La Lettera

Per Terre Sconsacrate, Attori E Buffoni

Governo denunciato

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L’ho fatto. L’avevo scritto, l’ho fatto. Stamani sono stato alla Procura della Repubblica di Firenze e ho denunciato il governo. Ho presentato due esposti recanti la “notitia criminis” concernente il favoreggiamento dello squadrismo, il primo, e varie fattispecie … continua »

Dire, fare, mangiare

E la chiamano cellulite

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L’estate ci mette a misura con il nostro corpo. La maggior parte delle donne si confronta con il problema della cellulite. Premesso che la cellulite è molto diffusa e non si può prescindere da una predisposizione personale ad averla o … continua »

Speciale » Berlusconi \ Lettera aperta al cardinale Angelo Bagnasco »

Senza la profezia rimane la complicità

04-06-2009

di

Egregio sig. Cardinale,

viviamo nella stessa città e apparteniamo alla stessa Chiesa: lei vescovo, io prete. Lei è anche capo dei vescovi italiani, dividendosi al 50% tra Genova e Roma. A Genova si dice che lei è poco presente alla vita della diocesi e probabilmente a Roma diranno lo stesso in senso inverso. E’ il destino dei commessi viaggiatori e dei cardinali a percentuale. Con questo documento pubblico, mi rivolgo al 50% del cardinale che fa il Presidente della Cei, ma anche al 50% del cardinale che fa il vescovo di Genova perché le scelte del primo interessano per caduta diretta il popolo della sua città.

Ho letto la sua prolusione alla 59a assemblea generale della Cei (24-29 maggio 2009) e anche la sua conferenza stampa del 29 maggio 2009. Mi ha colpito la delicatezza, quasi il fastidio con cui ha trattato – o meglio non ha trattato – la questione morale (o immorale?) che investe il nostro Paese a causa dei comportamenti del presidente del consiglio, ormai dimostrati in modo inequivocabile: frequentazione abituale di minorenni, spergiuro sui figli, uso della falsità come strumento di governo, pianificazione della bugia sui mass media sotto controllo, calunnia come lotta politica.

Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di “frequentare minorenni”, dichiara che deve essere trattato “come un malato”, lo descrive come il “drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio”. Le interviste pubblicate da un solo (sic!) quotidiano italiano nel deserto dell’omertà di tutti gli altri e da quasi tutta la stampa estera, hanno confermato, oltre ogni dubbio, che il presidente del consiglio ha mentito spudoratamente alla Nazione e continua a mentire sui suoi processi giudiziari, sull’inazione del suo governo e sulla sua pedofilia. Una sentenza di tribunale di 1° grado ha certificato che egli è corruttore di testimoni chiamati in giudizio e usa la bugia come strumento ordinario di vita e di governo. Eppure si fa vanto della morale cattolica: Dio, Patria, Famiglia. In una tv compiacente ha trasformato in suo privato in un affaire pubblico per utilizzarlo a scopi elettorali, senza alcun ritegno etico e istituzionale.

Lei, sig. Cardinale, presenta il magistero dei vescovi (e del papa) come garante della Morale, centrata sulla persona e sui valori della famiglia, eppure né lei né i vescovi avete detto una parola inequivocabile su un uomo, capo del governo, che ha portato il nostro popolo al livello più basso del degrado morale, valorizzando gli istinti di seduzione, di forza/furbizia e di egoismo individuale. I vescovi assistono allo sfacelo morale del Paese ciechi e muti, afoni, sepolti in una cortina di incenso che impedisce loro di vedere la “verità” che è la nuda “realtà”. Il vostro atteggiamento è recidivo perché avete usato lo stesso innocuo linguaggio con i respingimenti degli immigrati in violazione di tutti i dettami del diritto e dell’Etica e della Dottrina sociale della Chiesa cattolica, con cui il governo è solito fare i gargarismi a vostro compiacimento e per vostra presa in giro. Avete fatto il diavolo a quattro contro le convivenze (Dico) e le tutele annesse, avete fatto fallire un referendum in nome dei supremi “principi non negoziabili” e ora non avete altro da dire se non che le vostre paroline sono “per tutti”, cioè per nessuno.

Il popolo credente e diversamente credente si divide in due categorie: i disorientati e i rassegnati. I primi non capiscono perché non avete lesinato bacchettate all’integerrimo e cattolico praticante, Prof. Romano Prodi, mentre assolvete ogni immoralità di Berlusconi. Non date forse un’assoluzione previa, quando vi sforzate di precisare che in campo etico voi “parlate per tutti”? Questa espressione vuota vi permette di non nominare individualmente alcuno e di salvare la capra della morale generica (cioè l’immoralità) e i cavoli degli interessi cospicui in cui siete coinvolti: nella stessa intervista lei ha avanzato la richiesta di maggiori finanziamenti per le scuole private, ponendo da sé in relazione i due fatti. E’ forse un avvertimento che se non arrivano i finanziamenti, voi siete già pronti a scaricare il governo e l’attuale maggioranza che sta in piedi in forza del voto dei cattolici atei? Molti cominciano a lasciare la Chiesa e a devolvere l’8xmille ad altre confessioni religiose: lei sicuramente sa che le offerte alla Chiesa cattolica continuano a diminuire; deve, però, sapere che è una conseguenza diretta dell’inesistente magistero della Cei che ha mutato la profezia in diplomazia e la verità in servilismo.

I cattolici rassegnati stanno ancora peggio perché concludono che se i vescovi non condannano Berlusconi e il berlusconismo, significa che non è grave e passano sopra all’accusa di pedofilia, stili di vita sessuale con harem incorporato, metodo di governo fondato sulla falsità, sulla bugia e sull’odio dell’avversario pur di vincere a tutti i costi. I cattolici lo votano e le donne cattoliche stravedono per un modello di corruttela, le cui tv e giornali senza scrupoli deformano moralmente il nostro popolo con “modelli televisivi” ignobili, rissosi e immorali.

Agli occhi della nostra gente voi, vescovi taciturni, siete corresponsabili e complici, sia che tacciate sia che, ancora più grave, tentiate di sminuire la portata delle responsabilità personali. Il popolo ha codificato questo reato con il detto: è tanto ladro chi ruba quanto chi para il sacco. Perché parate il sacco a Berlusconi e alla sua sconcia maggioranza? Perché non alzate la voce per dire che il nostro popolo è un popolo drogato dalla tv, al 50% di proprietà personale e per l’altro 50% sotto l’influenza diretta del presidente del consiglio? Perché non dite una parola sul conflitto d’interessi che sta schiacciando la legalità e i fondamentali etici del nostro Paese? Perché continuate a fornicare con un uomo immorale che predica i valori cattolici della famiglia e poi divorzia, si risposa, divorzia ancora e si circonda di minorenni per sollazzare la sua senile svirilità? Perché non dite che con uomini simili non avete nulla da spartire come credenti, come pastori e come garanti della morale cattolica? Perché non lo avete sconfessato quando ha respinto gli immigrati, consegnandoli a morte certa? Non è lo stesso uomo che ha fatto un decreto per salvare ad ogni costo la vita vegetale di Eluana Englaro? Non siete voi gli stessi che difendete la vita “dal suo sorgere fino al suo concludersi naturale”? La vita dei neri vale meno di quella di una bianca? Fino a questo punto siete stati contaminati dall’eresia della Lega e del berlusconismo? Perché non dite che i cattolici che lo sostengono in qualsiasi modo, sono corresponsabili e complici dei suoi delitti che anche l’etica naturale condanna? Come sono lontani i tempi di Sant’Ambrogio che nel 390 impedì a Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “anche l’imperatore é nella Chiesa, non al disopra della Chiesa”. Voi onorate un vitello d’oro.

Io e, mi creda, molti altri credenti pensiamo che lei e i vescovi avete perduto la vostra autorità e avete rinnegato il vostro magistero perché agite per interesse e non per verità. Per opportunismo, non per vangelo. Un governo dissipatore e una maggioranza, schiavi di un padrone che dispone di ingenti capitali provenienti da “mammona iniquitatis”, si è reso disposto a saldarvi qualsiasi richiesta economica in base al principio che ogni uomo e istituzione hanno il loro prezzo. La promessa prevede il vostro silenzio che – è il caso di dirlo – è un silenzio d’oro? Quando il vostro silenzio non regge l’evidenza dell’ignominia dei fatti, voi, da esperti, pesate le parole e parlate a suocera perché nuora intenda, ma senza disturbarla troppo: “troncare, sopire … sopire, troncare”.

Sig. Cardinale, ricorda il conte zio dei Promessi Sposi? “Veda vostra paternità; son cose, come io le dicevo, da finirsi tra di noi, da seppellirsi qui, cose che a rimestarle troppo … si fa peggio. Lei sa cosa segue: quest’urti, queste picche, principiano talvolta da una bagattella, e vanno avanti, vanno avanti… A voler trovarne il fondo, o non se ne viene a capo, o vengon fuori cent’altri imbrogli. Sopire, troncare, padre molto reverendo: troncare, sopire” (A. Manzoni, Promessi Sposi, cap. IX). Dobbiamo pensare che le accuse di pedofilia al presidente del consiglio e le bugie provate al Paese siano una “bagatella” per il cui perdono bastano “cinque Pater, Ave e Gloria”? La situazione è stata descritta in modo feroce e offensivo per voi dall’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, che voi non avete smentito: “Alla Chiesa molto importa dei comportamenti privati. Ma tra un devoto monogamo [leggi: Prodi] che contesta certe sue direttive e uno sciupa femmine che invece dà una mano concreta, la Chiesa dice bravo allo sciupa femmine. Ecclesia casta et meretrix” (La Stampa, 8-5-2009).

Mi permetta di richiamare alla sua memoria, un passo di un Padre della Chiesa, l’integerrimo sant’Ilario di Poitier, che già nel sec. IV metteva in guardia dalle lusinghe e dai regali dell’imperatore Costanzo, il Berlusconi cesarista di turno: “Noi non abbiamo più un imperatore anticristiano che ci perseguita, ma dobbiamo lottare contro un persecutore ancora più insidioso, un nemico che lusinga; non ci flagella la schiena ma ci accarezza il ventre; non ci confisca i beni (dandoci così la vita), ma ci arricchisce per darci la morte; non ci spinge verso la libertà mettendoci in carcere, ma verso la schiavitù invitandoci e onorandoci nel palazzo; non ci colpisce il corpo, ma prende possesso del cuore; non ci taglia la testa con la spada, ma ci uccide l’anima con il denaro” (Ilario di Poitiers, Contro l’imperatore Costanzo 5).

Egregio sig. Cardinale, in nome di quel Dio che lei dice di rappresentare, ci dia un saggio di profezia, un sussurro di vangelo, un lampo estivo di coerenza di fede e di credibilità. Se non può farlo il 50% di pertinenza del presidente della Cei “per interessi superiori”, lo faccia almeno il 50% di competenza del vescovo di una città dove tanta, tantissima gente si sta allontanando dalla vita della Chiesa a motivo della morale elastica dei vescovi italiani, basata sul principio di opportunismo che è la negazione della verità e del tessuto connettivo della convivenza civile.

Lei ha parlato di “emergenza educativa” che è anche il tema proposto per il prossimo decennio e si è lamentato dei “modelli negativi della tv”. Suppongo che lei sappia che le tv non nascono sotto l’arco di Tito, ma hanno un proprietario che è capo del governo e nella duplice veste condiziona programmi, pubblicità, economia, modelli e stili di vita, etica e comportamenti dei giovani ai quali non sa offrire altro che la prospettiva del “velinismo” o in subordine di parlamentare alle dirette dipendenze del capo che elargisce posti al parlamento come premi di fedeltà a chi si dimostra più servizievole, specialmente se donne. Dicono le cronache che il sultano abbia gongolato di fronte alla sua reazione perché temeva peggio e, se lo dice lui che è un esperto, possiamo credergli. Ora con la benedizione del vostro solletico, può continuare nella sua lasciva intraprendenza e nella tratta delle minorenni da immolare sull’altare del tempio del suo narcisismo paranoico, a beneficio del paese di Berlusconistan, come la stampa inglese ha definito l’Italia.

Egregio sig. Cardinale, possiamo sperare ancora che i vescovi esercitino il servizio della loro autorità con autorevolezza, senza alchimie a copertura dei ricchi potenti e a danno della limpidezza delle verità come insegna Giovanni Battista che all’Erode di turno grida senza paura per la sua stessa vita: “Non licet”? Al Precursore la sua parola di condanna costò la vita, mentre a voi il vostro “tacere” porta fortuna.

In attesa di un suo riscontro porgo distinti saluti.

Genova 31 maggio 2009

Paolo Farinella, prete

Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingue orientali all’Università di Gerusalemme: ebraico, aramaico, greco. I suoi ultimi libri: ” Bibbia, parole, segreti, misteri ” e ” Ritorno all’antica Messa “, sempre editore Gabrielli.

Paolo Farinella, biblista, scrittore e saggista, è parroco nel centro storico di Genova in una parrocchia senza parrocchiani e senza territorio. Dal 1998 al 2003 ha vissuto a Gerusalemme "per risciacquare i panni nel Giordano" e visitare in lungo e in largo la Palestina. Qui ha vissuto per intero la seconda intifada. Ha conseguito due licenze: in Teologia Biblica e in Scienze Bibliche e Archeologia. Biblista di professione con studi specifici nelle lingue bilbiche (ebraico, aramaico, greco), collabora da anni con la rivista "Missioni Consolata" di Torino (65.000 copie mensili) su cui tiene un'apprezzata rubrica mensile di Scrittura. Con Gabrielli editori ha già pubblicato: "Crocifisso tra potere e grazia" (2006), "Ritorno all'antica messa" (2007), "Bibbia. Parole, segreti, misteri" (2008).
 

Commenti

  1. Walter Loddi

    Grazie, caro Paolo, per questa testimonianza : una chiesa profetica, una chiesa nella quale immediatamente si coniugano profezia e magistero, farebbe di questa tua lettera un documento ufficiale, una lettera enciclica…una costituzione conciliare! La chiesa che abbiamo invece, istituto che prodiga/dispensa cerimoniali-sacramenti-patenti di appartenenza e tanta bella culturina liofilizzata sentimentaltelevisiva, questa chiesa e questi cattolici sostengono la peggiore Destra che l’Europa abbia prodotto dopo il 1945 grazie walter

  2. Massimo

    Grandissimo don Paolo!! Sottoscrivo e condivido ogni virgola della lettera. Ma possibile che non si trovino altri preti pronti a rischiare un po` del proprio per gridare la verita` ai vescovi? Grazie don Paolo

  3. Umberto Bizzoccoli

    Condivido quasi totalmente le affermazioni del carissimo Don Paolo (che considero un fratello) – solo un piccolo appunto sul “caso” Eluana (non me ne voglia nessuno): da laico cattolico, quale (indegnamente) sono, non posso fare distinguo sul diritto alla vita: fa schifo l’eutanasia di stato (praticata a Eluana), come il respingimento dei poveri migranti. Tutte le vite vanno tutelate (embrioni, feti, moribondi, poveri emigranti, lavoratori un balìa dei capitalisti… TUTTE INDISTINTAMENTE). Contro gli schifi leghisti/fascisti (e destrorsi, in generale) facciamo appello a tutte le persone di buona volontà (a prescindere dalle varie fedi, religiose o politiche che siano) affinchè venga abbattuto, democraticamente e civilmente, questo governo di malfattori, incapaci, corrotti e corruttori, con la speranza che anche i nostri amati Pastori dicano qualcosa di “forte” – ne abbiamo tutti bisogno! Un abbracio al Don e a tutti i fratelli che non girano la testa dall’altra parte!!

  4. Anna Parodi

    Grazie Paolo Prete,

    condivido ogni parola, ogni concetto della sua accorata lettera e vi riconosco la sofferenza che anch’io provo.
    La ringrazio perchè ha reso un grande servizio alla Parola di Dio e a quanti indegnamente crediamo in questa Parola.
    E inoltre, è giunto il momento di pretendere di essere considerati “cittadini” e non “sudditi”, perchè le regole democratiche prevedono che venga rispettato anche chi non è rappresentato da chi governa.
    Ancora grazie di cuore!

  5. pietro

    Condivido tutto, ringrazio di tutto, sono un ex cristiano. Questa chiesa mi fa schifo, di questa chiesa ho vergogna, ma questa gerarchia, papa compreso (vescovo di Roma?) hanno perso il senso del pudore, non si vergognano di Cristo? E’ vero sono semplicemente muti, ma, caro don Paolo, la cosa più tremenda saranno sordi alla tua lettera, perchè al posto della faccia si devo mettere tutti le mutande…
    PADRE PERDONA LORO PERCHE’ SANNO BENE QUEL CHE FANNO

  6. Francesco Paparo

    Condivido perfettamente la Sua analisi e mi compiaccio nel constatare che in questa povera Italia ci siano ancora persone di grande spessore morale. Volutamente ha sorvolato, per atto di clemenza,sull’annosa questione del costante connubbio tra Chiesa e Poteri forti,cosa che peraltro ha caratteriz-zato anche il ventennio fascista. Oggi sembra che si stiano ripercorrendo esattamente gli stessi eventi,con gli equivalenti protagonisti che hanno tenuto in pugno l’intero popolo italiano. Il problema che abbiamo davanti è come si uscirà da questa situazione,tenuto conto che gran parte delle persone sembrano narcotizzate e ammaliate dal Nostro,comprese le Gerarchie Ecclesiastiche che agiscono più per opportunità,che per il rispetto dei sani principi ai quali si dovrebbero ispirare.Lei stesso non mi sembra che nutri alcuna fiducia in tal senso. Comunque sia, le fa molto onore la Sua presa di posizione,a prescindere dagli esiti della stessa.

  7. andrea

    condivido anche io pienamente le parole di don paolo.spero vivamente che servano a svegliare le coscienze sopite di tutti gli italiani onesti

  8. P. Silvano

    E’ che i nostri sedicenti pastori non sono che dei quaquaraquà!
    Eppure vedrai, carissimo Paolo prete, che sapranno mostrarsi forti. Si, forti con i deboli e deboli con i forti. Il tuo vescovo, i suoi accoliti e gli amici atei devoti saranno durissimi con te. Non passerà invece molto tempo che li troverai, non solo complici silenti, ma persino compiacenti col faraone. Come dice Beppe Grillo di B. Vespa,”a strisciar non s’inciampa”. Anch’io sono prete come te. Ci tengo a manifestarti fin da ora tutto il mio appoggio prima che i lupi scatenino verso di te la calunnia, la denigrazione, l’emarginazione e… forse la sospensione. Assopita la coscienza, possono fare di tutto. Prima che accada desidero esprimerti la mia solidarietà.
    Non vedi che sono disposti a barattare il piatto di lenticchie della scuola cattolica e di qualche altro vantaggio e non s’avvedono che mentre quel figuro che ci comanda riempie il loro ventre, la gente diserta le chiese? E’ giunto il tempo di lasciare che i morti seppelliscano i loro morti. Questa genia di pusillanimi sono rappresentanti del nulla. Hanno abbandonato la chiesa dei poveri per consegnarsi alla difesa di una povera chiesa,una chiesa senza vangelo. Quando saranno ingoiati dalla notte, da veri figli della notte quali sono, nessuno li rimpiangerà. E’ questo il tempo di osare la fede e di rimanere uniti alla Vite. Gli empi passano come pula dispersa dal vento, la parola di Dio rimane in eterno. E’ questo l’unico spazio di fedeltà che ancora ci rimane. Con Affetto. Silvano

  9. Pierpaolo Bettini

    Carissimo don Paolo nel condividere questa impietosa ma necessaria analisi da parte di chi come lei vede e non può zittire la propria retta coscienza perché deve comunque fare il proprio amorevole dovere di richiamare il fratello che sbaglia, mi rammarico che anche le gerarchie ecclesiastiche nelle quali la chiesa tutta pone la speranza di essere salvata dalla corruzione dei costumi e della morale operata dall’edonismo di una società priva di valori etici, si siano fatte coinvolgere nel meschino mercimonio del do ut des.
    Spero che le gerarchie Cattoliche aprano gli occhi e che lo Spirito Santo le illumini, affinché ricordino gli errori del passato quando si fecero irretire per convenienza da certi patti contratti con gli atei di allora che forse erano un po meno devoti di oggi ma sicuramente meno ipocriti di certe anime belle che difendono la famiglia solo a parole!

  10. Cesare

    Grazie a don Farinella. Voci libere ed autentiche come la tua ,dentro alla Chiesa danno conforto, lasciano aperto qualche barlume di speranza in questo cupo grigiore in cui siamo piombati e danno un senso al credere nel Vangelo.Trono ed altare-ieri e oggi- sono sempre sospinti al connubio fatto di equivoci, compromessi ed,ahimè,interessi particolari

  11. federica terminiello

    Mi sento una “disorientata”, che ….. si “orienta” ;
    si orienta verso il vento delle parole che fanno nascere la speranza e che tanti sanno portare; oggi il vento mi ha portato le tue parole don Paolo, ma mi sono rinfrescata ieri con le parole di Don Milani, don Alex, don Ciotti, Don Gallo, Enzo Mazzi, Padre David Maria Turoldo, Madre Teresa, Don Tonino Bello, don Primo Mazzolari …. ce ne sarebbero tantissimi altri… la Chiesa parla, eccome se sa parlare, siamo noi a scegliere chi ascoltare e da chi farci “disorientare”.
    Sei tu Paolo che sai “disorientarmi” e per questo ti ringrazio ed è per tutti quelli che sanno farlo che prego ogni sera.

  12. Carlo Ferraris

    Bravo Paolo!
    Io non mi vergogno più di essere cattolico, perché non mi considero più cattolico.
    CHI NON TACE SCAGLI LA PRIMA PIETRA!

