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Lettere »

La proposta del direttore del "Fatto Quotidiano" non evoca il dramma dell'Aventino: era l'Italia pavida di Casa Savoia, oggi siamo nell'Italia dove il presidente Napolitano è garante della democrazia. Camera e Senato sono ridotti a enti inutili impegnati a fabbricare leggi ad personam mentre la crisi travolge milioni di disillusi

Antonio PADELLARO – L’opposizione deve lasciare il Parlamento e il Cavaliere volerà via

17-02-2011

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Ripeterlo è perfino inutile. In qualsiasi altra democrazia al mondo un premier indagato per prostituzione minorile non sarebbe restato un minuto di più al suo posto. Pensate a Cameron, a Sarkozy, a Zapatero. Come avrebbero potuto tirarla in lungo accusando di qualsiasi cosa magistratura e informazione senza rischiare una rivolta di piazza? Figuriamoci se rinviati a giudizio con una motivazione di un giudice terzo, il gip, che parla di “evidenza delle prove”.

Ma in Italia c’è Berlusconi e anche in queste ore di marasma e di vergogna, mentre tutti i notiziari del globo aprono con la notizia che è senza precedenti, a Palazzo Grazioli il partito del tanto peggio può ancora alzare la voce. Fregatene, resisti, vai avanti: così lo consiglia la corte dei venduti e dei parassiti che, pur di non essere ricacciati nel nulla da cui sono stati tirati fuori (il vero miracolo italiano), lo sospingono di nuovo sul ring disposti a farlo massacrare pur di salvarsi. Un uomo con un residuo di lucidità avrebbe già capito dal rumoroso silenzio di Bossi che perfino il più fedele alleato ne ha le scatole piene. E quella gelida frase del cardinal Bagnasco: “Occorre trasparenza” non suona forse come la campana a martello del Vaticano?

Con il Caimano ferito tutto è possibile. Ma se non darà ascolto alle voci del buon senso che gli indicano come unica via d’uscita le dimissioni immediate per poi giocarsi l’intera posta sul tavolo delle elezioni anticipate. Se, insomma, tenterà l’ultimo disperato arrocco trincerandosi dentro Palazzo Chigi con la sua maggioranza gonfiata da deputati comprati un tanto al chilo, allora toccherà all’opposizione uscire allo scoperto con un gesto forte, drammatico, senza precedenti come lo è il momento che viviamo. Se n’è già parlato: le dimissioni in blocco di tutti i gruppi e di tutti i parlamentari dell’opposizione. Camera e Senato già ridotte a enti inutili dall’inettitudine del governo non potrebbero sopravvivere. Un gesto estremo. Ma prepariamoci a ogni evenienza.

(Analisi ripresa da Il Fatto Quotidiano)

Error: Impossibile creare la directory /ha/web/web/domani.arcoiris.tv/www/sito/uploads/2017/12. Verifica che la directory madre sia scrivibile dal server!Antonio Padellaro è l'attuale direttore del "Fatto Quotidiano". Ha lavorato all'"Ansa", capo della redazione romana del "Corriere della Sera", vicedirettore all'"Espresso", ha diretto "L'Unità" fino al 2008. L'ha lasciata per fondare il suo nuovo giornale.
 

Commenti

  1. borreto toelfet

    Finalmente..
    Sono assolutamente d’accordo con questa proposta alla quale pensavo già da anni..
    L’opposizione (ma anche qualsiasi deputato o senatore abbia ancora un minimo di dignità) abbandoni le camere! Lasciamolo legiferare, lasciamolo l’intera responsabilità di trascinarci nel baratro, e solo a quel punto i milioni di imbecilli che l’hanno votato apriranno gli occhi..

  2. Anna Maria Waibel

    Sono d’accordo. Che si sveglino!

  3. Roberto Borgonovi

    Sarei d’accordo ma così facendo il Parlamento rimarrebbe padrone di fare tutto ciò che vuole (lo fa anche adesso…)senza un minimo di controllo e di opposizione…E’ possibile una soluzione del genere ? Il presidente della Repubblica sarebbe indotto o costretto a sciogliere ufficialmente il Parlamento mandando a casa anche gli ultimi pasdaran del nostro munifico sovrano ? Se così le opposizioni farebbero bene a dimettersi in massa.

