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Giancarla CODRIGNANI – Se la Rete invade la piazza e i partiti si accodano ai ragazzi del “No B Day”

03-12-2009

di

Cari amici della Rete, che avete inventato il NO-B Day, grazie. In quanto elettrice e sostenitrice del PD credo che abbiamo il dovere di avvertire i dirigenti che o nessuno di noi capisce nulla – cosa che escludo, non foss’altro perché anche voi, almeno in parte, li votate – oppure il deficit di conoscenza è loro. Possiamo lasciare a D’Alema, Violante e Letta la libertà di cercare soluzioni bipartisan, che tutti sanno inutili perché il governo vuole soltanto la loro resa e, quindi, la loro complicità. Ma non autorizziamo atti di masochismo: se la società degli elettori, anche potenziali perché molto giovani, per un atto di volontà che non è calata dall’alto di nessuna corrente, ma per buon senso decide di manifestare il proprio dissenso da un governo che il dissenso degli onesti lo merita tutto, non si vede una ragione al mondo di concedere con così evidente mal di pancia la libertà di partecipare (davvero pensavano che fosse necessaria un’autorizzazione?). Le parole d’ordine sono, come ha sottolineato anche Debora Serracchiani, “Legalità, Giustizia, Costituzione, Presidente della Repubblica, Ambiente, Etica, Politica, Lavoro, Formazione, Ricerca, Diritti, No al nucleare e alla Privatizzazione dell’Acqua”. Non dovrebbero esserci incompatibilità con la politica del partito, almeno per gran parte di esso, essendo logica democratica che le posizioni diversificate siano destinate a non produrre qualunquismo o a diventare correnti solo per la chiarezza del rapporto con la base sociale.

Anche i dirigenti  quarantenni, evidentemente, non sanno che i più giovani (e anche i non giovanissimi) cercano sulla rete qualcosa di decente che li rappresenti; altrimenti  capirebbero che solo Berlusconi (e perfino i sempre utili – ai governi – Black Block) si rallegra per la vostra tiepidezza. E capirebbero che quelli del No-B day possono ancora votarli, mentre l’opportunismo  con cui troppi di loro inseguono il “dialogo” con “questo” governo non garantisce alcun consenso dei corteggiati conservatori che, anche senza convinzione, voteranno solo chi li favorisce. Forse la puzza al naso di certi dirigenti presuppone che i giovani siano troppo ignoranti ed estranei alla serietà (?) della politica e, di conseguenza, o seguono linee forti che vengono loro indicate, oppure peggio per loro. Non è così: che piaccia o no, in primo luogo sono come li abbiamo fatti noi; in realtà stanno dando forma alla cultura di domani in un tempo in cui “fanno movimento” (sempre a mezzo rete) per migliorare la scuola, per denunciare che lavorano per 250 euro al mese, per far sapere che molti centri sociali cercano di costruire relazioni perfino con le istituzioni e che non miglioreranno se gli si manda la polizia in assetto di guerra. Perfino i poliziotti dicono che non vogliono pagare la benzina per le operazioni comandate.

Troppe le difficoltà? Certo; e nessuno pretende che un partito abbia la bacchetta magica. Si vorrebbe solo o avere chiarimenti argomentati su ogni questione che via via si presenta (perfino Mafai si chiede che cosa significa sostenere che il presidente del Consiglio si deve poter difendere non solo “nel processo, ma “dal processo”; e io domanderei a Violante che cosa intende quando dice che la democrazia non è la stessa cosa della legalità) ovvero ascoltare la base elettorale quando vuole esprimere un parere. Il No-B day è un aiuto che viene dalla società che vorrebbe davvero diventare “civile”, aiuto diverso dagli antichi, osteggiati “girotondi” perché coinvolge ambiti più larghi e perfino gente che non parteciperà direttamente all’iniziativa, ma che ci sta ragionando sopra. Occasione, quindi, da non perdere, anche perché dopo resta solo il rischio di far perdere ogni speranza.

Allora, bene ragazzi: diamo la sveglia. E, tanto per cambiare, informate i dirigenti del PD che l’11dicembre, quando loro hanno deciso di promuovere “1000 piazze per l’alternativa”, era già stata indetta, con il sostegno della Cgil, la manifestazione nazionale per la scuola……

Giancarla Codrignani, docente di letteratura classica, giornalista, politologa, femminista. Parlamentare per tre legislature
 

Commenti

  1. Gianna

    purtroppo i partiti tentano di rubare la piazza alla gente
    http://www.berlusconisidimetta.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=28:comunicato-ufficiale-sulla-manifestazione-no-berlusconi-day&catid=14:no-berlusconi-day&Itemid=14

  2. Leila Falà

    Non commento, sottolineo. E ringrazio.

    \" Il No-B day è un aiuto che viene dalla società che vorrebbe davvero diventare “civile”, aiuto diverso dagli antichi, osteggiati “girotondi” perché coinvolge ambiti più larghi e perfino gente che non parteciperà direttamente all’iniziativa, ma che ci sta ragionando sopra. Occasione, quindi, da non perdere, anche perché dopo resta solo il rischio di far perdere ogni speranza.\"

    Leila Falà

  3. Anna Grattarola Romano

    Grazie. Sottoscrivo ogni parola
    Anna Grattarola romano

  4. Camminando Scalzi

    No-B Day live: Aggiornamenti costanti per tutta la giornata della manifestazione
    http://tinyurl.com/yakdm6q