  13. tutti i crespi

    Caro Don paolo/prete,
    nella parola “prete” che ti accompagna c’è tutto il compendio della fede cristiana. Purtroppo altri ( cardinalietc.)non hanno più questo compendio.

    Come sempre ti sosteniamo in tutte le tue iniziative.

  14. Francesco (prete)

    La nostra alta gerarchia si é investita del compito di sostituire il vangelo e Ges Cristo. Non é da oggi. Non é un fatto nuovo. Purtroppo né il silenzio pieno di sofferenza, preghiera e speranza, né le tue parole di fuoco, sembrano capaci di scuoterla e convertirla perché ritorni alle radici, a Ges Cristo. Coraggio, Paolo, ti scrivo queste righe perché tu sappia, almeno, che qualche tuo collega é con te. Forse sono parecchi, non tantissimi.

  15. Irene

    Ringrazio don Paolo per la sua parresia; il disagio di fronte all’afasia della chiesa ufficiale ci disorienta e paralizza: dove sono i pastori? Possibile che non si accorgano che il lupo sta facendo razzia nel loro gregge? E cosa resta da fare a noi?

  16. daniela

    Beh, io e don Paolo ci conosciamo da anni ormai. Quanto lui afferma con vigore era stato, più modestamente, anche scritto da me (soprattutto il riferimento a Manzoni). Ritengo che il suo scritto sia indirizzato proprio a quei cattolici sgomenti che si scandalizzano di fronte al silenzio, cioè alla connivenza, del Vaticano. Ci sarebbe da scandalizzarsi se si trattasse di un’eccezione; purtroppo è la regola, che con Ratzinger è diventata spudorata. Dico a questi cattolici: svegliatevi! Vi stanno pigliando in giro. Non c’è più nulla da sperare da queste guide cieche.

  17. Doloretta

    Don Paolo, condivido in pieno la tua lettera.
    Purtroppo la gente si diverte alle “gigionerie” di Berlusconi perché il senso morale manca ed è più facile abbandonarsi a una “chiostra di denti in mostra” che ad una faccia seria.
    D’altronde un prete mio amico (?) mi ha detto che: “paga molto di più dimostrarsi amabili che tirare fuori la spada”.
    Questa chiesa è sempre più simile a quei sacerdoti citati nel Vangelo che si scandalizzano perché Gesù (o un papa) ha un rapporto di amicizia con una donna.
    Un unico appunto, d.Paolo: Vangelo, scrivilo con la V maiuscola.

  18. Barretta Ennio

    Carissimo Don Paolo,
    sono un cattolico praticante e la Sua lettera mi ha fatto un gran piacere leggerla. La prego continui, perchè la nostra Chiesa possa finalmente infrangere il silenzio che l’attanaglia e condannare chiunque esso sia(in special modo i politici ed i capi delle istituzioni, che devono dare l’esempio)anche con la scomunica chi osa mettere sotto i piedi la morale cristiana, spergiurando sui propri figli ad ogni piè sospinto, e poi magari andando a baciare la mano del Papa(che Sua Santità non dovrebbe permettere perchè è un atto sacrilego: Sua Santità è un Capo di Stato, ma sopratutto il Capo della Chiesa Cattolica, quindi per diplomazia deve ricevere queste persone anche se indegne, ma in quanto successore di Pietro, non deve consentire il baciamano, perchè questo è un atto di fede!) perchè tutti i media possano diffondere quest’immagine distorta a tutti i cattolici e a tutto il mondo, che ingenuamente e inconsapevolmente assorbono e/o che fanno allontanare i veri cattolici cristiani dalla Chiesa. E’ possibile che si tratti di semplice questione economica? non posso crederci, perchè se fosse così, saremmo ,per così dire, già alla frutta .

  19. Bruno A. Bellerate

    Caro Paolo prete, anch’io sono stato prete, poi ho mantenuto e sviluppato l’altro mio ufficio di professore… E’ da tempo che volevo manifestarti la mia solidarietà e il mio consenso, nel complesso, almeno al 90%. Continua perché questo è, ora, il tuo compito e molti ne abbisognano
    Condivido anche quasi tutto degli altri commenti, ma, al contrario di alcuni, penso, forse sbagliando, che i “capi” preferiscano ignorarti! Un abbraccio. Bruno

  20. Osvaldo Roman

    Bravissimo Don Paolo. Da non credente sono convinto che solo quelli come te salvano la chiesa in Italia.Leggendo in questi giorni “L’Unto del Signore” di F. Pinotti mi sono reso conto che ci vogliono milioni di Don Paolo per salvarla.Forse ci sono.

  21. aurelio mancuso

    Davvero una lettera che mi conforta!
    Aurelio Mancuso

  22. Renzo Provedel

    Grazie Paolo per la tua lucidità di analisi, la proposta ed il coraggio. Sono ateo e quindi più libero di esprimere il mio dissenso verso la gerarchia della Chiesa, che sempre ha dimostrato, con comportamenti passivi o attivi, una profonda connivenza con il potere, specie se autoritario. Ignorare, come sta facendo, il degrado a cui Berlusconi sta conducendo il Paese “debole”, è una colpa gravissima, a mio avviso. Si diventa complici della dittatura già installata ed operante, pur se con un “basso profilo” proprio per anestetizzare le persone più deboli.

    Un abbraccio.

  23. Livolsi Salvatore

    Caro Don Paolo sono contento di sentire, e come la mia famiglia, che ci sono ancora dei preti con la testa sulle spalle e con il coraggio di dire ciò che pensano, da parte mia ha tutto il mio sostegno e la ringrazio per avermi fatto ritrovare un pò di fiducia nei cattolici che credevo ormai asserviti al potere.

  24. piero

    grazie don Paolo per il coraggio, la chiarezza e il gusto della verità che hai dimostrato. servirà a smuovere un po’ il torpore vaticano vero scandalo nel nostro mondo cattolico.

  25. Irene

    Finalmente qualcuno che alza la voce, anzi, che dice semplicemente, ma con fermezza, qualcosa su questa vergogna.
    Stavo pensado di scrivere ad Avvenire per cercare di dare un segnale di indignazione, per far vedere che anche tra noi credenti c’è chi è indignato e schifato! E invece leggo questa bellissima lettera, non avrei certo potuto fare di meglio!
    Grazie Don Paolo, insisti!

    Irene

  26. Giuliano

    Caro Paolo, la chiese è abitata dai simoniaci e la prova la dai prorpio tu quando ci dici che ..il mercato ha soppiantato la carità e la ricerca di giustizia.. Hai coraggio e mi inchino alla tua capacità di dire che il re è nudo… La consolazione è per chi crede che un giorno dovranno giustificarsi danti al Signore.. la giustizia prevarrà.. Grazia e amore al tuo ministero…

  27. Giuliano

    Caro Paolo, la chiesa è abitata dai simoniaci e la prova la dai propio tu quando ci dici che ..il mercato ha soppiantato la carità e la ricerca di giustizia.. Hai coraggio e mi inchino alla tua capacità di dire che il re è nudo… La consolazione è per chi crede che un giorno, vescovoni tronfie ipernutriti e cardinali accecati dal potere, fati con i deboli e debolissimi con i forti, dovranno giustificarsi davanti al Signore. come avete accudito le mie pecore? la giustizia prevarrà.. Grazia e amore al tuo ministero…

  28. germano federici

    ho letto con grande pena la lettera di don Paolo, perché sono cose che penso ormai da qualche decennio, dopo aver visto l’utopia (?) conciliare di Giovanni XXIII progressivamente spegnersi con Paolo VI, per mutare in incubo con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.
    Un mio vecchio amico prete (e teologo pure lui) mi ripete spesso che “la chiesa ti perdona tutto, ma non l’intelligenza”. Come sia politicamente schierata la gerarchia è evidente da molto tempo. Come sia conformista la gran parte del “popolo di Dio” è pure evidente. Ma i laici cattolici “aperti”, che contrariamente a un prete non sono economicamente e affettivamente ricattabili, dove sono? perché lasciano solo a qualche prete il compito oneroso della denuncia pubblica? Perché non si alzano nelle assemblee e a voce alta, magari nel bel mezzo della recita del Credo non proclamano “credo la chiesa, una, santa, cattolica e puttana”, come facevano alcuni Padri antichi?

  29. Roberto Di Perna

    Grazie don Paolo, le scrivo da Roma ma sono genovese: sono senza parole dopo aver letto il suo appello ! Io sono ateo convinto ma ammiro le persone come lei, se la Chiesa avesse tutti uomini di questa integrità, di questo valore e di questa onestà intellettuale il mondo di certo sarebbe diverso e migliore

  30. giosu

    Carissimo Don Paolo se solamente 10prelati in dieci chiese avessero veramente il coraggio di dire le verità che lei nel suo articolo ha così lucidamente esposto la gente comune forse si sentirebbe meno sola e specialmente quella di fede cattolica,la chiesa è lontana,questo lo vedo da laico,è distante e in penombra,questo lo sento da cattolico,se anche i difensori della moralità e della carità voltano la faccia allora vuol dire che la madre ha abbandonato i figli per un reality ma la chiesa è forse un pò troppo vecchia per fare la velina l’abbraccio con affetto faccia sempre sentire la sua voce la prego.

  31. stefano

    Caro Don Paolo,, grazie pr questa lettera che testimonia soprattutto tanto coraggio e …tanta fede. Io sono, con tutti i miei limiti, un cattolico convinto e praticante: sono anche uno che ha smesso di versare l’otto per mille alla chiesa cattolica, orientandomi verso la chiesa valdese. Leggere questa lettera non solo mi porta ad apprezzare e condividere, ma mi conforta come credente, in quanto vedo che lo Spirito ( che soffia dove vuole) si è ancora una volta manifestato. A noi tutti di fare in modo che questo gesto profetico non si spenga…
    Di nuovo un grazie fraterno e tanta solidarietà

  32. angelica

    Grazie, don Paolo. Finalmente un po’ di acqua limpida, in questo mare putrido!

  33. Giulio F.

    Ho letto la sua lettera, ed ho ritrovatoin essa altre lettere scritte da un uomo, anche lui con abito talare,costretto a fare il priore in un luogo chiamato Barbiana…..Le auguro per la volontà di essere CRISTIANO che dimostra tesimoniando una verità che è sotto gli occhi di tutti, ma non sotto quelli dei principi della chiesa, un percorso spirituale simile a quello di Lorenzo Milani con stima G.F.

  34. angelica

    Grazie, don Paolo. Finalmente un po’ di acqua limpida in un mare putrido!

  35. michele

    grazie per la lettera. bellissima.

  36. giuseppe

    condivido in pieno l’analisi di don Paolo:la gerarchia ecclesiastica ha barattato il finanziamento della scuola privata o i favori del governo per i provvedimenti sul testamento biologico con il suo silenzio sul degrado morale che il potere politico-mediato di Berlusconi ha contribuito ad aggravare.Che vergogna,la chiesa si è venduta per un piatto di lenticchie!Spero che tanti don Paolo risveglino la coscienze di tanti cristiani!

  37. cecilia

    Grazie, per il suo coraggio e l’analisi lucidisima della realtà che ci circonda.
    Ci siamo abituati al marciume che Berlusconi incarna e di cui ha contagiato il paese.
    Ma purtroppo ci siamo abituati anche all’opportunismo della Chiesa di Roma, così distante dalla vita vera.
    E abbiamo smesso di pretendere meno ipocrisia, quasi in un persorso personale e comunitario, nella mia come in molte altre parrocchie, parallelo ma autonomo dalla Chiesa di Roma…
    E’ triste.
    Comunque la rinascita morale e cristiana parte sempre dal singolo e dai fratelli vicini, quindi ognuno di noi è chiamato a schierarsi e a scegliere il proprio stile di vita in prima persona.
    E adesso rapporti ed interconnessioni sono più facili. Come con internet. Questo è un bene.

  38. Marco Parisi

    Complimenti davvero.

  39. Paolo Farinella, prete

    Care Amiche e Cari Amici,
    vi ringrazio di cuore per la vostra solidarietà e condivisione. Desidero precisare due o tre cose di “picciol conto”.
    1. Ho scritto questa lettera aperta per obbedienza alla mia coscienza.
    2. Ho inviato la stessa direttamente al mio caridnale e presidente della Cei perché non volevo che lo sapesse dalla stampa.
    3. Non è un atto di coraggio, perché un atto di cosicenza e di verità è soltanto un dovere “obbligante”.
    4. Non temo le conseguenze di alcun genere perché non ho mia avuto mire di carriera e oggi sono parroco di una parrocchia senza territorio e senza parrocchiani, mentre don Milani stava meglio: era parroco di 40 persone.
    5.Vi voglio bene e vi porto nel cuore con serena pace interiore ed esteriore. Chi crede in Dio non può temere né tribunali, né chiese, né papi (nel duplice senso), ma solo il giudizio di Dio.
    Un abbraccio affettuoso a tutte e a tutti.
    Paolo Farinella, prete

  40. Pier Paolo

    Voglio congratularmi e abbracciare il prete che, contro chi parla con lingua biforcuta, scrive in verità. Poiché: “Sia (invece) il vostro parlare sì, sì, no, no; il di più viene dal maligno.” (Mt 5, 37)
    Grazie, Don Paolo!

  41. Marcello Delfino

    E come si può non condividere le vere e coraggiose parole di Don Paolo? Forse sarò fra quelli che “demonizzano”, ma io credo davvero che “mammona-Berlusconi” sia la grande tentazione con la quale il Signore mette alla prova noi e tutti gli uomini del nostro tempo. Ferisce e scandalizza che coloro che dovrebbero avere la forza e l’autorità per indicare al popolo di Dio la strada maestra, ci sconcertano con il loro assordante silenzio che sa di connivenza e complicità. Don Paolo, grazie per la tua testimonianza che ci dà forza e ci incoraggia. Coraggio fratelli, il bene prevarrà!!!!

  42. anna maria bassetto

    grazie, davvero grazie.ho segnalato a tanti amici la sua lettera a bagnasco e spero che anche loro si mettano in contatto.abbiamo bisogno di pastori che ci rinforzino nel cammino, perché la gerarchia è peggio che muta: è ambigua e connivente.con stima e rispetto. anna maria

  43. Maria

    Carissimo Don Paolo,
    oggi ho letto la tua lettera su Unità. E’ stata una boccata di ossigeno in questo clima avvelenato.
    Tutto quello che hai scritto in maniera così semplice eppure accorata è ciò che noi cattolici disorientati abbiamo nel cuore.
    Grazie Don

  44. RODOLFO SPERANDINI

    Questa sera mentre ero a Messa in testa mi ronzava forte l’idea che la miglior omelia che il celebrante avesse potuto rivolgere ai fedeli sarebbe stata quella di leggere la sua lettera, caro don Paolo.
    Grazie per aver così serenamente, ma anche con estrema forza e rigore dato voce a tutto il disagio e lo sconcerto che una persona “normale” non può non provare di fronte alla palese disparità di trattamento che la gerarchia ecclesiastica riserva ai diversi politici menando fendenti a sinistra e blandendo amorevolmente a destra. Credo proprio che come pensa lei, mammona la faccia da padrone alla faccia di ogni buon principio di convivenza civile e giustizia sociale

  45. Gabriele

    Grazie Don Paolo , prete.
    Ho letto la tua lettera sul giornale L’Unita’ , quotidiano che acquisto regolarmente , anche nel segno di un contributo, perche’ ritengo una voce che non puo’ essere messa a tacere. Anticipo anche di essere cattolico praticante e di aver votato in passato per la DC, da qualche anno invece mi sono avvicinato ai DS prima e ora al PD .
    Do anche il mio personale contributo a livello locale ( Arcore) quando necessario.
    Dopo questa premessa ti dico che condivido in pieno quanto ai scritto anche sul caso della povera Eluana.
    Grazie ancora e speriamo che ai vari livelli eclesiastici si diano una scossa e non permettano a che ci governa di portarci a un punto di non ritorno.

  46. Gabriele

    Grazie Don Paolo , prete.

  47. Antonio

    Don Paolo,
    quanto coraggio a scrivere quelle parole, così vere ma impossibili a pronunciarsi nella chiesa attuale.
    Spero vivamente che non ci siano conseguenze per il suo ministero.
    Antonio

  48. Maria

    Grazie Don Paolo per la tua lettera al Cardinale.Hai risvegliato in me il senso della responsabilità e della fedeltà alla mia coscienza.
    Sento nelle tue parole la sofferenza, il gusto della verità,l’amore per il Vangelo .
    Non posso solo ammirare il tuo scritto, ho da aiutare anch’io i fratelli a rendersi conto di che cosa stiamo facendo restando in silenzio e….mugugnando.Un abbraccio fraterno Maria

  49. orsola

    Grazie!!
    Leggendo la sua lettera,qust’oggi, mi seno un po’ meno triste:c’è ancora qualcuno che risce a denunciare il bassissimo livello di moralità
    che sta attraversando il nostro paese a causa di comportamenti deplorevoli da parte di chi dovrebbe, invece, dare il buon esempio. E se questi è un prete, è cosa ancora più grata:chi se non la chiesa dovrebbe farsi paladina di saldi e onesti principi.E’ proprio vero che chi tace è complice!
    Io sono una di quelle persone che quest’anno hanno deciso di destinare l’8 per mille a qualsiasi altra confessione, pur essendo cattolica, perchè non conosco altra forma di protesta.
    Grazie ancora per il coraggio e la grandezza dimostrata con le sue parole. Mi auguro che tanti altri seguano il suo esempio.

  50. angelo

    Totalmente condiviso. Cercherò nel mio piccolo di farla girare tra conoscenti e non

  51. Giuseppe

    Anche da parte mia, grazie Don Paolo…leggendo la tua lettera ho risentito dentro di me la stessa emozione di quando in gioventù leggevo gli scritti del Priore di Barbiana e di Don Mazzolari…una fresca ventata di Spirito Santo!

  52. maria antonia gallo

    Grazie , don Paolo, per il coraggio e la franchezza con cui richiami i Vescovi al dovere cristiano di praticare la verità. Il silenzio della chiesa, infatti sconcerta chi ha consapevolezza dei confini tra bene e male e ogni giorno constata che le autorità della Chiesa paiono non accorgersi del degrado morale e sociale della società. Finalmente le tue parole!

  53. Mariapia Porta

    Bravo don Paolo! Ma ora, perchè tutto non cada nel vuoto, dobbiamo muoverci noi laici.
    Se la lettera aperta non otterà una risposta dal destinatario, almeno noi laici genovesi dovremmo subissare di richieste, perplessità, critiche ed esternazioni il nostro Pastore,
    Mariapia Porta

  54. Michele Ortore

    Grazie don Paolo, prete di sincerità e di speranza. Ho 22 anni e, dopo un’adolescenza di piena fede, mi sono allontanato dalla chiesa cattolica: gli studi di storia e filosofia, ma soprattutto le scelte politiche del clero italiano sono state la causa principale della mia sfiducia. Persone come lei sono fondamentali per chi, come me, non si sente ateo, ma non ha alcuna voglia di porre limiti e dogmi -fra l’altro talmente ipocriti, così come li ha descritti lei- alla propria ricerca. Sempre di più ho l’impressione che le parole rivolte da Gesù ai sacerdoti del tempio, diventati ormai solo sacerdoti dell’ordine costituito, siano perfettamente traslabili ai nostri giorni: cos’è Berlusconi, cos’è Ruini, se non un sepolcro imbiancato?
    La ringrazio vivamente anche da parte di tutta la mia famiglia(che invece è cattolica praticante): se mai leggerà il mio commento, lascio qui il mio indirizzo mail, perché ho sentito di una newsletter in cui vengono commentati i Vangeli domenicali, ma non sono riuscito a trovarla. Grazie,

    Michele Ortore (ryota87@supereva.it)

  55. gianfranco capoduro

    mi piacerebbe che questa veritiera lettera fosse riportata da tutti i quotidiani. In particolare da quelli cattolici a quelli indipendenti.Voglio ringraziare il PRETE che ha scritto tutte queste riflessioni che condivido al 100%

  56. bonati gianmario

    A proposito di bugie, falsità ecc. La lettera di don paolo è un valido eco al vangelo di Matteo (5, 34-36) che riferisce le parole di Gesù: Avete udito che fu detto agli antichi Non spergiurare, ma manterrai con il Signore i tuoi giuramenti. Io invece vi dico di non giurare affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra perché è lo sgabello dei suoi piedi. Ma il tuo linguaggio sia: sì se è sì no se è no. Quel che si dice in più viene dal maligno.
    Il Grande Bullo al Governo giura e spergiura sulla testa dei propri figli. Tanto loro mica lo inceneriscono. Al massimo si toccano gli attributi.
    Cicchitto, Esposito, Quagliariello (che trio!!!) hanno lanciato l’allarme sulla scarsissima sicurezza di cui godrebbe il loro Grande bullo. Hanno osservato: “E se invece della macchina fotografica, fosse stato puntato un fucile?”
    1) Che impudenza: il Grande Bullo vuole essere libero di fare quello che vuole, dove vuole, come vuole; non vuole intrusioni nella sua sfera privata, ma dobbiamo spendere nostri soldi per rendere sicure le sue scorribande in tutti i campi!
    2) Come potrebbero puntare il fucile contro il loro premier, lo avrebbero potuto puntare anche contro Prodi o lo potrebbero puntare anche contro il Capo dello Stato.
    Perché l’allarme solo per il Tyrannosaurus?
    Quale malvagità sociale sono disposti a mettere in campo pur di distogliere l’attenzione dai veri problemi che non sono né Noemi, né le veline, né i pistolini all’aria stranieri o meno ecc.
    Come il cleptomane ha l’impulso verso il rubare, come il giocatore d’azzardo ha l’istinto verso il gioco fino a dilapidare immensi patrimoni familiari, come l’alcoolista ha la spinta verso la bottiglia, il premier Tyrannosaurus ha il piacere di inventare le bugie, l’orgasmo nel raccontarle, la soddisfazione nello smentirle un secondo dopo.
    In questo campo non ha bisogno del viagra.
    La follia sociale è che la gente crede che ci possano essere tante verità. Invece ne esiste una sola, mentre di versioni bugiarde ne possono esistere infinite. Così esistono tante bugie sulla crisi di cui sarebbero responsabili i cittadini che non pensano con ottimismo, tante bugie sui respingimenti, , tante bugie sui licenziati senza tuteli sociali al punto che ha smentito un suo protetto Draghi a capo di Bankitalia, tante bugie su terremoto e ricostruzione. Non mi meraviglierei se domani licenziasse Bertolaso se offuscasse la sua immagine.
    Come è differente la voce di Don Paolo da quella della Gerarchia cattolica e romana. Se tacesse sarebbe meglio. Non farebbe altro che imitare Pilato. Invece fa peggio: finge di alzare la voce perché gli interessi delle scuole cattoliche sono ben più graditi del senso del concetto di verità, solidarietà, condivisione dei vantaggi e degli svantaggi.
    Le vittorie del Tyrannosaurus non sono spiegabili se non con il fallimento della Gerarchia Cattolica Romana: perché non votare uno che è diventato super ricco e super potente facendo falsi in bilancio, portando allestero i capitali, corrompendo testimoni, insinuandosi nelle coscienze dei bambini?
    La gerarchia romana è troppo impegnata a parlare contro i contraccettivi, lasciando che il Tyrannosaurus mini indisturbato le basi della convivenza civile. La pagheranno le generazioni future se non riusciamo a fermarlo sempre nel rispetto delle norme condivise.
    Con affetto gmb

  57. ellec

    Grazie, don Paolo.
    Riconosco ed apprezzo tante cose dette, scritte e sperate anche in anni passati (nel mio piccolo anche inviate al mio vescovo…) Tutto inutile.
    Chi oggi sarà ancora capace di “combattere la buona battaglia… e conservare la fede”?

