girano in fuoriserie, prendono l’elicottero per andare alla “festa del peperoncino” o a una partita di calcio, allevano mignotte “sotto copertura”, corrompono e vengono allegramente corrotti. E cosa accade? Vengono espulsi dai partiti di appartenenza? Vengono cacciati a calci nel culo da Camera e Senato? No. Certo che no. Risatine. Vignette satiriche. Battute.

Siamo l’unico Paese dell’Unione Europea ad avere una situazione carceraria che dire da terzo mondo è poco. Carceri sovraffollate? Suicidi dei detenuti? Droga? Condizioni igieniche spaventose? Roba da Tribunale per i Diritti Umani. Pannella che digiuna? Un vecchio pazzo. Tanto sui giornali dobbiamo scrivere di Ruby o di qualche “succosa” storia di cronaca nera o del calcio-mercato…

Questa è la cronaca di una settimana (e non abbiamo accennato ai cosiddetti centri di accoglienza per gli immigrati, o alla spazzatura, o alla Salerno-Reggio Calabria…)

Come dire: “Tamarreide” in doppiopetto blu e auto blindata.

Error: Impossibile creare la directory /ha/web/web/domani.arcoiris.tv/www/sito/uploads/2017/05. Verifica che la directory madre sia scrivibile dal server!Paolo Collo (Torino, 1950) ha lavorato per oltre trentacinque anni in Einaudi, di cui è tuttora consulente. Ha collaborato con “Tuttolibri” , “L’Indice” e “Repubblica”. Ogni settimana ha una rubrica di recensioni su "Il Fatto Quotidiano". Curatore scientifico di diverse manifestazioni culturali a Torino, Milano, Cuneo, Ivrea, Trieste, Catanzaro. Ha tradotto e curato testi di molti autori, tra cui Borges, Soriano, Rulfo, Amado, Saramago, Pessoa.
 

Commenti

  1. Giuliano Lorenzetti

    L’attentatore di Oslo è chiaramente un pazzo ormai assicurato alla giustizia e quindi non più in grado di nuocere.
    Borghezio invece è solo un imbecille! Le cose che dice ci devono far paura. E ci deve far paura il voto dei suoi simpatizzanti leghisti – un voto incomprensibile per le case che la Lega non ha fatto e le nefandezze che ha avallato.
    Non so se siamo un paese. Se lo siamo di certo siamo un paese malato!

  2. florestana piccoli sfredda

    Sarei d’accordissimo, ma…trovo una lacuna.Perchè fra i vari nomi citati non appare anche quello di Bossi…anzi, “dei” Bossi, padre e figlio?

  3. Mauro Matteucci

    Purtroppo, come ha vantato anche ieri sera l’ineffabile Borghezio con la sua solita tronfia arroganza, è stato votato da decine di mgliaia di persone! Cosa sono costoro? Tutti dei razzisti, degli stupidi,dei creduloni? Mah!Credo che per risalire dall’abisso etico in cui siamo precipitati ci vorranno molte più lacrime e sangue di quelle richieste dalla manovra economica del ministro Tremonti, che confessa di essere stato ingenuo ad accettare l’appartamento ammannitogli dal suo braccio destro Milanese. Ma che ha voluto questi governanti indecenti? E se Atene piange, Sparta non ride…