  4. Giuliano Lorenzetti

    Sono perfettamente d’accordo con l’articolo di Padellaro.
    Il momento è drammatico e a mali estremi… estremi rimedi!

  5. Romano De Simone

    Se in tal modo venisse a mancare il numero legale, allora sarebbe una soluzione questa, di sparire.
    Ma non credo che verrebbe a mancare il numero legale.
    Ci vorrebbe un esperto di regolamenti parlamentari, per chiederlo a lui.
    Comunque a mio avviso ben poco conta quello che dice Bagnasco, anzi, se il Vaticano non lo avesse scelto ed appoggiato tanto, oggi in Italia non non saremmo in questa merda.

    il Papa ormai lo sosterrà fino alla fine, solo per non cadere assieme a lui.

    Sento che ormai il Vaticano cadrà appresso a Berlusconi, perché è troppo coinvolto con lui ed i suoi impicci, unici nella storia della Repubblica.

    Berlusconi lo sa, e questo Vaticano alleato con i persecutori di Gesù Cristo, lui se lo trascinerà dietro, nel suo crollo, che tarderà forse, ma è inevitabile, perché ha superato tutti i limiti della decenza.

  6. salvatore Torino

    E secondo voi questa opposizione avrebbe la fermezza e il coraggio di fare un gesto sì risolutivo? MAGARI! Ho paura che dietro a tanto sbandierato antiberlusconismo non ci sia poi molto altro da offrire agli italiani; intanto, per ora, tutto ciò che continua a succedere è ancora e comunque “colpa sua!”…
    Spero di sbagliarmi, naturalmente..

  7. gianni terzani

    Padellaro è un giornalista come tutti gli altri. Berlusconi fa vendere e lui parla del Berlusconi che più fa scandalo. Se si preoccupasse di ricordare le azioni del Premier ben più scandalose e ben più drammatiche per tutti, come l’accordo ENEL-EDF sul nucleare in barba alle decisioni referendarie del 1987, oppure se gli ricordasse che nel dicembre 2005 aveva emanato la legge 262 che prevedeva il rientro della Banca d’Italia sotto il controllo pubblico entro 3 anni ed ora caduta nel dimenticatoio, forse venderebbe meno giornali, ma potrebbe veramente contribuire ad aprire gli occhi agli italiani. Ed allora i veri burattinai del teatrino della politica, con gli occhi dell’opinione pubblica puntati tutti su di loro, potrebbero decidere che Berlusconi non serve più in quanto non più arma di distrazione di massa.

  8. Giuseppe Alù

    Cacciari: “Siamo in uno stato di pre-pre guerra civile”. Pensateci in tempo. Quando capirà che davvero il potere gli sta sfuggendo di mano, B. potrà diventare veramente pericoloso: ha in mano la Polizia, l’Esercito, le Comunicazioni. In un giornoi può fare tutto. Napolitano sarebbe portato a godersi una vacanza fuori tempo in Sardegna. E’ lo sbocco normale di queste situazioni, se non ci si pensa in tempo. Solo gli sciocchi e coloro che non conoscono la storia non lo intuiscono. E l’Europa starebbe a guardare e a commentare, come nel 1939. E che altro potrebbe fare, invalida com’è?

  9. maurizio buzi

    Lo penso e lo dico da tempo, però tutti (proprio tutti) sono così disperatamente attaccati alla poltrona, al proprio piccolo potere, ai soldi che ne derivano, che penso proprio che l’opposizione rimarrà dov’è e il Cavaliere dovrà cacciarlo qualcun altro…

  10. luigi patelli

    ma voi pensate che lopposizione avrà il coraggio di fare questo atto supremo ? ? ?
    l’opposizione esiste solamente in quanto esiste Berlusconi ? ? ?
    cosa ha fatto l’opposizione ? ? ?
    dove è il Governo ombra, dove sono i Ministri ombra, dove sono le proposte di Legge ? ? ?
    ma sentite cosa dice Bersani tutte le volte che viene intervistato ? ? ?
    “Berlusconi deve fare un passo indietro . . .”
    e pensare di fare un passo avanti lui ? ? ?
    no, vero ? ? ??
    ci vuole “qualità e capacità” per questo . . .
    e dove la troviamo la “qualità” e la “capacità” nell’opposizione ? ? ?