    Un abbraccio fraterno

  58. patrizia franchina

    Ho provato profondo sollievo e stupore nel leggere l accorata lettera da lei scritta. Immediatamente mi sono chiesta, se per caso, lei non avesse perso il senno!
    Le parole scritte con semplicità, e rivolte al suo Cardinale suonano come una accusa alla gerarchia ecclesiastica, pesante come un macigno lanciato da un Golia che giorno dopo giorno avverte il pericolo di una società sempre più degradata, imbarbarita, volgare, dominata dalla furbizia e dallegoismo.
    Don Farinella, lei con una semplicità disarmante ma lucida, esprime il malessere che si annida dentro molte coscienze di uomini onesti che si rendono conto che il nostro Paese sta attraversando un periodo molto buio, in cui i valori della democrazia, della solidarietà, dellonestà, della correttezza sono sempre più sbiaditi e a volte visti come intralci al raggiungimento di obiettivi immediati; la sua posizione, come uomo di chiesa è più dolorosa di altri perché nella lotta contro il male, larroganza, la presunzione, il disastro civile e morale non avverte le presenza rassicurante della chiesa Cattolica.
    Spero che tanti altri don possano avere il coraggio di esprimersi come ha fatto lei per richiamare allattenzione della chiesa, sorda sino ad ora, e di tutti gli uomini di buona volontà affinché il nostro mondo non imbarbarisca del

  59. ennio laterza

    ho provveduto a fare decine di fotocopie e le ho distribuite nel paese .grazie di cuore

  60. luigi campiotti

    caro don Paolo,
    condivido fraternamente e mi piacerebbe poterti conoscere personalmente.
    mi sembra una chiara attualizzazione di Ezechiele 34, 1-11.
    grazie
    un abbraccio

  61. mt

    Grazie, don Paolo. Non ci sono parole da aggiungere alla sua bellissima ma, ahimè, tristissima lettera che ho appena inserito nel mio sito affinchè giri il più possibile.

  62. Dino Carrozzo

    Grazie.
    E’ salutare sapere che ad un certo punto della propria vita non si è soli. Veramente cominciano ad arrivare dubbi del tipo: “ma sono io che sono pazzo o visionario?”.
    No! non sono solo io a vedere fuori luogo certi atteggiamenti; questa è davvero una buona notizia.
    Inoltre, in momenti come questi, in cui mi sento sempre più lontano da una Chiesa che condivide valori diversi dai miei principi, è sapere che esistono preti come Lei, che mi fa ancora credere nel valore della chiesa Cattolica.
    Le sono davvero grato per questo atto di coraggio!

  63. maria alberti

    Grazie Don Paolo. Non ti conoscevo, ma da oggi cercherò di conoscerti meglio. Uomini e preti come te avvicinano alla chiesa le persone che credono nei valori umani e morali, mentre spesso la Chiesa ci allontana da se stessa e dalla religione, proprio perchè predica un Vangelo che poi applica a sua discrezione traviandolo.
    In una giornata nella quale vince lo sdegno per la nuova vittoria di Berlusconi, Tu sei una goccia di speranza.

  64. orsola

    Caro Don Paolo(mi permetto di chiamarla così, pur non conoscendola, perchè le sue parole mi sono particolarmente care:il suo peniero su questa vicenda (la cosa berlusconi) è esattamente il mio, ma io non avrei mai trovato il modo di esprimerlo con così tanta chiarezza. Mi sono permessa di di far leggera la sua lettera ai miei familiari e questo di seguito è quello ch mi scrive mio fratello:

    (ottima! ma le recenti elezioni nhanno dimostrato che un’esigua minoranza è sensibile agli argomenti trattati nella bella missiva del prete dotto.d’altronde questo spiega perchè siamo governati da un simile guitto spergiuro volgare fraudolento…a voler essere buoni.ma da un popolo che fino a poco tempo fa si infiammava all’idea di rubare il grano ai russi ( discorsi del duce in piazza e non testi da verificare.ist luce ) non possiamo nè potremmo aspettarci alcunchè di diverso da quello che vediamo.ritorno nel bunker in attesa che diminuisca il grado di contaminazione dell’atmosfera…)
    Ma perchè i giornali nazionali non danno rilievo a questo suo scritto??

  65. Alex Missio

    Caro Don Paolo,
    scrivi parole forti ma che probabilmente era giunto il tempo di dire a voce alta e se a dirle è proprio un don al suo vescovo e a tutti i nostri vescovi forse queste risuonano ancora più forte!!
    Parole che forse scandalizzeranno molti,
    Parole che forse alzeranno gli entusiasmi di molti altri…Parole che avranno il sapore della menzogna per alcuni e il gusto della verità per altri…non importa questo!!
    Sono parole che salgono dalle viscere della terra,che salgono dal sud del mondo,parole che grattano speranza in una realtà dove di questa non sai più dove attingerne!!
    Mi auguro di poter leggere la risposta dei vescovi a questo grido…non una risposta ben diluita però,come tu stesso scrivevi ma una risposta di chi,sceso dagli altari della tiepidezza,si vesta coi panni di chi ogni giorno anela ad un mondo dove giustizia e pace non siano solo spunti per una coinvolgente omelia ma diventino programma di vita!
    Con la missione nel cuore…

  66. Claudio Stanzani

    Grazie don Paolo,
    da cristiano, che vive con sempre maggiore disagio la propria testimonianza di fede in questa chiesa e da cittadino che si vergogna del ruolo che la CEI ha assunto a copertura di una classe politica che con Berlusconi ha fatto della menzogna verso i poveri e dell’intolleranza verso l’altro la propria cifra di potere. Dobbiamo tornare e far conoscere (al)lo spirito e (al)la tensione dei giorni del Concilio Vaticano II. E far ricrescere la speranza.

  67. Gonocea

    Grazie per il coraggio da parte di un “rassegnato”.
    Io ho provato a far notare queste cose all’interno della mia comunità (non sono un prete, ma un membro del consiglio pastorale), ho trovato appoggio, qualche rimprovero, ma soprattutto indifferenza… E tempo che questa tua lettera avrà lo stesso trattamento. Tanto silenzio da parte dei più, qualche colpo basso e duro da chi è in posizione di tirartelo.
    Mi dichiaro, secondo la tua acuta e condivisibile divisione, un “rassegnato” perché vedo che purtroppo, anche se la chiesa non è una democrazia, il berlusconismo (che nella chiesa è spesso vestito da CLismo) sta diventando, se non maggioritario, sicuramente egemone.
    Ho una proposta per liberare la chiesa da questa complice ipocrisia (che poi ognuno di noi ha altri 1000 peccati da cui liberarsi, lo so bene), una proposta che ripeto incessantemente nella mia parrocchia dove sono poco ascoltato, bisognerebbe semtterla di dare i sacramenti ai bambini “per tradizione” o, peggio per timore di “perderli”, come se si trattasse di pesci nella rete. Se diventare cristiani fosse di nuovo una scelta personale e non un automatismo, saremmo sicuramente molti meno, conteremmo meno, perderemmo peso e potere, ma saremo tutti più onesti, chi sceglie di stare nella chiesa e chi liberaente sceglie di non starci.
    Forse ho un po’ deviata l’argomento…
    Vabbé, comunque grazie, facci sapere se “il popolo” ha modo di sostenere questo tuo grido di dolore e protesta verso i nostri pastori.
    Gonocea

  68. silvia

    semplicemente GRAZIE!

  69. fabrizio

    Gent.mo Don Paolo,
    come semplice cittadino, la ringrazio per la sua più che lodevole iniziativa.
    Sono sicuro però che, così come per le ormai famose “10 domande”, anche la sua lettera rimarrà senza risposta. Oppure, se avrà una qualche risposta, sono sicuro che si tratterà di qualche farfugliamento senza alcun fondamento e, soprattutto, senza sviluppi concreti.
    Vede, io non appartengo a nessuna della due categorie di popolo da lei indicate (credenti o diversamente credenti e, quindi, non mi sento nè disorientato nè rassegnato. Ed ho visto comportamenti a dir poco spregevoli di persone di chiesa. Ho anche discusso pacificamente più volte con persone titolate ad insegnare religione nelle scuole. Ma sempre, dico sempre, ho intravisto l’opportunismo per desiderio di ricchezza e/o di potere. A volte, anche in forma di “semplici” possibilità di procurare posti di lavoro, raccomandazioni a personaggi della vita pubblica, ecc.
    Lo stesso opportunismo che sono sicuro sia sempre esistito nel tempo, fin dalle radici della religione, e nelle persone in carne ed ossa che hanno costruito la chiesa come organo di potere più che di dedizione.
    E’ verissimo e non vanno affatto sminuite le meravigliose azioni di uomini e donne di missioni, anche lontane. Ma, a parte quello che potrebbe essere (e spero che ci sia veramente)il rapporto di sostegno economico, quelle persone che vivono la povertà per la gioia di dare un contributo alla vita di altri, non hanno nulla a che vedere con chi si veste di bianco, siede o ruota attorno a troni dorati ed amministra capitali e giri di affari illeciti.
    Ecco, come potremmo aspettarci che gerarchi conniventi si disturbino tra loro? E per cosa, poi? Per la riconoscenza di gente che, comunque, riescono a tenere sottomessa con l’informazione di regime, le promesse di opportunità incredibili o, peggio ancora, con la paura di ritorsioni sul piano religioso / emotivo?

  70. Giorgio

    bravo don Paolo.una voce fuori dal coro.
    Riusciranno a sentirti i tuoi superiori?
    Non arrenderti…

  71. Daniela

    Complimenti per il coraggio!

  72. alessandro lacquaniti

    Don Paolo, sono uno di quelli che ha deciso di non dare l’8 per mille alla Chiesa proprio per i motivi che lei ha così chiaramente espresso. Ho preferito darli ad altre Chiese, non conosciute, che forse potranno utilizzare meglio il mio piccolo versamento.
    Il suo è un messaggio di speranza, che qualcuno si possa muovere contro il degrado del nostro paese, ma riuscirà mai a farlo la nostra Chiesa Cattolica? non ho più fiducia: è un peccato!
    Ho un senso di rassegnazione e di impotenza che vedo pervade molte delle persone a me vicine che la pensano come me e lei.
    La ringrazio, per questo lumicino acceso!
    Alessandro

  73. lucio panozzo

    Caro don Paolo, sono un agnostico e faccio parte dell’UAAR, circolo di Vicenza.
    Sono contento che ci siano dei preti coraggiosi come lei. Mi sento di condividere parola per parola quanto da lei scritto.
    Quanta paura del dissenso abbiano i dirigenti di questa chiesa scandalosa lo dice eloquentemente il fattaccio degli ateobus. La nostra campagna doveva prendere il volo proprio da Genova, e credo non ci sia bisogno di giustificare questa nostra scelta. Bene, il “generale” Bagnasco (lo sanno tutti che quest’uomo consacrato a Dio, al bene, alla pace, alla fratellanza, ha vestito la divisa degli assassini e si è congedato con il grado di generale (ignoro a quante stelle, ma certamente saranno 4, il massimo grado, dove le responsabilità sono maggiori di quanto non siano al grado di caporale, responsabilità anche dei bombardamenti di Belgrado e di tutte le altre “azioni di pace” che conduciamo in giro per il mondo, sempre con la nomèa di “Italiani brava gente”)ha creduto bene di bloccare l’iniziativa proprio a causa della grande paura che qualcuno gli tagli l’erba sotto ai piedi. Ha convocato quel tale francese presidente dell’agenzia di pubblicità sui mezzi pubblici e l’ha obbligato a rifiutare la commessa (reato passibile di denuncia)che noi proponevamo. Noi non ci siamo spaventati e abbiamo pubblicato il logo a pagamento su Repubblica, dando così un soddisfacentissimo calcio sulle gengive a al Bagna.
    Grazie di cuore per la sua lettera, non abbia paura a continuare la sua battaglia.
    lucio vicentino

  74. Luciano

    Questa è la chiesa del vangelo grazie don Paolo

  75. simo

    Caro Don Paolo,
    la ammiro profondamente per il suo coraggio e per la sua onestà. Sinceramente mi stupisce che parole così forti e nelle quali mi rispecchio completamente arrivino da un uomo di chiesa, sono disullusa al riguardo, ma testimonianze come questa mi rassicurano e mi permettono di continuare a credere che all’interno della chiesa ci siano tantissime valide persone totalmente integrate nella realtà circostante e non distanti, quasi sospese in un’altra dimensione, come purtroppo spesso mi sembrate. Sono una credente ma non praticante.

    La ringrazio per questo grande gesto di rottura, di speranza e più di tutto di difesa della verità, giustizia e trasparenza. la realtà politica e sociale nella quale ci stiamo abituando a vivere è decisamente insopportabile.

    grazie
    simona

  76. Ennio Borrelli

    Carissimo d. Paolo,

    Grazie, grazie e grazie mai abbastanza per avermi fornito un’ulteriore occasione di condivisione profonda del Tuo pensiero e delle Tue posizioni: quasi piangevo leggendo la Tua lettera! Tu, come ben sai, hai tutta la mia stima, il mio affetto fraterno e la mia sconfinata ammirazione per il coraggio con cui Ti esponi nei confronti di una Gerarchia che non avrà mai la dabenaggine di schiearsi a fianco di una moltiduni sofferente e vilipesa nell’amor proprio.
    Abbiti tutto il bene che meriti e che le Misericordia di Dio operi su di Te con proficua abbondanza.
    Ti abbraccio.

  77. Gian Michele

    Da giorni mi chiedevo perchè la chiesa cattolica, così sensibile, ad esempio, nel caso di Eluana Englaro, non avesse nessuna reazione di fronte al comportamento del Presidente del Consiglio. Grazie a Don Paolo Farinella per il suo intervento. Finalmente qualcuno ha il coraggio di parlare!

  78. Fausto Amodei

    Purtroppo c’è chi vuol tappare la bocca anche a chi, come lei, esprime il proprio dissenso. Legga questo documento che ho appena ricevuto:
    LEGGETE E DIFFONDETE, DA IERI SIAMO IN PIENO REGIME.

    Lattacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come lobbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero DAlia (UDC), è stato introdotto larticolo 50-bis, Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet. Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera larticolo è diventato il nr. 60.

    Anche se il senatore Gianpiero DAlia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della Casta che non vuole scollarsi dal potere.

    In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se allestero. Il Ministro dellinterno, in seguito a comunicazione dellautorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto linterruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. Lattività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per listigazione a delinquere e per lapologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per listigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o allodio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?

    Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta linformazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai lunica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è lunico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per lennesima volta, in una materia che vede unimpresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e dinteressi.

    Dopo la proposta di legge Cassinelli e listituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al pacchetto sicurezza di fatto rende esplicito il progetto del Governo di normalizzare il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.

    Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare lItalia come la Cina e la Birmania.

    Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico(http://punto-informatico.it/ ). Fate girare questa notizia il più possibile. E ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. E in gioco davvero la democrazia!

    Stefano Panigada

  79. wpppiccardi

    don paolo,
    Può avere e senza dubbio ha tutte le ragioni del mondo per non condividere l’atteggiamento del Magistero sul fronte politico – Ma perchè la denuncia pubblica e non la correzione fraterna ?
    Questa sua forma plateale non contribuisce a dare scandalo ai “piccoli” ?
    Prego per le miserie della Chiesa consapevole che sono le mie miserie.
    grazie per l’attenzione wpppiccardi

  80. giorgio

    E mica e’ la prima volta che stanno zitti.
    http://www.agoravox.it/I-marittimi-chiedono-alla-Chiesa.html

  81. [...] Don Paolo Farinella lauree in Teologia Biblica e Scienze Bibliche e Archeologiche. Ha studiato lingu… [...]

  82. Roario Amico Roxas

    Sono ormai 2000 anni che la fede del popolo “salva” la Chiesa permettendo la realizzazione dell’antica promessa “Non praevalebunt”.
    Quando le alte gerarchie vaticane si ritrovavano impegnate nella lotta per le investiture, nell’amministrazione dello Stato Pontificio (Ma il mio regno non è di questo mondo… che fine ha fatto ?), nelle crociate, nell’Inquisizione, fu “L’imitazione di Cristo” che segnò l’itinerario della Fede; fu il monachesimo che nutrì la fede dei popoli.
    Quella Fede che dilagò nel mondo quando la testimonianza esigeva sacrificio, anche finendo il pasto ai leoni.
    Oggi la connivenza adulterina tra vertici del Vaticano e politica del mercato ha capovolto le condizioni, presentando un cattolicesimo aggressivo, elitario, selettivo, dispensatore di “radici” di un albero che produce frutti velenosi. Un cattolicesimo che della Fede si serve, anche per raccattare consensi e diventare parlamentare europeo come l’apostata Magdi Allam. Un cattolicesimo da mercato che vuole divorare anche i leoni.
    Ma è la fede stessa che torna nella sua sede naturale, tra la gente semplice, per trarre conforto da quel Cristo che indica nei più bisognosi i suoi figli prediletti.
    Abbiamo anche sentito il cavaliere chiedere di poter “fare la comunione”, per poter esaltare l’apparenza di un gesto, che rimane vuoto di significato senza la testimonianza del “Credo”; quel voler “fare la comunione” esalta solo l’ignoranza peccaminosa, perchè ignora che la Comunione non si “fa” senza “essere” in comunione con Cristo nell’umiltà dell’Amore verso il prossimo.
    Grazie don Paolo.
    Rosario Amico Roxas

  83. tex

    Siamo in Italia….e solo in Italia succedono certe cose….certo la Chiesa DEVE e non dovrebbe essere equa giusta dalla parte dei deboli essere aperta al prossimo…e dovrebbe reguardire chi come Berlusconi gode di potere e di denaro e li usa per i suoi interessi e per tutela della sua persona …contro tutto e tutti…… ma anche la CHIESA ahime’ è in Italia….. Chi parla in un modo per poi razzolare in un altro è e sarà sempre pericoloso….e Berlusconi lo è senz’altro….a questo punto ci dobbiamo domandare: quanto pericolosa è la CHIESA??
    Di sicuro la Fede della gente…la bontà della gente e la CHIESA sono sempre piu’ distanti e il divario, ahimè aumneterà….

    tex

  84. cristina lamperi

    Grazie D. Paolo
    credo in Dio ma da troppi anni mi sono allontanata da una Chiesa che non riconosco piu’. Per la prima volta dopo tanto tempo ritrovo nelle sue parole la forza della fede, vera, giusta e incorruttibile.
    Sappia che non è solo, grazie per aver avuto il coraggio e la dignità di dare voce anche al nostro silenzioso smarrimento.
    con stima e affetto
    cristina

  85. Gianni Vicenza

    Caro Don Paolo, ci farebbe davvero piacere poterci incontrare, visto il bisogno di conoscere i testimoni del Vangelo, la buona novella, che parte dal coraggio di dire che la Verità ci rende liberi, non gli intrighi di palazzo! Grazie di ridarci la gioia di essere cristiani.
    Un abbraccio in Cristo.

  86. giuseppe ghetti

    Sono cattolico praticante, attivo nell’associazione Lazzati di Milano.
    Condivido tutto. Il problema non tocca comunque solo quel cardinale, molto meno il nostro Tettamanzi. Comunque riguarda un pò tutta la nostra Chiesa. I nostri parroci sono capaci “tutti” di mandare un messaggio asettico, mai incarnato nella realtà, per cui normalmente ognuno si sente a posto, salvo per alcuni problemi sul sesso, dove permane una sospetta attenzione.

  87. Giuseppe Staccone

    Caro don Paolo sono un cristiano molto deluso dalle gerarchie della Chiesa in Italia.
    Sono uno di quelli che scioperano dalla messa domenicale e non versano l8xmille alla Chiesa cattolica. Sono uno di quei piccoli scandalizzati dai silenzi complici della Chiesa che tace sul rigetto a mare dei clandestini e sulle orge erodiane di Berlusconi. Una volta la Chiesa educava ai valori e cerano preti che morivano per testimoniare la loro fede ai più piccoli! Ma lera Ruini ha inaugurato il tempo triste in cui la Chiesa si è trasformata in una lobby pro domo sua. Pare che per il Card. Ruini, per il Card. Bagnasco e per non so quanti Vescovi e preti italiani ammutoliti dinanzi al potente corrotto e corruttore, il denaro e i favori valgono più del servizio alla parola e al regno di Dio.
    Negli ultimi anni mi sono sempre più frequentemente chiesto: Quale Vangelo leggono i nostri Vescovi?. Ho anche un altro dubbio: Leggeranno davvero il Vangelo, uno a caso dei quattro Evangeli?.
    La speranza che non muore mi porta a darle il mio abbraccio fraterno e a darle tutta la mia solidarietà per le contrarietà che dovrà affrontare per la sua denunzia profetica. Il Signore Risorto voglia folgorare con la sua luce i nostri Vescovi silenti, reticenti, e.. conformati con questo mondo.
    Giuseppe Staccone

  88. ottavio

    caro paolo,
    condivido tutto quello che hai scritto, ma il linguaggio della chiesa è sempre stato biforcuto, non si rivolge allo stesso modo ai ricchi e poveri, ai potenti e deboli

  89. [...] domani.arcoiris Paolo Farinella, prete Egregio sig. Cardinale, viviamo nella stessa citt e apparteniamo alla [...]

  90. marilena

    Caro don Paolo, immagino quanto le sia costato arrivare a parlare dopo lunghi tempi di indignazione. Ma la profezia in un cuore puro non può essere bloccata. Chissà quante persone la denigreranno e tenteranno di portarla “a più miti consigli”. Resista. Perchè noi, tanti, tanti, siamo con lei e ci sentiamo rappresentati, noi deboli e silenziosi come i vescovi, dal suo coraggio. Oso rivolgermi ai vescovi che leggeranno queste righe: voi lo sapete che don Paolo ha ragione. Forse non avete il suo stesso coraggio. Ma almeno non fategli del male.

  91. Silvia

    Finalmente!!!
    Grazie, grazie!
    Queste sono le parole sacrosante che volevo sentire, da un uomo di Chiesa!!
    Che siano ascoltate o no, è il discorso più giusto, onesto e cristiano che sia stato pronunziato e udito negli ultimi, indegni, anni!!
    Lei ha fatto tanto di bene, scrivendole e pubblicandole!!
    Silvia

  92. Alessia

    Grazie, grazie e grazie!!!
    La tua voce profetica assomiglia in questo momento a quella di Giovanni: “Voce che grida nel deserto”. Noi però ci siamo e ci stai dando speranza.
    Grazie

  93. CRISTINA

    Ho apprezzato moltissimo la sua lettera e, nonostante di solito io sia sempre a difendere la chiesa dagli attacchi, spesso anche strumentali, della stampa e della solita “pubblica opinione” (cioè l’opinione della stampa o di coloro che sono contro i principi scomodi della chiesa e che manipolano la popolazione), oggi sono in pieno accordo con lei.
    Vorrei rispondere, anzi, a chi ritiene più cristiano rimproverare in privato (ho visto tra i commenti qualcosa del genere): credo che a questo punto è necessaria una presa di posizione pubblica, perchè mi risulta difficile credere che mai nessuno abbia affrontato la questione in privato, ed è evidente che non si è giunti ad alcun risultato apprezzabile.
    La prego, inoltre, di pubblicare l’eventuale riscontro, o almeno, di farci sapere le eventuali reazioni della CEI.

  94. Francesco

    Come non essere d’accordo in “toto” con quanto esposto da Don Paolo. Io sono fra quei cattolici che hanno perso la fede soprattutto per il comportamento di questa gerarchia ecclesiastica vaticana (in primis il papa tanto per intenderci) che di vangelo (quello predicato dal Cristo) non conosce nemmeno le fondamenta. Io sono fra coloro che, oltre a non consentire la devoluzione dell’8/1000 alla chiesa cattolica, ha smesso da un pezzo di fare l’offerta alla Cei (quella detraibile dalle tasse). Il mio modesto contributo lo gestisco autonomamente a favore della chiesa degli umili, la chiesa che da voce ai sofferenti e non più a quella di Ruini e di Bagnasco che si dovrebbero vergognare tutte le volte che fanno il segno della croce.

  95. andrea

    caro don Paolo,
    grazie di questa sua profonda e sentita testimonianza.
    La mia fede forte in Dio Padre, in suo Figlio e nella Mamma dell’ umanità intera, nonostante la consapevolezza della gravità della nostra attuale situazione sociale, mi porta a considerare sempre più attuali le seguenti frasi:
    “Beati i poveri in spirito, perché di essi è il Regno dei cieli. Beati quelli chi sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.”
    D’ altra parte è pur vero che “alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie,…Le fu permesso di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo…Con lei si sono inebriati del vino della sua prostituzione…”.
    Tuttavia “Il perverso continui pure a essere perverso, l’impuro continui ad essere impuro e il giusto continui a praticare la giustizia e il santo si santifichi ancora.Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno entrare per le porte nella città. Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!”
    grazie don Paolo.

  96. FRANCO

    CARO DON PAOLO,QUELLO CHE LEI DICE PURTROPPO E’ VERO’.MA COSA SI PUO’ FARE X CANBIARE QUESTO MONDO MARCIO ? MA QUELLO CHE MI FA MALE, CHE QUELLI DOVREBBERO SERVIRE IL NOSTRO SIGNORE DIO, SONO AL SERVIZIO DI QUESTI PERSONAGGI.MA IO CREDO, IN QUEI TANTI SACERDOTI , CHE FANNO TANTO X L’AMORE DEL PROSSIMO, SENZA CHIEDERE NULLA. LORO SI CHE HANNO NEL CUORE NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO, E NOSTRA AMATISSIMA MADRE MARIA.HO INIZIATO A RICEVERE L’EUCARESTIA DAL 2 MAGGIO DA QUANDO SONO ANDATO A MEDIUGORJE.MA L’AMORE X DIO ANCHE PRIMA ERA NEL MIO CUORE .MA NON POSSO DIRE ALTRETTANTO X LA CHIESA. QUANDO DICO CHIESA ,NON INTENDO TUTTI.SOLO NOSTRA MADRE PUO AIUTARCI,IO CONTINUO PREGARE ALLA NOSTRA SANTISSIMA MADRE DELLA PACE.GRAZIE DON PAOLO

  97. lia

    Don Paolo, grazie per queste parole che mi hanno acceso nel cuore un lumicino di speranza.lia

  98. Andrea

    caro Don Paolo infinite grazie per questo spunto di riflessione. Auspico che in futuro anche la Chiesa ufficiale con le sue istituzioni tutte trovi il coraggio di sostenere le evidenti e davvero pericolose verità che lei ha evidenziato con tanta chiarezza e coraggio. Vorrei che il Cardinal Bagnasco trovasse la forza in nome di quanti nel nostro Paese, hannop dato la vita per cacciare nei vari periodi storici quanti hanno usurpato l’idelae di giustizia e verità. Proprio questi giorni ricorre l’ennesimo nuovo anniversario della morte di 2 grandi magistrati, Borsellino e falcone, ebbene io credo che nel loro nome e dei tanti altri laici e non nel corso dei secoli hanno alzato la voce risvegliando le coscienze di quanti in buona fede si sono lasciati irretire da affabulatori di ogni specie. grazie dunque per aver risvegliato la mia coscienza. ne farò tesoro contribuendo a diffondere queste idee, visto che la nostra televisione, tra “grandi fratelli” e procherie varie ha dimenticato da molto tempo il vero ruolo dell’informazione che è quello di dire “IL RE E’ NUDO”.
    Andrea

  99. Andrea

    Caro Don Paolo, infinite grazie per questo spunto di riflessione. Auspico che in futuro anche la Chiesa Ufficiale, con le sue istituzioni tutte, trovi il coraggio di sostenere le evidenti e davvero pericolose verità che lei ha evidenziato con tanta chiarezza e coraggio. Vorrei che il Cardinal Bagnasco trovasse la forza, in nome di quanti nel nostro Paese hanno dato la vita per cacciare nei vari periodi storici, coloro che hanno usurpato lideale di giustizia e verità, color che hanno diffuso l’ondata di materialismo sfrenato e di relativismo che oggi ci minaccia molto seriamente e che caratterizza “l’ideologia berlusconiana”. Proprio questi giorni ricorre lennesimo nuovo anniversario della morte di 2 grandi magistrati, Borsellino e Falcone che per l’idelae di giustizia e verità hanno sacrificato la loro preziosa vita a nostro favore. Ebbene io credo che nel loro nome e in quello dei tanti altri laici e non, che nel corso dei secoli hanno alzato la voce risvegliando le coscienze di quanti in buona fede si sono lasciati irretire da affabulatori di ogni specie, dobbiamo aprire gli occhi già da ora, puntando il dito contro chi sta annebbiando i valori cristiani col suo stile di vita e con l’ideologia iper-individualista che lo ha arricchito. Grazie dunque per aver risvegliato la mia coscienza, ne farò tesoro contribuendo a diffondere queste idee, visto che la nostra televisione, tra grandi fratelli e procherie varie ha dimenticato da molto tempo il vero ruolo dellinformazione che è quello di dire IL RE E NUDO; e visto soprattutto che anche l’unica Forza in grado di fermare il tiranno, e cioè la Chiesa, persiste in un opportunistico e colpevole silenzio.
    Andrea

  100. Giovanna

    E’ questo il terzo anno che dono il mio otto per mille ad altra chiesa. Allo Stato no, perchè pare che poi venga redistribuito in base alle percentuali di preferenze tra le varie confessioni e ritornerebbe quindi, n maggioranza, alla Chiesa Cattolica. Eppure è proprio questa la Chiesa che sento mia, nonostante tutto, è la madre che mi ha delusa, la meretrice di cui parlano le Scitture.

  101. Armando

    Non le dirò “caro don Paolo”…Ma le ricorderò che per il credente e in modo particolare per chi ha ricevuto gli ordini ministeriali esiste anche lo Spirito Santo che illumina la coascienza di ogni battezzato onesto e in buona fede. Se è tanto preoccupato per la corruzione dei costumi ormai planetaria, eccellentissima consapevolezza!, i santi si consumavano le ginocchia e lo stomaco sino a lisire la pelle: sino a capovolgere radicalmente situazioni mefitiche in una rifioritura di virtù e giovinezza in tutta la Chiesa. Lei – al di là della polemica provocatoria di piazza e di dispetto che divide – cosa fa in favore delle anime, della Chiesa e di Cristo, suo giudice fra breve tempo?…Ho l’impressione che non sia in buona fede ma stia perversamente bestemmiando contro lo Spirito di Verità…E’ lo scandalo e l’ipocrisia propria del pastore mercenario… La conoscenza farisaica della legge ( Bibbia) non la giustifica, anzi la sovraccarica di tremenda responsabilità davanti alla sua coscienza e davanti a Dio…Purifichi il suo cuore prima di pascere la sua mente!…E la smetta con le sue insulse provocazioni, se continua di questo passo “le fascine verranno accatastate” prederanno fuoco, sì fuoco, ma all’inferno!

  102. Leo

    Da una lettura delle lettere di questo prete mi sembra più allievo di Travaglio che di Cristo.

  103. zotly

    Armando, la voce di un profeta d’altri tempi.Bravo.Le sparate di questo prete in cerca di applausi moralistici di cappellania a scapito di una sana moralità non interessano più di tanto perchè sono ad uso interno ad una strumentalizzazione ideologica contro la Chiesa come istituzione. Ciò che meraviglia è che questo chierico trincia giudizi e assume posizioni nettamente in contrasto con la morale evangelica e del suo ministero specifico senza che alcuno intervenga d’autorità a recidere il pollone bastardo.Per questa persona il V e l’VIII comandamento sono variabili interpretative;il Vangelo del Regno e dell’Amore è stravolto da una cervellotica visione di parte, la Chiesa di Cristo un orpello storico, la triade Verità-Giustizia-Fede solo luoghi di mercanteggio strumentale( Relativismo)…Non Parliamo del Concilio Vaticano II, qui addirittura (tra IGNORANZA E MALAFEDE)) si raccatta di tutto e il contrario di tutto quanto serve per riempire la pancia di una teologia liquida.Con mente deviata e cuore sporco d’orgoglio egli studia un dio farisaico ambiguo su propria misura e chiacchiera…E da questo punto il nostro sinedrita sbotta con formule imprecatorie contro chi gli sta sullo stomaco…Come si puo’ prendere sul serio un simile buffone?

  104. Rosemarie

    Intanto anch’io ringrazio don Paolo per la forza, la verità e la consapevolezza che ha iniettato in ogni sua parola. Vorrei averlo come mio Parroco, sono sicura che le sue prediche hanno la veemenza della verità, del desiderio di svegliare questa Chiesa che si è addormentata nelle braccia di sodoma e gomorra. Che, come dice don Paolo, frusta severamente chi segue (o per lo meno tenta di seguire) la via retta, mentre al contrario pigola e dà buffetti (quasi carezze) a chi ha come suo costume abituale la menzogna su tutto: vita pubblica, vita lavorativa, vita politica.

    Ce ne fossero almeno mille di sacerdoti come don Paolo, che parlano chiaro e di cose serie e non solo di condomini.

    Sono rassicurata dopo aver letto la lettera di don Paolo e lo ringrazio.

  105. Marino

    Paolo, una sola parola: Grazie.
    Grazie per averci dato la speranza che lo Spirito Santo ancora interviene ad illuminare
    Grazie perchè da queste sue parole capisco che in Italia c’è ancora gente che fa buon uso della materia grigia.
    Forse ce la facciamo, magari con l’aiuto di qualche preghiera!
    Marino

  106. antonello

    Cesare, ti conosco, sei di Forza Italia, fai come il tuo capo, spari menzogne per deligittimare, quindi taci e vai.

  107. lucia & co.

    Caro don Paolo Farinella,
    hai interpretato la coscienza di tanti cattolici. Noi qui diciamo: era ora! La tua voce ha dato sollievo a così tanti di noi, un pò smarriti dal silenzio….
    Grazie!

  108. Cinzia

    Vergognati Cesare, comprendo possa risultarti comodo ignorare le bassezze del tuo leader, ma abbi la decenza di tacere.

    http://www.elpais.com/fotogaleria/imagenes/censuradas/Berlusconi/6527-2/elpgal/

    fosse solo una mia opinione… ma tutto il mondo civile schifa gli italiani per le scelte poliche che opera.

  109. franz

    Caro don Paolo: 2 cose!
    1: un parrocchiano ce l’hai!! IO !! Mi sento tuo parrocchiano “virtuale” fin da ora, pur senza conoscerti di persona.
    2: GRAZIE!! E’ grazie solo a preti come TE che le persone come ME riescono ad avere ancora un briciolo di fiducia e di speranza!!

    Un abbraccio fraterno
    Franz

  110. Roberto - Rovigo

    La morale e la religione credo che c’entrino ben poco.Mi sembra questo prete si metta a fare politica in modo sporco e ipocrita un pò come certa stampa di De Benedetti.Dovrebbe licenziarsi da prete e fare casino con tutti i suoi compagni di sinistra.Sarebbe più onesto.Senz’altro si butterà a fare politica anche lui per il cadreghino.Come lavoratore però il voto io non glielo darò mai perchè di una falsa tonaca non mi fido.A questo punto mi fido solo di Bossi, lui è più sincero.

  111. don Gianni

    Avrei tanto piacere leggere un commento dello stesso Cardinale. Condivido quanto scritto, anche se con una certa crudezza, ma con vero spirito di collaborazione per aiutarci ad aiutare il Popolo di Dio. Dobbiamo riprendere in mano la Dottrina Sociale della Chiesa e lasciarci interrogare.
    GRAZIE soprattutto a chi mi sa indicare dove trovo una eventuale risposta del Cardinale.
    don Gianni

  112. Don Elvio

    LE DODICI AZIONI DELLA VIA REGALE DELLA PACE

    1. Aver fiducia che mai una preghiera sincera per vivere secondo la volontà di Dio resta senza frutto fondamentalmente positivo. E’ necessario dunque, in ogni prova, in ogni “chiusura d’orizzonte”, in ogni disperazione ed in ogni momento di debolezza anche fisica, aver fiducia in Dio e pregare, pur non avendo la minima consolazione immediata. Presto, però, ci si accorgerà che una misteriosa forza si diffonde in noi, che nobilita la nostra sofferenza ed il nostro amore, le nostre azioni e la nostra parola.

    2. Aver fiducia anche in noi stessi, nonostante tutti i difetti, poiché vogliamo compiere e vivere ogni cosa in Dio. Mai riferirci alle impressioni provvisorie che abbiamo di noi stessi, anche se sono molto umilianti. Questa fiducia è la suprema umiltà, perché si fonda sulla fiducia in Dio: è la fiducia e l’umiltà eccelsa del “Magnificat”.

    3. Rinnovarsi ogni giorno, non solo, ma ad ogni ora. Neppure questa è un’opera di consolazione sempre immediata, ma è un’azione di portata eterna. L’anima compie ad ogni minuto, coscientemente o inconsciamente, tra le più soavi consolazioni e le più aride prove, l’offerta di tutto, assolutamente tutto, a Colui che è la causa e la sorgente di tutto. Questa azione di offerta ci rinnova, perché ci consolida nell’amore più perfetto, che direttamente o indirettamente ci lega all’amore ineffabile di Dio per noi.

    4. In seno alle consolazioni, in seno alle aridità di solitudine e di disperazione, pensare con “offerta” intima alle sofferenze di Cristo, alle tristezze ed alle pene di quanti ci amano profondamente. Questo pensiero-azione è la più elevata manifestazione di vita vera e di amore vero. In quei momenti, allora, ci si accorge come sullo sfondo di un paesaggio nudo e arido del sole colmo di tenerezza che ci parla della verità e dell’ineffabile amore di eternità. E’ il sole della pace soave e vibrante, della pace di speranza, della pace piena di unzione dell’amore infinito.

    5. Curare ogni giorno di più il senso profondo della responsabilità, responsabilità per le grazie e la gioia provenienti da Dio, responsabilità verso l’umanità sofferente e verso la Chiesa che, malgrado tutte le sue ferite, contiene l’eredità attiva del Redentore. Quando ci si sente molto stanchi fisicamente, bisogna avere l’umiltà di accettarlo con pazienza ed essere certi che non c’è miglior cosa da poter offrire che questa azione, questo pensiero-azione che consiste nel ricordarsi delle sofferenze del Cristo e delle pene e delle fatiche di quanti ci amano e che profondamente amiamo. Questo infonde nel nostro cuore e nel nostro corpo un balsamo ed un vigore, una misteriosa e dolce letizia che ci riposa e ci rinnova.

    6. Perseverare con la preghiera, con il costante sforzo di umiltà e di amore vero per divenire ogni giorno più generosi e giusti. Vi è nell’intimo degli esseri, talvolta anche tra gli esseri intelligenti e sensibili un moto spontaneo che convoglia tutto al proprio desiderio. Ed inoltre questo movimento altera, nel pensiero e nel cuore, per breve o lungo tempo, tutte le nozioni di giustizia e di amore. Questo moto deve essere capovolto con la preghiera e con l’azione di offerta senza attendere una consolazione immediata e con un desiderio ed uno sforzo continuo di amore eterno. Questa sesta azione non può essere realizzata se non come risultato delle altre cinque azioni che precedono. Il capovolgimento di questo moto che spinge sempre più l’essere verso un egoismo fondamentale libera l’amore dell’essere e l’anima s’incammina nell’era della libertà, il che significa divenire “schiavo-libero” della Verità e della Carità.

    7. Decidere ogni volta, come se fosse la prima, e sforzarsi di compiere ogni cosa ordinataci, piacevole o spiacevole, con buon umore interiore ed esteriore, per amore di Dio e per amore di quelli che ci circondano e per onorare, nell’intimità dell’anima e del pensiero, ogni sentimento superiore, come la santa amicizia eterna. Ogni volta che siamo riusciti a migliorare su questa via, dobbiamo andare davanti al Santissimo Sacramento e rendere grazie a Dio, perché il “cattivo umore”, anche se inavvertito dagli altri, è una calamità ed una bestemmia contro la generosità di Dio ed anche contro coloro che ci amano e si affaticano per noi e con noi.

    8. Decidere ogni volta, e questo instancabilmente, di non lasciare mai che nella nostra anima s’instauri un senso di diritto, ma al contrario quello dell’obbligo. E’ il luminoso segreto regale, segreto di forza e di amore infinito dei figli di Dio. Per giungere a questo è necessario il moto di capovolgimento della sesta azione. Altrimenti, non soltanto l’anima non potrà agire, ma non potrà neanche cogliere l’importanza ed il carattere profondamente gioioso e libero della sostituzione del senso del diritto con quello dell’obbligo per dovere ed amore. L’obbligo per amore provoca nell’anima una gioia profonda di libertà.

    9. Rendere grazie per ogni grazia, per ogni verità intuita, per ogni paesaggio assolato, per ogni vittoria interiore riportata, per ogni presenza amata, per ogni musica, per ogni parola che ci scopre il mistero gioioso della creazione, per il fatto di esistere, per l’amore che abbiamo ricevuto e che riceviamo, per l’amore che abbiamo provato e che proviamo, per le stelle, per i laghi, per le sorgenti d’acqua, per i martiri, per le stagioni, per gli uccelli, per gli animali, per il pane che mangiamo. E soprattutto, azione di grazie perpetua per il Santissimo Sacramento che rinnova la nostra vita e che ci fa vivere tutte le cose nella loro eternità.

    10. 10. Opporre per mezzo della preghiera e con atti di carità e di amabilità, più profondi possibile ed al tempo stesso manifesti, una resistenza cosciente ad ogni sentimento d’invidia e di gelosia. A volte questi morsi si presentano sotto forma di malinconia, di “essere incompresi” e questo può condurci ben lungi f1no a dimenticare la nostra missione, il nostro amore trascendente di Dio e in Dio; fino a dimenticare il Cristo e i suoi amici che ci amano talvolta senza condizioni come il Maestro. Quando si prova un tale sentimento negativo,bisogna subito, come per obbedire ad un giuramento, andare, se è possibile, davanti al Santissimo Sacramento e pregare. Pregare non soltanto con una vaga intenzione di essere assistiti, ma con l’intenzione umilmente ammessa davanti a Dio di essere guariti da questa debolezza che denatura l’amore di Dio, della Verità, di ogni essere e di ogni cosa. Ci si può sentire venir meno per il disgusto di se stessi o per il bruciore di questi sentimenti che possono sembrare talvolta insormontabili. Non bisogna aver paura; bisogna essere decisi in partenza “a venir meno”, se così si può dire, ma non accettare mai di non poter essere sanati, di essere una natura inferiore, incapace di superare tali pieghe e tentazioni. Pregare con l’incrollabile certezza che Dio è presente e che la grazia è più forte del peccato. E senza rendercene conto, a poco a poco, penetreremo in una specie di sacra universalità, che disperde i dubbi e ci ridà fiducia, liberandoci dalla fissità morbosa dell’invidia, del dubbio e della gelosia. Ci sentiremo un ben piccolo essere stabilito per sempre nella certezza dell’amore di Dio e in Dio.

    11. Respingere ogni considerazione o criterio contrario alla santa libertà. Nessuna paura, nessuna considerazione sociale, nessuna falsa dignità debbono determinare le nostre decisioni, le nostre scelte ed i nostri atti fondamentali. Abbandonarsi umilmente a Dio e giudicare e scegliere soltanto come figli di Dio. Ogni cosa che facciamo, ogni scelta che operiamo deve essere il risultato di un tale abbandono e di una tale sincerità interiore. E così ogni giorno di più ci arricchiremo in gioia e in equilibrio di pace.

    12. Meditare. Ecco l’azione iniziale e perenne. Meditare tutti i giorni, nell’immobilità come nell’agire e nel compiere cose esteriori, su due grandi realtà:Sulla Croce di Cristo e sul mistero dell’ampia natura; sul sacrificio scarlatto e luminoso e sulla nostalgia struggente dei segni della natura, sui misteri di vita delle cose e degli esseri.
    Meditare senza angoscia, senza intemperanza, senza esaltazione disordinata, ma anche senza tiepidezza, senza sonnolenza; meditare con pazienza dolce, piena di promesse di amore infinito scaturite dalla Croce e dal Cuore di Cristo e raccontate da tutto lo scintillio, il candore e il dorato della natura, da tutti i silenzi sacri e da tutti i mormorii d’amore eterno del cuore dell’uomo libero in Dio.
    Non smettere mai di meditare. Non credere, però, che la meditazione sia uno sforzo intellettuale. La meditazione è, invece, un’apertura del cuore alla verità di Dio ed una disponibilità amante al sacrificio per amore di Dio e in Dio. La meditazione pura è continua, scaccia i fantasmi del dubbio e del timore; è pacifica attesa delle infinite e delicate misericordie del Creatore. La meditazione nellamore infinito del Creatore è pacifica attesa ed intimo diletto dell’amicizia di Dio e degli amici in Dio.

    Questa è la regola d’oro dell’amore di eternità e della pace di Dio.

    Fra Umile da Forli.

  113. Lorella - Comitato del Centro Storico - Genova

    Caro don Paolo sarebbe bene che tu ti occupassi un pò di più della tua parrocchia, della tua chiesa sempre chiusa, dei vecchi senza conforto, delle famiglie sconquassate del tuo quartiere( Centro Storico di Genova) e soprattutto dei giovani ormai abbandonati in branchi randagi coinvolti in microcrimini ai danni dei tuoi parrocchiani …Poi parleremo dei Massimi Sistemi!

  114. antonio

    vorrei capire cosa c’entra tutto quello scritto da questo sacerdote col suo compito, che è quello di testimoniare Cristo risorto.

  115. Marco Don

    Grazie Don Paolo.

    Marco

  116. Eric

    Grazie don Paolo!!!!
    Finalmente un prete che osa far sentire la propria voce con un messaggio forte e chiaro.
    Qualcuno ha sottolineato la “durezza” della lettera…Gesù non è stato morbido con i mercanti del Tempio…
    La Voce più forte e la Verità dominante in Italia sembra essere solo quella dell’Imperatore e dei suoi cortigiani, tutto il resto è “spazzatura”, “menzogna”, “complotto”…

  117. P.Silvano

    AMATEVI L’UN L’ALTRO….

    Giovanni 15,14
    Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando.

    Giovanni 15,17
    Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

    Giovanni 13,35
    Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.

    Romani 12,10
    amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda.
    Colossesi 3,13c
    Come il Signore vi ha perdonato, cosi’ fate anche voi.

    1Giovanni 4,11-12
    Carissimi, se Dio ci ha amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri.
    Nessuno mai ha visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri, Dio rimane in noi e l’amore di lui è perfetto in noi.
    1Giovanni 2,9
    Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre.
    1Giovanni 4,20-21
    Se uno dicesse: Io amo Dio, e odiasse il suo fratello, è un mentitore. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
    Questo e’ il comandamento che abbiamo da lui: chi ama Dio, ami anche il suo fratello.
    Matteo 18, 15-17
    [15]Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; [16]se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. [17]Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; e se non ascolterà neanche l’assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.

    CIASCUNO DINAZI A DIO E AI FRATELLI ESAMINI BENE LE PIEGHE DELLA PROPRIA COSCIENZA…E SPENGA IL FUOCO DIVORATORE DELLA PROPRIA IRA.

  118. Davide

    Ad esser sincero alcuni commenti mi lasciano terribilmente perplesso. Mi aspettavo francamente un coro di ovazioni per un Prete tanto coraggioso di difendere la VERA morale Cristiana anche a costo di porsi contro i suoi “superiori”. Poi ho dovuto ricordare che i per i seguaci di Berlusconi, chiunque lo critichi con raziocinio e cognizione di causa dovrebbe semplicemente pensare ai fatti suoi.

    Ora, per voler rispondere a chi taccia Don Paolo di ipocrisia e brama di pubblicità, pongo due semplici domande: la nostra religione approva le falsità, i divorzi e gli harem (di minorenni), senza citare il resto? Per chi avesse dubbi, posso assicurare che la risposta è no.

    E allora, venendo alla seconda, logica domanda, perchè la Chiesa tace? Perchè non si pone contro quanto sopra descritto? Per interessi. Non occorre li spieghi nel dettaglio, ma basta ricordarvi che gli incentivi per le scuole private, chi vanno a favorire? Da chi sono gestite queste scuole? Ops…

    E voi avete il coraggio di criticare uno dei pochissimi ecclesiastici che ha il coraggio di denunciare tutto questo? Provate a non essere prevenuti nel pensare che “Berlusconi è bello e buono” e a ragionare con la testa, con la logica. Possibilmente, senza prendere per oro colato le perle di Rai e Mediaset. Se volete informazione VERA ed IMPARZIALE, dimenticatevi di quelle reti.

  119. Paolo Farinella, prete

    Carissime Amniche e Amici,
    ho letto di corsa i vostri commenti e ringrazio tutti sia quelli entisiasti sia quelli critici. Vedo che si fa molta confusione e vorrei dire due semplici cose:
    1. A chi parla di correzione fraterna e di scandalo, desidero dire che qui si tratta non di affari privati, ma di eventi pubblici che hanno già prodotto uno scandalo di portata planetaria se è vero che ieri (19 giungo 2009) hanno influito in Europa a respingere la candidatura di un italiano e dicono le cronache Berlusconijad era isolato da tutti, specialemnte dai cattolici e protestanti che si meravigliano che sia ancora al governo. Qui è in gioco “la politica”, cioè la cosa pubblica che è interesse di tutti: l’etica della politica non può essere cucinata col volemose bene e finire tutto a tarallucci a vino.
    2. La Gerachia cattooica ha messo in crisi le Istituzioni per il referendum sulla procrezione assistita, per il testamento biologico, per le scuole private. In nome semrpe della morale e dei “principi non negoziabili”. Perché ora tace?. Faccio rilevare di passaggio che ieri (21 giugno 2009) il giornale devi vescovi, Avvenire, dopo oltre un mese chiede espressamente a Berlusconi di chiarire tutto o di farsi da parte e comunque di cambiare registro con le sue reazioni inopportune. LO stesso fa Famiglia Cristiana che dice di avere ricevuto migliaia di lettere da tutta Italia. Anche loro devono parlare privatamente? Sembra che i vescovi si siano accorti, ormai molto tardi, che devono intervenire perché è più scandaloso il loro “tacere” che le scopate dell’impotente premier.
    3. Ai critici sfugge un particolare, ma forse vogliono essere ciechi per scelta: Berlusocni ha giurato sui figli e ha detto che se fosse uno spergiuro si sarebbe dimesso subito. Ebbene egli è uno spergiuro perché nei giorni seguenti a questa affermazione (Porta a Porta del servo in livrea Vespa) ha dato tre versioni diverse del fatto di Casoria: tre versioni diverse non ne fanno una vera. Egli quindi ha mentito agli Italiani e Italiane e ha spergiurato in base alla morale cattolica. Egli deve dimettersi per indegnità morale, come chiede tutta la stampa internazionale.
    4. Molti di coloro che condividono la lettera parlano di “coraggio”. Non è esatto. Io penso che dovrebbe essere la norma. Non sono io coraggioso sono altri eventualmente omertosi, vigliacchi, passivi. Ho solo obbedito alla mia cosicenza che credo sia avvertita, informata, libera. Non cerco applausi e seguaci. Sono solo me stesso. Punto.

    Personale per LORELLA DEL COMITATO DEL CENTRO STORICO DI GENOVA:
    Nell’anno in corso ho fatto 36 concerti di livello internazionale; n. 11 conferenze sempre a chiesa piena; n. 4 presentazioni di libri con autori internazionali; n. 2 rappresentazioni kiste (poesia, musica e arte; n. 4 Messe concertate; ecc. eppure non ho mai visto una sola volta LORELLA.
    PER SUA INFORMAZIONE: la chiesa è aperta
    dal marted’ al venerdì dalle ore 13,30 alle ore 18,00 e la domenica mattina dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Non ho mai visto Lorella che pure fa parte del comitato dle centro storico. In un anno per tutte le attività ho portato nel Centro storico di Genova-Centro Est oltre 15.000 persone. Lei può dire altrettanto?
    Con affetto a tutte e a tutti
    Paolo Farinella, prete

  120. Sergio

    Son capitato per rimbalzo. Ho letto anche il post di puntualizzazione dell’estensore della lettera.Potremmo dire opinioni opinabili fra quattro anonimi amici al bar. Non in questo caso però perchè il dott. Farinella mescola categorie morali, categorie politiche,religione, profezia, demagogia sociale e di tutto un po’ da bravo polemista, anche se con evidenti venature manichee.In ultima analisi il diavolo è l’immagine persecutoria del “suo berlusconi” presa a prestito dal vangelo Repubblica-Espresso,il vero nuovo partito che sta vincendo le elezioni,anche a spese del PD. Tralascio ogni abbordo di discorso politico perchè, allo stato delle cose non porterebbe da nassuna parte, e tutti siamo adulti e vaccinati per intendere la campana del proprio campanile.L’importante è ammettere che siamo tutti discendenti di Caino che era assassino, bugiardo, vigliacco,pedofilo e pure sodomita.Quindi il peggiore delitto letto sulle cronache di oggi potrebbe essere commesso anche da me che mi lavo i denti tutte le mattine e dico anche qualche preghiera. Ciò che meraviglia invece è che un uomo ricco di titoli come lei,ben informato sulla propria professione prevalente, non perda ghiotta occasione per azzuffarsi a favore della propria banda politica. Sempre in nome di nobili ideali morali, civici e umani s’intende!…Ma il Cristo impolverato che sovrasta l’altare della sua chiesa non le dice niente?…Il Vangelo che lei commenta con ottima conoscenza della lettera che uccide non le muove leggermente il cuore?…Capisco, potrebbe rigirarmi la frittata rivendicando un cristianesimo schiodato dalla croce per inchiodare l’uomo…Invece di proporre al popolo credente un moralismo dubbio ed ipocrita, seppur civico, non sarebbe più utile proporre una sana rilettura dei Santi che hanno bonificato momenti di storia molto peggiori di questo?…Caro don Paolo il marcio è sempre stato nell’uomo e lei sa meglio di me quale è il vero rimedio: lavare il proprio cuore,la propria intelligenza, la preghiera relazionale costante con Dio,perdono a se stesso e ai fratelli ( Berlusconi compreso), il digiuno e soprattutto umiltà.Non umiliazione ed impostura.

    Medjugorie.
    MESSAGGIO DEL 25/8/2001
    Cari figli, oggi vi invito tutti a decidervi per la santità. Figlioli, che la santità sia sempre al primo posto nei vostri pensieri in ogni situazione, nel lavoro e nei discorsi. Così la metterete in pratica un po’ alla volta e passo per passo entrerà nella vostra famiglia la preghiera e la decisione per la santità. Siate veri con voi stessi e non legatevi alle cose materiali ma a Dio e non dimenticate figlioli che la vostra vita è passeggera come un fiore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

  121. P.Silvano

    Credo ci sia estrema necessità di perdono sia tra cristiani di destra,di sinistra,di centro,ignoranti,istruiti con o senza dignità ecclesiastica…Più preghiera e opere nello spirito di Cristo.Meno chiacchiere. Non è il nostro fare e disfare che costruisce il Regno di Dio fra gli uomini…

    Non e’ cristiano chi non sa perdonare, perché Gesu’ ha detto: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13, 35).

    - Siamo peccatori. Viviamo nel continuo perdono di Dio e grazie al perdono di Dio. Gesu’ ha insegnato: “Se perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi, ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe” (Mt 6, 14-15).

    - Bisogna perdonare sempre, perché Gesu’ lo comanda: “Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?”. Gesu’ gli rispose: “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” (Mt 18, 21-22)

    - Non basta sopportare i nemici, bisogna amarli. Gesu’ ha detto: “Amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori” (Mt 5, 44)

    - Bisogna perdonare anche quando abbiamo ricevuto torti gravissimi, perché l’ha fatto Gesu’. Gesu’ ha pregato così per i suoi crocifissori: “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23, 34)

    - Componi un elenco delle persone che ti hanno fatto soffrire e presentalo a Dio, ogni giorno nella preghiera, chiedendo la sua benedizione su di loro. L’ha insegnato Gesu’: “Padre, perdona a noi le nostre colpe, come noi perdoniamo a quelli che ci hanno offeso” (Mt 6, 12) E non dimenticare le persone che tu hai fatto soffrire.

    - Non confondere la sensibilità ferita col rifiuto di perdono. Di fronte a certe offese e’ naturale che la nostra natura si ribelli. Il perdono e’ ad un livello più profondo, parte dalla volontà. sempre possibile con la forza di Dio: “Tutto e’ possibile presso Dio” (Mc 10, 27)

    - “Padre, non sia fatta la mia, ma la tua volontà” (Lc 22, 42)

    - Signore, non prevalga in noi il nostro sentimento, ma l’azione del tuo Spirito Santo” (Liturgia – XXIV settimana)

    - Impara anche a perdonare a te stesso: se Dio ti perdona non c’e’ motivo per continuare a incolpare te stesso. Quando sei pronto ad uscire dal male, Dio e’ pronto al perdono: puoi lasciare alle spalle il tuo passato per vivere nella gioia e nella generosità il presente: “La tua bontà, Signore, mi ha fatto crescere” (Sal 18, 36)

    - Il perdono, ricevuto e dato, e’ una fonte inesauribile di gioia e di libertà interiore: ci libera dall’aggressività, dall’istinto di vendetta e da ogni forma di violenza che soffoca in noi l’amore. Il perdono è vera guarigione, perché ci porta alla verità di noi stessi: l’amore. Gesu’ ha detto: “Siate misericordiosi, come e’ misericordioso il Padre vostro. Non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sara’ perdonato; date e vi sara’ dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sara’ versata in grembo, perché con la misura con cui misurate sara’ misurato a voi in cambio” (Lc 6, 36 ss)

    - Davanti alle tue durezze verso i fratelli e alla tua mania correttiva, pensa un po’ alle tue colpe. Quando vediamo troppo la miseria altrui è segno che abbiamo perduto di vista la nostra. Dice Gesu’: “Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?” (Mt 7, 3)

    - Impariamo anche ad accogliere il perdono degli altri: e’ segno di umiltà, perché è riconoscere i nostri limiti ed è riconoscere che abbiamo bisogno della misericordia dei fratelli. Consegnarci al perdono di Dio ed al perdono dei fratelli è una strada di vera libertà da se stessi.

    - “Accoglietevi gli uni gli altri come Cristo accolse voi” (Rom 15, 7)

    - “Siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi in Cristo” (Ef 4, 32)

    - Signore, mi abbandono alla tua fedeltà, ora e sempre” (Sal 52, 10)

    - Il dovere del perdono è prima del dovere della preghiera. Gesu’ ha detto: “Se presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono” (Mt 5, 23-24)

    -I frutti più belli dell’abitudine al perdono sono la mitezza e la benevolenza verso tutti. Gesu’ chiede ai discepoli di seguirlo su questa strada: “Imparate da me, che sono mite ed umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime” (Mt 11, 29)

    - Paolo insegnava così ai primi cristiani: “Fratelli, rivestitevi, come amati di Dio, santi e diletti, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che e’ il vincolo di perfezione”. (Col 3, 12 ss)

  122. Silvia

    Grazie P. Silvano, suppongo religioso. Una finestra di Cielo aperta sul lezzo di una cultura ossificata ed asfittica.Peccato che gli uomini di fede vera diventino sempre più rari!

  123. Manfredo

    Il vero problema che sta alla base della decadenza generalizzata dei costumi ( Morale)è da ricercarsi nella trascurata formazione di una genuina coscienza cristiana dei singoli: giovani, uomini,donne e preti; nella fottitura relativistica e strumentale degli autentici valori di Libertà, Verità e Giustizia: sotto qualsiasi bandiera; nella derisione ( vedi Sinitra-Repubblica-Espresso e soci) del concetto di famiglia…Eppoi ci lamentiamo che la Società va a bagasce!!!! Cose extragalattiche che mi sembrano estranee alle categorie mentali del prete pallonaro-moralista e perdipiù settario. Si converta e la smetta di ciaccolare!

  124. Lucia

    Ciao d. Paolo,

    grazie dei tuoi scritti
    Mi stupisce vedere nei commenti come qualche credente sembri “spaventato” dall’uso di parole chiare forti e precise…e citazioni su citazioni di perdono/accoglienza amore…. eppure mi sembra che Gesu’ ci dica proprio di non tacere e di parlare “chiaro”. Ma dov’e’ il problema?? Perche’ siamo impastati da un cattolicesimo che invita a piegare il capo e non denunciare? Siamo stati addestrati cosi’ dal catechismo? Guardassimo un poco di piu’ Gesu’ ci si chiarirebbero meglio le idee..

    Io sono fra quelli che pur essendo cattolica e frequentante e impegnata da anni non devolve piu’ l’8 per mille alla Chiesa cattolica ma ai valdesi, che mi sembra si preoccupano meno delle apparenze e piu’ della sostanza…

    saluti e buona vita
    Lucia

  125. Paolo Farinella, prete

    Cara Lucia,
    anch’io rimango sorpreso da certe reazioni e citazioni. Mi pare che chi legge si rifiuta di capire la “mens” dell’autore e costruisce sopra un proprio altro discorso, per cui non ci si incontra mai e si resta semrpe ai massimi sistemi. P. Silvano fa ul collage di testi alla luce di una sua precomprensione, ma non dice una sola parola che le cose dette sono vere o false. Io non odio nessuno e non devo peronare nulla. Da cristiano e cittadino rilevo alcune cose che avvengono “nelle piazze” e diventano “cosa pubblica” perché riguarda il bene comune di tutti. Anche Giovanni grida “Non licet” e Gesù definisce “volpe” Erode. Se poi si prend eil vangelo di Giovanni che superficialemnte viene definito il vangelo “spirituale” (e lo è), ci sia ccorge che è pieno zeppo di polemica, forse il più polemico tra tutti gli iscritti.
    A me pare che si faccia confusione tra forza delle parole e dei con cencetti e odio, per cui si stempera tutto in un buonismo all’acqua di rose che lascia il tempo che trova. Sant’Ambrogio nel 390 impedisce all’imperatore Teodosio di entrare nel duomo di Milano perché “le tue mani grondano sangue” (l’eccidio di Tessalonica)e potrei citare centnaia di padri della Chiesaa, e di cristiani, preti e laici, che sono stati fermi senza per questo essere stati accusati di odio o di non perdono. P. Silvano ha sbagliato bersagio. Egli confonde il buonismo con l’etica e il volemose bene con la fraternità. Mi dispiace per lui.
    Un caro saluto.
    Paolo Farinella, prete

  126. Paolo Farinella, prete

    Cara Lucia,
    anch’io sono stupito di alcune risposte. NOn dico che devono essere d’accordo, ma almeno la critica che sia “inerente”, non che si parla di altro. HO letto un quaresimale sul perdono e mi sta anche bene, ho letto gli avvisi di Medjugorie e me li posso anche fare stare bene (sebbene la stessa Chiesa mi diffida dal prendere per rivelazioni quelle cose lì), ma sinceramente non capisco cosa devo perodnare, chi devo perdonare, ecc. Si fa confusione tra buonismo e chiarezza, tra lettura degli avvanimenti e valutazione.
    Io non sono arrabbiato con alcuno. Leggo secondo la mia coscienza quello che vedo e poi mi accorgo che a distanza di giorni, lo stesso giornale dei vescovi dice le stesse cose, il papa anche a modo perché nello stile clericale del parlare a suocera perché nuora intenda, parla di De Gasperi per contrapporto a Berlusocni; il cardinale Martini dice le stesso cose, mi telefonano vescovi e rpeti per dirmi che privatamente sono solidali con me e che faccio bene. Non ho bisogno delle loro certificazioni per avere la coscienza tranquilla perché di solito penso e prego quello che faccio e dico.
    Tutti danno giudizi o consigli, ma solo pochi entrano nel merito della lettera per dire se le cose che sono state dette sono vere o false. Questo è il punto, solo questo.
    A P. Silvano che mi mette in guardia che hli atei devoti me la faranno pagare, dico solo: stia tranquillo non è un problema mio, semmai è un problema loro. Se mi preoccupassi di mettermi al sicuro, avrei fatto una carriera strabiliante. Poiché non ho questa malattia, sono solo un uomo e un prete libero, prete nell’animo, laico nel cuore.
    Un abbraccio affettuoso.
    Paolo Farinella, prete

  127. rosanna

    Concordo pienamente con quanto lei ha scritto.
    E molti la pensano come me.

    Ormai da un paio di anni il 5 e l’8 per mille di tutti i miei familiari va ad altri. Nessuna offerta alla Chiesa cattlica, ma solo a singole iniziative seguite in prima persona da veri preti e veri missionari.
    Di contro quanto è lontana questa Chiesa (gerarchia ecclesiastiaica) dagli insegnamenti di Cristo!
    Quanto è attaccata a difendere il proprio potere anche andando contro ai propri valori.
    Una cattolica credente ma sempre meno professante e molto sfiduciata dal clero dominante oltre che dalla politica.
    R.

  128. Luciano

    Ho avuto la fortuna di conoscere preti che predicano e mettono in atto il Vangelo. Ancora oggi in un paesino della sardegna ho il conforto del prete che cammina sulle orme del Nostro Signore. Grazie. Mi data la carica per continuare ad elevare l’Amore che Gesù ci ha insegnato.Abbiamo necessità di persone come Voi con valori etici e morali di alta levatura Grazie.

  129. Armando

    Non le dirò caro don PaoloMa le ricorderò che per il credente e in modo particolare per chi ha ricevuto gli ordini ministeriali esiste anche lo Spirito Santo che illumina la coascienza di ogni battezzato onesto e in buona fede. Se è tanto preoccupato per la corruzione dei costumi ormai planetaria, eccellentissima consapevolezza!, i santi si consumavano le ginocchia e lo stomaco sino a lisire la pelle: sino a capovolgere radicalmente situazioni mefitiche in una rifioritura di virtù e giovinezza in tutta la Chiesa. Lei – al di là della polemica provocatoria di piazza e di dispetto che divide – cosa fa in favore delle anime, della Chiesa e di Cristo, suo giudice fra breve tempo?Ho limpressione che non sia in buona fede ma stia perversamente bestemmiando contro lo Spirito di VeritàE lo scandalo e lipocrisia propria del pastore mercenario La conoscenza farisaica della legge ( Bibbia) non la giustifica, anzi la sovraccarica di tremenda responsabilità davanti alla sua coscienza e davanti a DioPurifichi il suo cuore prima di pascere la sua mente!E la smetta con le sue insulse provocazioni, se continua di questo passo le fascine accatastate prederanno prest fuoco, sì fuoco, ma allinferno!

  130. Armando

    Premetto P. Silvano mi fa tenerezza per la sua ngenuità veramente francescana…Non me ne voglia.

    Qusta volta la pietà del mio cuore straripa…

    Caro don Paolo o le lo è o lo fa. Sta ciurlando nel manico. Usa apertamente categorie politiche, apertamente e puntualmente di parte e in malafede atte solo ad ingannare qualche semlpiciotto d’accatto o suscettibili di consenso d’area politica.Sant’Ambrogio non era un fazioso, nonsi faccia scudo indebito: lo legga bene oltre la lettera che uccide come sua prassi!…Comunque, se ha ancora un barlume di spirito retto sia talmente umile da sottoporsi sotto una sana guida spirituale e si decida fra lo zelo per la salute del gregge di Cristo e la sua caparbietà luciferina. La sua azione di contestazione sistematica e disonesta della Chiesa- di cui lei si blasona – senza costruire alcunchè di positivo per la comunità cristiana, lo porta ad avere le caratteristiche spirituali del “diffamatore” per eccellenza: cioè del DIAVOLO. Nel suo caso del lupo parole di pelle agnellina per assassinare un gregge già troppo malmenato dai suoi amici di ribotta ideologica.Si converta e si vergogni…A scanso di facili equivoci, di Berlusconi o del suo amico Prodi me ne strafotto.

  131. Crispino

    “In verità vi dico che i pubblicani e le meretrici vi precederanno nel regno di Dio” Mt21,28-22….

    “Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra.Mt25,31-34…

    Fa attenzione don Paolo, Quello* ha senpre una marcia in più…Lui, bianca pecorella giustificata alla destra del Giudice Supremo: tu, Dio non voglia, scalciante capro alla Sua sinistra…Anche se in rispettabile compagnia di Scalfari e De Benedetti!

    Dai retta a chi è più navigato di te: – Prega per quel pccatoraccio*, fai penitenze per la sua conversione perchè una sua raccomandazione nel giorno del ‘Dies irae’ti potrà senz’altro giovare!

    * L’Innominabile = Berlusconi.

  132. Davide

    Una volta qualcuno ha detto che non denunciare le ingiustizie equivale a diventarne conniventi. Niente di più vero. E allora, perdonate la mia giovane ingenuità, ancora non capisco una cosa. Qui tutti citano questo e quell’altro, adoperano paroloni in discorsi senz’altro forbiti, ma che, francamente, trattano di un argomento a mio parere molto più semplice. La Chiesa da SEMPRE ha esposto il suo parere nelle decisioni sociali e politiche. Per citare le ultime, vedi aborto, procreazione assistita, uso delle cellule staminali, testamento biologico, uso dei contraccetivi e via discorrendo. E’ lecito, in Italia esiste la libertà di parola e di espressione.

    Occorre però chiedersi se davvero la Chiesa predica secondo morale Cristiana oppure solo per i propri interessi, quando condanna un uomo come Prodi e invece NON condanna uno come Berlusconi. Le “malefatte” di Berlusconi sono provate e ormai conosciute, eppure la Chiesa è stranamente silenziosa in merito, quando invece con Prodi (che colpe aveva…?) non lo era affatto. Forse perchè Berlusconi vuole dare incentivi alle scuole pubbliche? Forse perchè si fa santo paladino delle questioni etiche secondo i dettami della morale Cristiana? In questo modo ci guadagnano entrambi, Chiesa e Presidente del Consiglio. Ma credo che allora sia legittimo per un credente essere confuso: perchè ascoltare i dettami di una Chiesa che poi è connivente con un falso?

    E’ proprio per questo che la presa di posizione di Don Paolo è importante. QUESTA è la morale Cristiana, non quella del silenzio per interesse.

  133. EMANUELLE

    CIAO DON PAOLO.
    Hai avuto il coraggio di dire la verità…e la verità giusta, quella vera e grande …guarda quanti animi scalda!!
    Sei uno dei pochi che ha apertamente messo in gioco il proprio essere in nome di una fede ancora sincera, ma soprattutto vera.
    Di VERO esiste solo gente come te, gente che sa mettersi in gioco fino in fondo, con ideali come la SINCERITA’, il RISPETTO e L’ONESTA CHE PURTROPPO grazie anche alla televisione dei potenti e ai loro esempi di vita, non ESISTONO PIU.
    Speriamo che molti italiani imparino presto a vedere con i propri occhi e a sentire con le proprie orecchie e la speranza..mi ha insegnato un prete…è per voi certezza!! giusto??
    GRAZIE!!
    Un’insegnante.

  134. Willy

    Al Signor Chiacchiera.

    Questo prete invita a stare su quello che la sua mente monotematica e farneticante scrive. Ma si rende conto di ciò che dice proprio nelle sue righe?…Ci sono tutti gli estremi del suo peccato pubblico e cioè la violazione del VII Comamandamento come furto dell’onore di un battezzato anche se peccatore e la consapevole violazione, con clericale ipocrisia, dell’VIII comandamento dove espressamente viene scolpito di NON DIRE FALSA TESTIMONIANZA. Cose che lui sa benissimo ma con pelosissima coscienza amabilmente sorvola dicendo che tutti lo dicono,tutti lo fanno e tutti lo pensano…Ma lui, davanti ad una parvenza di coscienza come se la mette?…Così sporco continua pure a celebrare l’Eucaristia?…Povero Gesù nel Getsemani!…Nelle mani di tutti, tradito anche da chi gli doveva un minimo di lealtà… Adesso capisco il dolore che lo ha tramortito sino a sudare sangue contemplando simili tradimenti?…E’ vero, siamo sommersi da una montagna di letame singolo e collettivo; ci sono oceni di ingiustizie d’ogni genere ma chi se ne fa veramente carico, come facevano i Santi, pregavano, digiunavano e addirittura sfidavano Dio con una generosità sostitutiva per la salvezza dei loro fratelli!…E questo chierico, lappando un cono di gelato, ha la sfacciataggine di fare certi rilievi!!!…Credo che stia scherzando con il fuoco!

  135. gabrybabelle

    Ho trovato questo post di Don PaOLO “QUASI ESALTANTE”nella sua pungente realta’ dei fatti,se non fosse che DOVREBBE aiutare
    tutti noi a riflettere vero???
    Lo dico in particolar modo al primo commentatore certo “Willi”(peraltro senza link) Da quando chi fa una giusta critica deve essere considerato come lei scrive
    “Signor Chiacchiera”
    Evidentemente nemmeno cio’ che è supportato dai fatti, a taluni va bene-
    Guardate voi tutti, che siamo ormai milioni di Italiani a pensare come scrive Don Paolo

    [[Lei e il segretario della Cei avete stemperato le parole fino a diluirle in brodino bevibile anche dalle novizie di un convento. Eppure le accuse sono gravi e le fonti certe: la moglie accusa pubblicamente il marito presidente del consiglio di frequentare minorenni, dichiara che deve essere trattato come un malato, lo descrive come il drago al quale vanno offerte vergini in sacrificio]]

    E il sielnzio OMERTOSO della Chiesa non aiuta a sciogliere i nodi del dubbio,PURTROPPO la chiesa troppe volte s’è macchaita di questo peccato,il silenzio,la reticenza,per sottostare ai voleri del potente di turno pur di “avere il propio mercificante tornaconto”

    E’ vergognoso,ho aspettato diversi giorni a scrivere la mia,e ho fatto bene-
    Quello che sta’ venendo fuori di questo signor Berlusocni è allucinante,se si pensa poi a quel che ha dichiarato il 13 Febbraio u.s. con la Ministra Carfagna approposito della legge sulla prostituzione…..
    evidentemente sapevano bene di che parlavano,menzonieri e ridicoli ,oltre che IPOCRITI e la chiesa che si sbraccia tanto su tematiche anche minori, a questo schifo d’oggi che fa? Silenzio!!Che accordi ha preso la curia Papale di Roma?,quale ritorno ha per il suo silenzio?????

    Per fortuna ci sono tanti Padri che sono in trincea,quelli si che sanno che vuol dire combattere ogni giorno e NON i pantagruelici PAPABILI in quel di Roma.Cominciano ad essere tanti,anche i preti che alzano la testa e sanno che questo schifo quasi solo Italiano in quella che dovrebbe essere la terra dove Cristo decise di posare la sua prima pietra.

    NON puo’ continuare in questo modo-NON APPGGIATE quel pazzo maniaco ormai fuori controllo,non fatelo o sarete puniti da milioni di cristinai cattolici, che NON CREDERANNO piu in voi come istituzione Religiosa,e poi un consiglio,seguite
    l’orma e il pensiero di
    Don Giorgio Capitanti e di Don PAOLO E DI TUTTI QUEI PRETI CHE COME LORO ALZANO LA TESTA E DICONO LA LORO ANCHE A COSTO DI ESSERE RIPRESI ASPRAMENTE.

    Se poi qualcuno pensa che Don Paolo abbia alzato troppo la voce,sentitevi che ci/vi dice Don Giorgio qui:

    http://www.youtube.com/user/dongiorgiodecapitani

    http://gabrybabelle.blogspot.com/

  136. Willy

    Il puzzle del “mostro” non è stato ancora completato Gli architetti del contropotere massonico stanno ancora lavorando a pieno ritmo negli incastri dell’opera d’arte con manovalanza e maestranze di pregio” Fuori subito un novello San Giorgio: uccida il drago e salvi l’ingenua principessa (la Verità), senza bavarne le carni, sciolte in teneri veli”
    Chiusa la scena.

    In tempi di APOCALISSE cioè di RIVELAZIONE come questi il moralismo, in buona o in mala fede, ha il valore di un bicchiere d’acqua fresca dato ad un coleroso “Ognuno sarà giudicato secondo le sue opere buone o cattive: “il Figlio dell’uomo” renderà a ciascuno secondo le sue opere” (Mt. 16, 27)” darà a ciascuno secondo le sue opere” (Rm. 2, 6). A nulla serviranno i successi, gli onori, le cariche, le ricchezze, la scienza, la potenza economica se non hanno realizzato il bene. Quale sarà lo sconvolgimento nella scala delle umane grandezze! Nella gerarchia dei valori umani! Quanto di quello che si riteneva grano apparirà pula, e di quello che sembrava pula apparirà grano! Il carnefice e il martire, il calunniatore e il calunniato, il profittatore e la vittima, il prepotente e l’umile, il malvagio e l’onesto ritroveranno nella sentenza del giudice il giusto equilibrio di quel rapporto che era stato troppo a lungo alterato. Chi è tanto sicuro di sé per quel giorno quando dovrà apparire davanti al Redentore diventato giudice? Che cosa potrò dire io, miserabile, a mia discolpa? Quale protettore potrò invocare in mio aiuto? in quel momento quando a stento il giusto si sente sicuro?. San Pietro nella sua prima lettera scrive: “Se il giusto si salva a fatica, dove compariranno l’empio e il peccatore?” Il cristiano attento e adulto va alle radici profonde del male ( Ontologia ) e cerca di sradicarlo a cominciare da sè e non lo palleggia con la foglia di fico del moralismo e della superficialità, anche denunciativa! Sono decenni che nel nostro Paese e un po’ dappertutto nel mondo si irride ( da destra e sistematicamente da sinistra) alla santità della vita che per un credente, soprattutto se prete, dovrebbe essere la normalità! Per non essere ipocriti e degni di sputare su noi stessi dovremmo constatare,indignarci e correggerci nella carità fraterna. Ma sul serio, con Dio non si scherza! Di comuni fedeli e di preti santi, per fortuna, ce ne sono molti: anzi sono la totalità nella Chiesa.

    Sono una laica credente indignata, non un prete che in più occasioni ha sempre dimostrato spirito di saccente moralismo e contrapposizione
    Il vero cristiano che cammina a testa alta sa vivere e contemplare la propria dignità, anche negli altri
    E con carità la propone.

  137. Roberto (Tino)

    Come studioso di fenomenologia religiosa in italia rilevo che c’è una notevole rinascita spirituale nella chiesa cattolica procreata dai vari movimenti, in una visione matura e completa con anticorpi autogeni in grado di selezionare e rigettare ogni intromissione virale extra-corporis. Il vero pericolo viene dal di dentro dove alcune pattuglie di sbandati post-conciliari fanno da grancassa con fisime monotematiche estrapolate dai contesticreando solo golosità polemica alle strumentalizzazioni esterne.Credo sia opportuno, in questi casi, tenere distinta la Dottrina, la Morale, la Pastorale e ogni altro caposaldo dell’agire coerente cristiano da ogni ricorrente infezione di basso e deteriore coinvolgimento politico. E’ pure impellente una nuova ristrutturazione di tutto l’apparato di formazione dei sacerdoti nella fase seminariale. Si eviterebbero guasti e pietose figure che riempiono le nostre cronache. Come nel caso specifico e similari. Purtroppo per la chiesa e per chi ha responsabilità pastorali all’altezza tutto questo sarà un’enorme croce. Comunque la gente cristiana, anche se non schiamazza, è viva e vegeta e genera speranza in un mondo di disperati.

  138. carlo

    Un perfetto trattato dei motivi che mi hanno allontanato dalla frequentazione della Chiesa (se non quando sia vuota). Finalmente viene evidenziata da qualche voce della Chiesa cattolica (vgs. anche don Sciortino su Famiglia Cristiana) la discrepanza di questa doppia-tripla-quadrupla morale delle istituzioni ecclesiastiche con il comune sentire di molti cristiani. Come questo silenzio sia accondiscindente con le pratiche di questa classe politica in cambio di benefici temporali è di tutta evidenza. I valori predicati e strumentalizzati in polifonia nei casi della povera Eluana e della sua famiglia, di Welby e dei di.co. avrebbero dovuto determinare la sconfessione del premier sin dal primo giorno. Questo non avviene a distanza di mesi. Ciò vuol dire che le alte istituzioni ecclesiastiche sono complici. Verrebbe voglia di ripetere la parola che tanto dette scandalo: OMERTA’. Solo che questa è interessata. In questo silenzio assordante mi domandavo se esistessero ancora preti del genere. Con piacere scopro di sì. Gli ultimi avvenimenti, se mai ve ne fosse stato bisogno, testimoniano il tradimento morale e le menzogne che sono state fatte a quella parte di cittadini che hanno votato in perfetta buona fede, ingannati dalla forza persuasiva di una comunicazione sempre più asservita e controllata da un’unica persona.

  139. Emilio

    Non vedo problema.O meglio il problema si potrebbe sviluppare ad dismisura sul concetto di Morale, vasta area, dove il pensiero attuale ha tanto dibattuto tirandola di qua e di là sino a renderla ridicola cariricatura relativistica di se stessa, creando l’adulterazione:”Il MORALISMO”. L’uomo onesto pratica la MORALE, l’uomo disonesto o ignorante predica il MORALISMO sino a confonderlo con la voce della propria coscienza. L’estensore della lettera , come in altre occasioni, fa del moralismo comparativo.Vista la sua sbiadita conoscenza filosofica consiglierei, al nostro Paolo, un refreshment liceale di Filosofia Morale e di Etica presso il prof. Angelo Campodonico, Università di Genova. La Chiesa, come d’uso in molte cose pratica i tempi lunghi di decantazione delle realtà poco chiare, è vero, ma non è mai ambigua, specialmente in fatto di Etica. E queste cose lui le sa e per questo è un uccellatore di professione, non una persona limpida…Dopo tutto i migliori amici della sua banda usano solo il MORALISMO strumentale, i più coerenti confessano di essere AMORALI.

  140. Magda

    La lettera mi sembra impostata su un moralismo calvinista-quacchero mescolato di malizia levantina. Proprio lo stile fazioso ed ipocrita di Repubblica-Epresso, senz’altro suo vangelo quotidiano. Non voglio dare giudizi, come dice qualcuno, moralistici sulla sua persona perchè mi metterei alla sua stessa stregua, però ritengo abbia uno spirito poco chiaro e doppio per l’abito che porta.Bah, avrà ancora fede?…Per quello che ho letto di lui nel passato non ho trovato in essi il profumo della voce di Cristo….Solo polemica, moralismo, malignità e politica di parte….

  141. Davide

    Francamente credevo che solo il nostro Presidente del Consiglio si prendesse sul serio quando sparava buffonate sul fatto che tutti quelli che lo criticano sono militanti di sinistra. Evidentemente avevo sopravvalutato l’intelligenza media degli Italiani.

    Le critiche che leggo sono ripetitivi e sterili commenti, alcuni dei quali, lo ammetto, mi hanno sorpreso e fatto sorridere assieme. Come quando si dice che un cristiano non dovrebbe accusarne un altro. E allora, visto che siamo tutti milianti di sinistra, dov’erano questi pacifici saggi quando la Chiesa condannava Prodi?

    Quello che sembrano non capire i critici è che è il SILENZIO il problema, in campi ove la Chiesa MAI lo era stata prima. I veri credenti non possono che dubitare ed essere confusi da questo silenzio omertoso. Ed è proprio per questo che è importantissimo il messaggio di Don Paolo e di chi come lui combatte contro il silenzio per interesse.

  142. Dorina

    Caro signor Farinella, la smetta e incominci ad essere serio. Crederò alle sue fisime profetiche quando veramente lancerà fulmini sulla vera Sodoma-Gomorra che sta viva e vegeta e ben pasciuta sulla sponda sinistra del Mar Morto, dove lei ci vive bene e pure ci sguazza. Diversamente vale quello che si dice in giro: “E’ un buffone di corte come tutti gli altri” e per di più ipocrita.Se è credente cominci a consumarsi le ginocchia e a rinfrescare la sua mente con sane meditazioni giornaliere.

  143. macri

    Ci siamo dimenticati i 10 Comandamenti?
    La morale di un credente è solo un fatto interiore oppure deve estendersi alla nostra vita vissuta e di riflesso e soprattutto a coloro che ci rappresentano pubblicamente? Come posso accettare, io credente professante, di essere identificata pubblicamente da una persona corrotta?
    Quale apostolato faccio accettando passivamente la corruzione?
    Agli pseudo credenti una ripassatina, o forse è meglio dire, una lettura approfondita del Vangelo non guasterebbe per vedere come Nostro Signore tratta certa gente (a me sembra che non si è peritato a prenderla a scudisciate e a buttare allaria i banchetti del loro sporco interesse!).
    A coloro che confondono volutamente la bontà col buonismo sarà bene fare presente che il buonismo uccide la morale e i valori (soprattutto quelli evangelici) perché scende nellinferno del compromesso, della condiscendenza, dellacquiescenza. Il bonista non si perita a concedere favori dilaniando i diritti di altri, perché poi ne potrà chiedere la restituzione: il bonista è mafioso!
    A Lei, Don Farinella dico grazie, come dico grazie a tutti quei sacerdoti, preti o vescovi che siano, che si indignano di fronte a coloro che offendono i valori morali che sono sacri sia per i credenti che per gli atei. I valori morali, non alcuni valori morali, quei valori che ci vengono dallessere fatti (tutti!!!) a immagine e somiglianza di Dio.

  144. alessandro costanzia

    Caro Don Paolo,
    grazie per la bellissima e coraggiosa lettera, che anche come laico-credente, non posso che condividere fino in fondo.

    Attendo istruzioni su come farla pervenire al nostro Cardinale, che tacendo, sta facendo a mio avviso un grave torto alla coscienza e alla civiltà cattolica.

    Alessandro Costanzia

  145. Willy

    Tra tanto bailamme credo che i comanadamenti siano 10 per tutti, anche per prete Paolo che ne viola costantemente e scientemente almeno tre e continua ad esercitare l’Eucaristia. La Morale,sono 100 e più anni che viene spudoratamente violata nei cristiani e nei non cristiani. Il Moralismo ha sempre fatto il processo alla Morale, anche in questo caso. Oggi simo andati al di là di ogni morale:non esiste più. Chi ne parla non sa quel che dice. E’ stata beffeggiata e uccisa proprio da chi , strumentalmente, se ne fa scudo. La cultura corrente ( Massoneria Bianca e Nera internazionali cui riferiscono le centrali di informazione mondiali, De Benedetti-Repubblica-Epresso fra gli altri)cui fa riferimento il prete con la talare da agnello ma pensiero da lupo nega ogni Verità, disprezza l’uomo e lo avvilisce nella fogna del divenire senza alcun valore. Il vero profeta non lancia fulmini nel deretano dei supposti nemici ma porta l’autorità della parola di Dio contro tutto e contro tutti, senza fare l’occhiolino di sconto o compatimento. Il vero cristiano conosce il segno dei tempi e del tempo in cui vive, conosce gli eventi, va alla radice dei mali e senza sbandierare mutande ideologiche colpisce al cuore il MALE con il coltello della Verità, che taglia in due come il giudizio di Salomone. Qui noto molta gente che per ignoranza o immaturità formativa o peggio in mala fede ciurla nel manico.La situazione è seria qui in Italia e nel Mondo;chi non si converte, anche lei don Paolo, si ritroverà confuso con un pugno di mosche in mano. Se non avremo il coraggio di aderire alla Via-Vertà-Vita la PURIFICAZIONE IN CORSO ci scaricherà nella fogna del MENZOGNERO. Se non proprio voi, i vostri figli.

  146. Pitagora

    A WILLY
    Ehi, Cumana!
    Da dove ti viene l’autorità di giudicare?
    Tu stessa fai quello di cui accusi gli altri?
    Ogni messaggio porta in sè una volontà.
    E’ questo libero arbitrio che stratifica le coscienze; queste nostre azioni ci identificano, dicono a quale strato sottile appartiene la nostra essenza. La pace del Signore sia con Te: lascia stare i preti e cura il giardino della tua anima se non hai ricevuto alcuna iniziazione.

  147. Franco BORGHI

    …ho iniziato a leggere ni commenti alla lettera di Don Paolo Farinella e mi sono fermato dopo alcuni di essi. Mi è venuto un profondo senso di amarezza nel leggere certe argomentazioni di critica a Don Paolo. certamente, anche Don Paolo è cirticabile non essendo infallibile. Ma ci vorrebbero degli argomenti solidi, tanto quanto i suoi argomenti. Qui invece si usano argomenti beghini di persone che ancora non hanno scoperto la libertà dei figli di Dio e l’ essenza del messaggio evangelico (che supera di molto i 10 comandamenti). Per fortuna nel Popolo-di-Dio non tutti hanno la testa fasciata, ferma al secolo scorso.
    Noi cristiani dovremmo imparare che non siamo una casta privilegiata, ma siamo fratelli tra fratelli, senza distinzione. Purtroppo la Gerarchia cattolica è una casta che non conosce il vivere dei fratelloi nella chiede-popolo-di-Dio.
    Don Paolo ha il merito di risvegliare le coscienxe in alto e in basso. Avessimo altri preti come lui.

  148. Davide

    Dunque se ho ben capito cosa espone la nostra cara Willy, nel mondo è in atto un profondo cambiamento religioso al quale Don Paolo non dovrebbe astenersi. E, sempre se ho ben interpretato, questo giusto cambiamento dovrebbe essere quello del… silenzio? Cioè stare belli zitti di fronte a un personaggio PUBBLICO dalla morale assolutamente discutibile e dalle falsità comprovate?

    Sei retrograda. Pensa che io già volevo mettere manifesti ovunque per proporlo come nuovo modello esemplare di correttezza sociale e morale nel mondo.

    Piccolo consiglio spassionato: prima di dare degli ignoranti e immaturi a persone di cui hai letto ben due righe, prova a togliere le fette di salame dagli occhi.

    Mio Caro Grillo parlante… di scopate te ne intendi, e si vede… per il resto, ti consiglio di sforzarti di comprendere almeno un miliardesimo della lettera di Don Paolo, evitando in tal modo polemiche assolutamente fuori luogo.

  149. Pitagora

    Mi è piaciuta l’edizione corretta di quel toscano. Correggersi equivale ad ammettere d’avere sbagliato, dicono sia prerogativa di uomini maturi. Potrebbe però stupire che un uomo maturo scelga la goliardia per esprimere poi un senso di vuoto ma considerato lo sfinimento, derivante da un costante appagamento dei sensi, si capisce come l’uomo tutto proteso alla lussuria, con smodati appetiti sessuali, possa valutare tutto in funzione dei suoi obiettivi: avere rapporti sessuali. Fortunatamente i grandi uomini hanno altre cose da fare, pensieri e azioni, progetti e vero amore da dare a chi dalla vita vuole il meglio di tutto e non solo di quello… Hanno scritto di orde di demoni usciti da un uomo per entrare in un branco di porci il cui destino, infine, fu quello di rovinare in un baratro: ottima parabola per quelli che sono dominati da migliaia di desideri impuri.

  150. Grillo Parlante

    O cara, teorematica e dolce Pitagora,dove sei vissuta fino a stamane?…Son trentanni che gli amici del tuo prete han fatto della famiglia un casino daccoppiamenti incrociati, che trafficano nellutero della donna come il macellaio di sera in macelleria, che muovono per dritto e traverso con banche, bancarelle e compromessi dogni genere…e tu mi vieni fuori verginella di primo pelo! Mavvia…Un po di dignità umana e rispetto dellimmagine civile: almeno in questi giorni che, come dice il nostro profeturo, sono ultimi!!!….Non parliamo di MORALE, MORALITA E MOSTRI DI SPARAFOCO!!!

  151. sergio capogreco

    che dire…..
    se le chiese sono sempre più vuote è anche e soprattutto grazie a preti come Don Paolo che dimostrano di non conoscere il vangelo e l’insegnamento di Cristo……..
    dimentica che un vero cristiano “non giudica” e non emette sentenze….
    che un vero cristiano non guarda la pagliuzza nell’occhio di un altro se non prima la trave nel proprio…
    non manipola e stravolge completamente la verità solo perchè trasportato da odio, pregiudizio,fanatismo di parte, etc.etc.
    non prende posizione politica di parte invalidando quello che è il compito e la missione alla quale si é consacrato……..
    grazie a don Paolo, ora sono certo che i tempi dell’apostasia della chiesa, profetizzati nella rivelazione sono ormai vicini……
    che DIO li perdoni

  152. Elmeo Antonazzi

    Dove è finito il mio post delle 9.33?…Pubblicato e sparito…

  153. Dorina

    Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete (Mt 7,15-16)

    CHI SONO I FALSI PROFETI? La falsa profezia è una delle tematiche più presenti nella Sacra Scrittura sia del Vecchio sia del Nuovo Testamento, perché rappresenta il pericolo maggiore per la Parola di Dio. La falsa profezia è infatti l’attività con cui Satana, il primo falso profeta per eccellenza, cerca di imitare Dio adulterando la divina rivelazione. I falsi profeti sono coloro che si presentano come portavoci di Dio e dello Spirito ma in realtà seminano la menzogna tra il Popolo di Dio e lo seducono con false sembianze di pietà e buonismo. Si tratta di trafficanti della parola di Dio per loro vantaggio. San Girolamo così commenta: Nella vita della Chiesa la figura di falsi profeti, di cui parla Gesù, è stata intesa dai Santi Padri come riferita agli eretici, i quali si rivestono con abiti esteriori di vita di pietà e di penitenza, ma il loro cuore non possiede i sentimenti di Cristo (san Girolamo, Commentum in Matthaeum, 7). I falsi profeti si presentano in vesti di pecore, come se appartenessero allovile di Cristo, fingendo lo zelo per la gloria di Dio, mentre nascostamente tramano per nuocere agli altri agendo come strumento del demonio. Gesù Cristo ci ammonisce in questo modo: Guardatevi dai falsi profeti, i quali vengono a voi in veste di pecora, ma dentro sono lupi rapaci (Mt 7, 15)
    IO NON VOGLIO GIUDICARE MA INVITO DON PAOLO A RIFLETTERE….

  154. Pitagora

    Soprannome d’animale ti si addice e ti sei scelto e comincia pure ad inorridire perchè come il Pinocchio di Collodi spiaccica quel grillo parlante al muro (e quello era saggio davvero) così le mie parole schiantano la tua pochezza d’invasato e impuro, chè destino tuo è vagare nelle tenebre della tua volgare ignoranza e dire quelle sciocche bestemmie alle quali da lungo tempo sei avvezzo.
    Volevi vedere se una donna reggeva le tue provocazioni e hai dimenticato che Pitagora è l’uomo perseguitato dal tiranno e mica quello che le tue erotiche fantasie, qui e sicuramente altrove, così fuori luogo, sempre ti suggeriscono. Verrà il giudizio e voi che oggi vi sentite di pesare il pensiero altrui mettendo i vostri pesi sulla bilancia, come me, come tutti sarete pesati e confronto a Paolo verrete forse trovati leggeri?
    Solidarietà e un grande abbraccio a Paolo e a tutti coloro ai quali Egli si è manifestato donando la Grazia del Suo Amore e la Potenza del Suo Spirito Santo

  155. Don Elvio

    Dorina, ti ringrazio e riprendo il tuo discorso su profeti veri e profeti falsi perchè ci vuole chiarezza.

    Nella lettera di Giuda troviamo una chiara descrizione di questi: “Guai a loro! Perché si sono incamminati per la via di Caino, e per amor di lucro si sono gettati nei traviamenti di Baalam, e sono periti per la ribellione di Kore”.
    1 – CAINO: rappresenta la caparbietà, il suo nome vuole dire “fabbricante costruttore”, uno che si fa da sé.
    La caparbietà è il desiderio di volere fare le cose a modo nostro invece che al modo di Dio, e sottometterci a coloro che Dio a stabilito in autorità(vedi Genesi Cap. 4).Rabbia, depressione e autocommiserazione (forgiare scuse e incolpare altri) sono le conseguenze della caparbietà.
    Un altro esempio e quello di Lucifero e Adamo che fecero a modo loro, e furono entrambi scacciati dalla loro dimora. così anche Caino fu scacciato via dalla presenza di Dio e divenne fuggiasco. Giuda 13 parla di costoro come di “stelle erranti”.

    2 BAALAM: la Bibbia dice che Baalam era un profeta da cui Dio andò di persona (Num.22:9), ma Più tardi egli pervertì il suo ministero—
    Il suo nome significa “divoratore della gente”.
    Giuda descrivendo questi falsi profeti dice:”banchettano con voi senza ritegno, pascendo se stessi” (Giuda 12). “Camminano secondo le loro passioni” (Giuda 16). Questa può essere la tentazione più grande, usare la nostra posizione, l’autorità e il potere che abbiamo per servire noi stessi.
    Ci sono tre campi principali in cui questa tentazione opera: Il campo finanziario e politico, quello emotivo e quello sessuale.
    Il primo campo in cui Baalam fu tentato era quello finanziario, accettando per amor di lucro di acconsentire alla richiesta di Balak.
    La maggior parte di noi, forse non avrà a che fare con una cosa così sfacciata, ma il condizionamento di coloro che ci sostengono finanziariamente potrebbe indurci a diluire il messaggio di Dio per compiacere agli uomini.
    E’ giusto che coloro che predicano il vangelo ne traggano sostentamento, ma se cominciano a rivolgere il loro ministero a coloro che hanno ricchezze ed influenza, invece di ministrare fedelmente senza riguardi a qualità di persone si rischia di prostituire il ministerio stesso (Num. 22:20-22).
    L’aspetto più subdolo di questo difetto, è la tendenza a ricercare la gloria e approvazione umana, così da cambiare il messaggio in modo che possa piacere alla gente.
    Consideriamo le parole di Gesù:” Chi parla di suo cerca la sua propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, è veritiero e non c’è ingiustizia in lui” (Gv. 7:18; 5:44).
    La tendenza a cercare gloria e gratificazione personale è spesso collegata al rifiuto che molti hanno subìto, ma se stiamo cercando di compiacere all’uomo non possiamo essere servi fedeli di Cristo. (Ga. 1:10).
    Un altro aspetto del difetto caratteriale di Baalam, che entra spesso attraverso la porta del rifiuto di precedenti esperienze è, l’immoralità sessuale.
    Alcuni che non sono stati guariti dalle ferite di questo rifiuto, nella loro ricerca di accettazione, sono caduti in relazioni illecite con coloro ai quali stavano ministrando.
    A motivo del carattere soprannaturale e sensazionale del ministerio profetico, c’è una tendenza ad essere messi in soggezione non solo dal dono ma anche da chi lo possiede.
    Dove è presente il difetto “divoratore di gente” di Baalam, è facile usare la propria posizione e autorità per ingaggiare relazioni emotive improprie, e da li, il passo verso l’immoralità sessuale è breve.
    Ricordiamo che la nostra eredità è celeste e che la nostra ricompensa viene dal Signore (Pr. 20:21).
    La fine di Baalam è purtroppo triste, colui che era stato chiamato potentemente da Dio , muore come un divinatore (Giosuè 13:22).

    3 KORE: Il suo nome significa letteralmente: “calvo o scoperto”; lui rappresenta la ribellione spesso presente nella vita dei falsi profeti.
    Kore e altri uomini importanti di Israele, insorsero contro Mosè e Aronne, con l’accusa che avevano preso troppa autorità su di loro mentre agli occhi di Dio tutta la casa di Israele era santa (Numeri 16). Questo movimento apparentemente democratico, di fatto era stato ispirato dal desiderio personale di Kore di avere lui stesso autorità. Allo stesso modo molti falsi profeti oggi cercheranno di usare una dottrina di eguaglianza come mezzo per stabilire loro stessi in una posizione di autorità che però non gli spetta (II Co. 10:13).
    Il fatto che Kore fosse un uomo rinomato e famoso in Israele. non gli dava il diritto di assumersi un’autorità spirituale. Dio, e non il popolo, aveva posto Mosè e Aronne in autorità.
    E’ possibile che Kore fosse stato chiamato da Dio per occupare una posizione nella leadership della nazione di Israele, maggiore di quella che aveva al momento, ma non seppe sostenere la prova della pazienza. C’è un processo di formazione che riguarda il carattere del ministerio, altrimenti si rischia di distruggere il ministerio e le persone alle quali esso è rivolto. Cristo non volle accettare dal nemico una corona senza croce, Egli seguì fedelmente la strada tracciata per Lui dal Padre (Mt. 7:12-14).
    E’ possibile che Kore possedesse doni e capacità persino maggiori di Mose, ma non era stato scelto come guida da Dio in quel momento. Imparare ad aspettare Dio è un segno che riconosciamo qual’è la fonte della vera autorità spirituale, e che questa non dipende da noi o da quanto siamo dotati, ma dal Signore (Za. 4:6).
    Il carattere ribelle di Kore porta a disprezzare e mormorare contro l’autorità stabilita da Dio, che di fatto è ribellione verso Dio e le sue scelte. Se non ci occupiamo della caparbietà di Caino, della ricerca di se di Baalam, il passo verso la ribellione di Kore sarà successivo.
    Questo difetto caratteriale è la fonte del pettegolezzo e delle accuse che a tutt’oggi devastano le chiese, e viene alimentato dall’ambizione egoistica di coloro che sono dotati ma impazienti:”sono dei mormoratori degli scontenti.. la loro bocca proferisce cose oltremodo gonfie e circondano d’ammirazione le persone per interesse” (Giuda 16).
    La caparbietà di Caino diventa ricerca di sè in Baalam e infine esaltazione di se stessi in Kore; La parola del Signore ci dice: “Chiunque si innalzerà sarà abbassato” (Mt.23:12).

    La fine di Kore e della sua gente fu terribile, essi scesero vivi all’inferno!
    Un forte contrasto con Enoc ed Elia rapiti in cielo e che in terra camminarono con Dio

    In conclusione, l’albero si riconosce dai frutti (Mt. 7:15-16); Elia Fu uomo di miracoli e di grande autorità, ma non pervertì il suo ministerio per interesse personale. Enoc non fece miracoli ma fu assai prezioso agli occhi di Dio. Il profeta Eliseo non volle accettare mai compromessi o regali ( IIRe 5:15-16;Pr.15:27).
    Come dobbiamo comportarci davanti a questi credenti piegati e piagati da questi difetti caratteriali?

    L’atteggiamento deve essere quello di aiutare se possibile chiunque sia in difficoltà (anche i lupi) evitando comunque di sacrificare le pecore. La risposta ancora una volta viene dal Signore e dalla Sua Parola:” conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo, a vita eterna. Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio;salvateli strappandoli dal fuoco; e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste contaminata dalla carne”(Giuda 21-23).

  156. Grillo Parlante

    O metempsicotica Pitagora tu ha troppa ideologia per la testolina piccolina piccolina e confondi albicocche con nespole e ne fai adultera marmellata. Se ragioni di costì riguardati bene da tuoi lestofanti perché glipocriti, e peggio certi preti, veston lapparenza di santi.

  157. Pitagora

    A Don Elvio:
    A mezzanotte postare le Scritture, senza il dono della sintesi, equivale a diluire in tanta acqua l’azione del proprio spirito che è debole come la carne che lo sorregge. Se volevi dire a Dorina che la pensi come lei sul conto di Paolo bastavano poche parole.

    A colui e coloro che insistono, come quel tale che si da il soprannome di saggio nella favola del menzognero convertito, e ricordano tanto gli interventi di Bonaiuti alla tv di stato (se ancora c’è): qui c’è qualcuno che non sa di cosa si parli e quella sei tu cara femmina di grillo sparlante e siete voi che accusate di falso e ipocrisia Paolo. Testimoniano contro di voi l’assenza di timore e amore di Madre tipico di quella donnaccia che alberga nel vostro ideale di donna. Qui troverete l’acqua Santa a piagare la vostra carne che più cara vi è di ogni altra cosa. Insistete e credete di parlare ad una donna e della vera donna non sapete niente. C’è qui il vostro castigo: la verga che percuote la vostra schiena di somari e scaccia la vostra superbia lasciandovi umiliati. Non per mezzo della potenza di Cesare si è compiuto il destino del mondo quando il tiranno e l’ateismo conquistarono il mondo antico e così non sarà nemmeno questa volta. Cari grilli sparlanti e femmine mancate: voi proprio non potete mettere saggezza neanche a un burattino ma sicuramente vorreste mettergli il bavaglio!
    Siete pula nel vento: deboli nella carne nella quale il vostro spirito regredisce invece di avvicinarsi alla Verità.

  158. Elemeo Antoniozzi - Rimini

    Don Elvio, Lei è veramente un autentico profeta perchè sa usare il filo a piombo:

    “Questo difetto caratteriale (il carattere ribelle e la caparbietà) è la fonte del pettegolezzo e delle accuse che a tutt’oggi devastano le chiese, e viene alimentato dall’ambizione egoistica di coloro che sono dotati ma impazienti: sono dei mormoratori degli scontenti..’ la loro bocca proferisce cose oltremodo gonfie e circondano d’ammirazione le persone per interesse’ (Giuda 16).
    La caparbietà di Caino diventa ricerca di sè in Baalam e infine esaltazione di se stessi in Kore; La parola del Signore ci dice: “Chiunque si innalzerà sarà abbassato” (Mt.23:12).

    La fine di Kore e della sua gente fu terribile, essi scesero vivi all’inferno!
    Un forte contrasto con Enoc ed Elia rapiti in cielo e che in terra camminarono con Dio

    In conclusione, l’albero si riconosce dai frutti (Mt. 7:15-16); Elia Fu uomo di miracoli e di grande autorità, ma non pervertì il suo ministerio per interesse personale. Enoc non fece miracoli ma fu assai prezioso agli occhi di Dio. Il profeta Eliseo non volle accettare mai compromessi o regali ( IIRe 5:15-16;Pr.15:27).
    Come dobbiamo comportarci davanti a questi credenti piegati e piagati da questi difetti caratteriali?

    L’atteggiamento deve essere quello di aiutare se possibile chiunque sia in difficoltà (anche i lupi) evitando comunque di sacrificare le pecore. La risposta ancora una volta viene dal Signore e dalla Sua Parola:” conservatevi nell’amore di Dio, aspettando la misericordia del nostro Signore Gesù Cristo, a vita eterna. Abbiate pietà di quelli che sono nel dubbio;salvateli strappandoli dal fuoco; e degli altri abbiate pietà mista a timore, odiando perfino la veste contaminata dalla carne”(Giuda 21-23).”…Senz’altro muoverà l’invidia dei profeti stregoni!

    Grazie per la chiarezza.

  159. sergio capogreco

    “caro” don paolo
    avevamo proprio bisogno di uno come lei…..
    avevamo proprio bisogno di una lezione di effimera ed ipocrita moralità seconda solo a quella del direttore di famiglia cristiana……
    è da decenni che noi cristiani per fede e non per convenienza, vediamo ogni giorno finire Cristo in croce per il modo in cui, chi come lei dovrebbero degnamente rappresentarlo, ne tradisce l’insegnamento…..
    la lettera che lei ha inviato a Bertone altro non è che un manifesto politico di parte, perfido e fazioso, zeppo di falsità, mistificazioni, giudizi su una immoralità che lei vorrebbe gravare tutta sulle spalle di una persona sola, verso la quale lei dimostra unicamente odio e disprezzo: Silvio Berlusconi……
    Berlusconi, più che un Presidente del Consiglio, mi sembra più un sito dove riversare tutta l’immondizia prodotta in Italia (ora anche fuori dall’Italia) .. le conseguenze e la zozzeria che la politica, l’imprenditoria, la finanza, i sindacati, i fannulloni, gli approfittatori, i parassiti, i baroni, gli incapaci, gli assititi, i ladri, i meschini etc.etc….hanno costruito in decenni, tutto questo ha sempre e solo un unico responsabile: Silvio Berlusconi…
    uno tsunami, un alluvione, un terremoto, un incidente stradale, una grandinata, un incendio, è sempre e solo colpa di Berlusconi……
    con le sue esternazioni, lei non solo ha tradito il compito che le è stato affidato da DIO, ma è diventato palesemente un fiero ed esemplare portavoce del peggiore catto-comunismo che lei dimostra di rappresentare, un cattocomunismo che è cancro della civiltà cristiana, grazie al quale il nemico ha potuto attuare quel processo di scristianizzazione della nostra società a vantaggio di un laicismo esasperato, tanto palese quanto responsabile del disastro e dell’immoralità che sta travolgendo irreparabilmente il nostro bel paese in un mondo ormai globalizzato……
    sono contento per lei che, grazie a Berlusconi, lei possa dare appagamento al suo effimero narcisismo, un latente bisogno di protagonismo….ed almeno in questo caso, abbia l’onesta’ di darne merito al suo grande e disprezzato nemico: silvio berlusconi……

    sergio capogreco…..lealmente avversario
    nel nome di GESU’…………..

  160. Runnie

    Sarebbe bene che i preti curassero di più se stessi e le anime loro affidate e non s’impicciassero di politica e invece scorredo questo sito vedo costanti tracce di partigianeria strumentale. Dovrebbero vergognarsi, anzi, nel caso specifico, dovrebbe vergognarsi!

  161. Anna

    Non ho strumenti per entrare nel merito, ma leggendo i commenti noto che l’astio e il livore cattolici sono più corrosivi di un anticalcare. Complimenti a molte delle voci di questo coro di anime pie: per fortuna siete portati al dialogo e al perdono! Per forza la pecorella si smarriva: un gregge di lupi non è un bel posto dove stare.

  162. Pitagora

    Runnie: come tutti sei libero/a di esprimerti ma perchè vuoi mettere il bavaglio ai partigiani? Molti preti hanno dato la loro vita per i veri partigiani durante quella guerra causata da un tiranno molto ammirato da coloro oggi al potere (vedi Borghezio e le sue lezioni di fascismo in Francia). E poi tu sei forse stato tu allevato dai preti? Cosa ti hanno fatto? Quanti preti hai avuto il piacere di conoscere in vita tua?

    Anna: il perdono (a chi lo riceve) viene solo dopo il pentimento perchè prima rimane incompreso. Un cristiano (ecco Colui che perdona) ha già perdonato ogni offesa ricevuta perchè è già morto in questa vita.

    Sergio Capogreco: con la stessa autorità ed asprezza con la quale tu giudichi Paolo verrai a tua volta giudicato da tutti i lettori di questo forum e da te stesso.

    Paolo: la tua lettera ha colto nel segno e fomenta l’odio e l’ira degli ignoranti. Si scatena in questi il demone della presunzione.
    C’è un tempo per ogni cosa: adesso, purtroppo non è l’ora dell’amore in questa povera nostra nazione.

    A coloro che citano l’Agnello: se per alcuni è Rivelazione per altri sarà Apocalisse…

  163. Alberto

    I falsi profeti

    Mons. S. Garofalo annota il passo: “I falsi profeti sono impostori e trafficanti della parola di Dio per il loro vantaggio”

    “Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono coloro che entrano per essa. Quanto stretta è invece la porta e angusta la via che conduce alla vita! E pochi sono coloro che la trovano!”.Matteo 7:13-29

    Ecco così che il Salvatore Gesù Cristo passa a metterci esplicitamente in guardia contro i falsi profeti. Chi sono? Quelle persone che proferiscono falsamente la Parola di Dio dicendo che Dio li ha mandati, ma non è vero.
    Essi conoscono la Parola. “15Guardatevi dai falsio profeti, i quali vengono a voi in vesti di pecore, ma dentro sono lupi rapaci”.
    I falsi profeti possono essere perfettamente a conoscenza della lettera della Parola di Dio, ma solo abilmente sfruttarla a loro vantaggio. Un esempio illuminante è quello delle tentazioni di Cristo, dome il diavolo mostra di conoscere molto bene la Bibbia. Egli cita la Bibbia diverse volte, ma fuori dal contesto, od omettendone ad arte alcune sue parti (cf. Mt. 4:6).
    Essi torcono la Parola e manipolano la Parola di Dio: “…in esse [le lettere di Paolo] vi sono alcune cose difficili da comprendere, che gli uomini ignoranti ed instabili torcono, come fanno con le altre Scritture, a loro propria perdizione” (1 Pi. 3:16).
    Insinuano elementi estranei. E’ sempre Pietro che scrive: “Or vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno fra voi falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione” (1 Pi. 2:1).
    Per usare un’espressione biblica, “loro padre è il diavolo”, ed agiscono espressamente per ingannare, per rovinare l’opera di Dio, per far perdere a Dio anime preziose. Egli è maestro dell’inganno e dell’interessato travisamento della verità, gioca a confondere e a sovvertire: “(il diavolo) fu omicida fin dal principio e non è rimasto fermo nella verità perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso parla del suo perché è bugiardo e padre della menzogna” (Gv. 8:14).
    Per attuare questi malvagi propositi usano i mezzi dell’inganno e del travestimento. Essi si travestono “da pecora” e non possono essere riconosciuti dalla persona disattenta, perché non hanno un aspetto cattivo, anzi, si presentano come brave persone dalla testimonianza ineccepibile, ma sotto…
    “…tali falsi apostoli, infatti, sono degli operai fraudolenti che si trasformano in apostoli di Cristo. E non c’è da meravigliarsi, perché anche Satana si trasforma in angelo di luce” (2 Co. 11)

    Dove è il vantaggio di chi mesta nella melma?….La propria soddisfazione di squadra politica…Altro che profezia!

  164. Edo

    Il mio giovane cappellano di fabbrica ad alcune mie considerazioni sui preti e sulla società soleva dirmi: ” Fa attenzione, il diavolo è un eccellente teologo e ne inventa una in più del migliore regista, Dio escluso”.Leggendo la lettera nell’anima intenzionale di questo prete e letti alcuni articoli suoi su Repubblica e Micromega ne ho la conferma. Solo gli sprovveduti o gli allocchi possono fare codazzo a simili baggianate, anche se ( e purtroppo!!!) l’inquinamento morale ci sta asfissiando non da oggi ma da decenni.Credo che la Verità e la Morale sia caricaturale e grottesca quando difesa da simili guitti dell’informazione, loro reggicoda compresi!

  165. sergio capogreco

    caro alberto
    il tuo commento citato come “falsi profeti” è illuminante…….
    hai svelato l’arcano in modo straordinariamente lucido ed efficace……….
    hai messo a nudo l’intento e la vera intenzione di un personaggio fazioso come don paolo farinella che nel sottoscrivere i suoi epiteti, stigmatizza la sua figura di “prete”…….
    solo satana poteva illuminare ed addestrare con una così grande efficacia un individuo che dimostra solo odio, rancore, che fa della calunnia, della diffamazione, della menzogna la sua arma prediletta……..
    solo satana può dare linfa ed ispirazione ad un individuo che usa in modo blasfemo il nome di Cristo per destabilizzare la verità, istigare il credente all’odio verso una persona, che seppur abbia come ogni uomo debolezza e peccato, dovrà semmai rendere conto a DIO il giorno del giudizio e non certo a don paolo farinella, che proprio a DIO si sostituisce……….
    mi sono preso la briga di andarmi a leggere i vari siti dove don paolo ha laicamente espresso il suo pensiero…….senza parole..
    don paolo, ha sfacciatamente sputato veleni e giudizi su tutte le forze politiche avverse al suo pensiero, ha vomitato giudizi e condanne a partiti e politici che secondo il suo “onnipotente giudizio” non meritano essere scelti e votati dall’elettore…….. ha fatto politica attiva e partitica cercando palesemente di influire sulle scelte di chi avrebbe letto i suoi commenti………… ha definito l’uomo “Berlusconi” e non solo il politico un ” MAFIOSO – TRUFFATORE – PIDUISTA – MENTECATTO – PEDOFILO – PUTTANIERE – SPERGIURO – CORRUTTORE ETC.ETC” ……MA CHI è LEI PER VOMITARE COSI’ TANTE

  166. sergio capogreco

    continua….
    MA CHI è LEI PER VOMITARE COSI’ TANTE CALUNNIE SE NON FOSSE CERTO DELL’IMPUNIBILITA’ IN TERRA ED IN CIELO, CHI E’ LEI PER DARE COTANTI GIUDIZI DIFFAMATARI QUANDO PROPRIO GESU’ CI HA INSEGNATO A NON DARE GIUDIZI…………
    PAOLO VI prima di morire disse che “I FUMI DI SATANA SONO ENTRATI NELLA CHIESA” ……….caro don paolo, sicuramente ne fa parte…………
    continui pure a scrivere su Repubblica, Micromega, vari blog cattocomunisti, e mentre c’è si faccia ospitare sui RAITRE, Fabio Fazio&Litizzetto, Enrico Bertolino, Dandini e Vergassola, Annozero di Santoro-Travaglio-Vauro e mentre c’è canti anche Bella Ciao, Sabina&Corrado Guzzanti, i giornalisti cattocomunisti di LA7, Ballarò di Giovanni Floris, 8e mezzo di Lilli Gruber, don Sciortino di Famiglia Cristiana, il Corriere della Sera,Maurizio Costanzo Show, Enrico Mentana,Corrado Augius, Vattimo,Liberazione, il Manifesto, Micromega, e chi più ne ha, più ne metta….e dopo questa militanza armata, parlate anche di dittatura berlusconiana dell’informazione, e tutto questo per citare quelli che come lei, sistematicamente, vomitano ogni minuto della giornata di tutti gli italiani, calunnie e spazzatura contro chi non la pensa come voi cattocomunisti, e che vede in Berlusconi il primo grande nemico, che avete rinnegato la croce in favore di satana, voi che dietro
    una parvenza di autenticità cristiana nascondete un progetto di scristianizzazione della nostra civiltà, dell’epurazione di tutto ciò che è fondamenta della cristianità…. il caos, la confusione, l’odio, lo scontro fisico e verbale, questo è il progetto e guardacaso è così che satana ha preso forza e potere in questa ormai persa civiltà…….. su una cosa sono d’accordo con lei caro don paolo…..la profezia si sta avverando….ma non è quella che lei vuole farci credere…..è la profezia di cui parla la bibbia che, citando l’apostasia della chiesa nel giungere dei tempi, descrive proprio quelli che come lei, si presentano come profeti della verità ma dietro si nasconde il grande progetto di satana……

  167. Anna - Luino

    Credo che, nonostante la faccia di bronzo ormai ben calcata come uomo e come prete, il nostro soggetto apostrofato dai suoi colleghi come “buffone” sia stata smascherate ed evidente in quanto pubblica. Le sue pretensioni di “teologo” non lo assolvono, anzi lo accusano come frequentatore della più grande universita’ di teologia diretta dal grande rettore: ” Il diavolo”, colui che contrasta e che divide…Non vorremmo giudicare la persona, però quando questa si fa pubblica siamo costretti a “discernere”, vale a dire giudicare lo scritto, l’animo di come scrive e le circostanze. Purtroppo di questi casi, in avvenire ce ne saranno altri, a noi la saggezza di riconoscere il timbro della voce del Buon Pastore. Gesù per questo tipo di “mondo in mala fede” non ha mai pregato.

  168. PAOLO

    Un segno di grande solidarietà a don Paolo. Non si faccia intimidire! Prima o poi il destinatario delle sue domande dovra’ scendere in campo, IN PRIMA PERSONA, per rispondere ai suoi interrogativi. Siamo sempre di piu’, in tanti, a non credere in questi cattivi oligarchi del Vaticano. Posso confermarle che le sue parole hanno interpretato molto bene il pensiero di tanta gente seria ed onesta che conosco. Un abbraccio dall’abruzzo..
    Paolo

  169. Pitagora

    Anna: ma che ne sai tu di Gesù? Chi sei, hai preso i voti? Guardati, prima di parlare guarda la vita che fai: il Buon Pastore? Qui vedo avvocati come se Maccanico, Pecorella, Vaccarella, Buongiorno, Alfano non bastassero.

    Capogreco: basta! Lezioni di cristianesimo dai mafiosi i veri cristiani per certo non ne vogliono e sono pronti a morire sbranati dai leoni piuttosto che farsi corrompere dal Cesare di turno.
    Cattocomunista, cattosocialista, cattofascista, cattoleghista, cattoradicale sempre meglio che mentecatto.

    VOI! Voi, presumete e parlate con collo arrogante. Chi siete? CHI SIETE? Guardatevi, guardatevi allo specchio: siete gli avvocati che difendono l’indifendibile. Quali titoli avete per stare qua a disputare? QUALI??? Chi siete? Preti? Cardinali? Vescovi? Profeti?

    Parlate con me:
    sono qui, per la profezia, non pro-domo mea

  170. Grillo Parlante

    O Pitagora, ma tu la conosci la Tavola Pitagorica?…Due X due fa quattro no’ cinque!…O’ l’è nespola ‘sta Pitagora o Pitagoro che sia!

  171. Pitagora

    Bravo Grillo!
    Che tu fai i conti con l’oste che tanto mesce nella tua coppa al punto d’inebriare una distesa già arida della foschia di polvere, e quella, tu ben sai, è la tua condizione: foschia e quando va bene (che bevi acqua) nebbia. I conti, lascia stare, ognuno i suoi avrà a pagare…

  172. Suor Esterina

    Lux in taenebris non lucet. Ho fatto ricerche sul Profeta battezzatore. La Scrittura dice che l’anacoreta si cibava di locuste e miele e si vestiva con pelli ruvide di cammello.Non faceva sconti a nessuna fazione politica di allora…Quando mi diranno che lei, don Paolo, si sarà ritirato in preghiera e digiuno, nutrito di locuste e miele e vestito di pelli di cammello solo allora il suo ” Non licet” avrà autorità e e credibilità. Per il momento il suo comportamento “Non lucet”. Comunque prego per lei perchè le voglio bene in Cristo.

  173. Pitagora

    Suor??? Esterina
    Memento:
    lux lucet in tenebris = Cristo

    Hai fatto ricerche? Dove? su internet?

    Memento:
    sette stelle in comunione
    una chiesa in divisione?

    Esterina
    pensa ai Santi di oggi: Pietro e… Paolo!
    Metti tu la veste ruvida e mangia la locusta della tua presunzione, di quale amore parli?

  174. sergio capogreco

    non posso fare a meno di evidenziare con quanta tracotanza il fantasma”pitagorico” aggredisce ed insulta chiunque si permetta di dissentire le iniziative dell’ormai santo ed iconico don paolo farinella……………..
    mentre gran parte dei commenti provengono da persone che scrivono nome o meglio nome e cognome (come il sottoscritto)……il sig. pitagora si nasconde dietro l’anonimato come satana si traveste o si occulta per poter meglio colpire con l’inganno e la menzogna….
    ringrazio suor esterina per il coraggioso ed illuminato intervento, che non ha sapore di sfida ma di ravvedimento…….
    il signor pitagora, insieme a tutti i fans di don paolo, che vedono in una lettera scontata e faziosa al card.bertone, la rivelazione divina e l’essenza di un nuovo cristianesimo, che grazie all’illuminato don paolo scoprono oggi il nuovo volto di gesù cristo in un formato ad uso e consumo in linea con la propria ipocrisia…… farisei del nuovo millennio…..
    trovare in una sola persona (berlusconi) le cause di tutto il degrado della nostra società, dove il nichilismo ed il relativismo ha ormai raggiunto un punto di non ritorno è soltanto una diabolica manovra di occultamento della responsabilità che il grande progetto anticristiano della sinistra ha pianifcato e realizzato con grande efficacia dal ’68 ad oggi……
    l’idea che la società, per essere realmente democratica, dovesse scindere a distanze abissali, fede e ragione, spogliando l’uomo dell’essenza spirituale, elemento fondamentale per l’esistenza dell’uomo e l’equilibrio di una qualunque civiltà è quanto di più distruttivo sia stato compiuto negli ultimi decenni, un effetto superiore alle conseguenze di una guerra nucleare……
    invece di ridicolizzare chiunque di noi si permette di commentare e disquisire (leggi pitagora o lo stesso don paolo) ed invece di ciurlare la solita ipocrita filippica ai comportamenti del “macho” berlusconi, perchè non invitiamo don paolo e chi come lui si presta ad una squallida operazione faziosa e cattocomunista, a lanciarsi contro tutto quello che la sinistra (e quindi gli amici di don paolo don gallo, don vitaliano, don ciotti, etc.etc.) si sono inventati dal ’68 in poi e che grazie ai farisei della sinistra democricristiana, che per mantenere il potere si sono vednti CRISTO per 30 denari, imitando efficacemente GIUDA.. hanno avuto strada facile per instaurarsi nella nostra società e disintegrarla………………………… mi riferisco all’aborto, al divorzio facile, alla scristianizzazione della società attraverso l’attacco a simboli e valori che da sempre fanno parte della storia cristiana delle origini, alla manipolazione genetica per sostituirsi a DIO, all’eutanasia come diritto alla morte e non alla vita, all’indebolimento della famiglia come elemento portante della nostra società sulla quale ruota il progetto cristiano……
    ma dove eravate, preti spretati di sinistra, quando il sottoscritto è sceso in piazza, insieme all’On.Borghezio, per difendere il diritto di mantenere in ogni luogo, pubblico e privato, il simbolo per eccellenza della cristianita:il “CROCEFISSO “………… …………… dove eravate! !!!!!!!!!!!!!
    e dove eravate quando il sottoscritto, l’On.Borghezio ed un altra ventina di credenti coraggiosi, giravamo le strade di torino con il crocifisso in mano e le bandiere di cristo risorto, per rivendicare il sacro diritto alla nostra identità ed alle nostre sacre rappresentazioni e ci siamo trovati di colpo una bel gruppetto dei centri sociali, amici di don paolo, don gallo, don ciotti, don vitaliano etce.etc che hanno cercato di bloccare l’iniziativa con un tentativo reale di aggressione…………. dove eravate…………. ed ancor peggio dove sta la solidarietà della chiesa o di quache singolo rappresentante della chiesa…come don paolo o gli altri che ho citato…..in una iniziativa che voi, per primi, avreste dovuto promuovere!!!!!!
    la verità è che avete perso ogni reale motivazione, avete perso il vero senso della missione che DIO, in fiducia, via ha conferito….
    non siamo qui per fare gli avvocati di berlusconi, si difende da solo, e voi siete talmente piccoli da non averlo ancora capito……………………………….. siamo qui per difendere quel poco che resta della cristianità, ormai rappresentata o da preti che conducono fedelmente la loro missione in assoluta solitudine, o da energumeni sinistroidi che spalleggiati dai nemici del cristianesimo perseguono l’obiettivo di snaturare e destabilizzare quel poco che rimane dell’autentico messaggio cristiano…..
    usare il vangelo e distorcerne l’autenticità del messaggio, come fa don paolo, per soddisfare un progetto fazioso di una sinistra che è dichiaratamente anticristiana è il crimine peggiore che l’uomo può fare, perchè disorienta chi vuole avvicinarsi al cristianesimo e vuole conoscere GESU’ nella sua vera essenza e non un GESU’ strumentale al disegno del nemico…………………. se il ’68 è stata la tomba del cristianesimo, la manipolazione ad arte del vangelo ad opera di pseudo rappresentanti di cristo, ad uso politico/strumentale è certamente il “KO” finale!!!!
    so che questo mio grido rimarrà inascoltato e che la corazzata “potionKi” (io la scrivo così) di don paolo e dei suoi estimatori, mi vomiterà addosso insulti e maledizioni, ma non voglio sentire il rimorso, un giorno non lontano, di aver lasciato che persona inette, strumenti dell’anticristo, abbiano potuto realizzare indisturbati quel diabolico progetto che le sacre scritture, migliaia di anni orsono, ci hanno fedelmente preannunciato……………………….
    nel nome di gesù……..che lui ci protegga nella battaglia che ognuno di noi, se fedele al suo insegnamento, ha il dovere di combattere……
    che DIO benedica chi di voi si muoverà nel giusto!!!!!!!!!

  175. Pitagora

    Sergio Capogreco:

    prolisso e sconclusionato affiancatore di colui che ho visto, con questi occhi, tendere il braccio nel saluto fascista:
    http://www.youtube.com/watch?v=gK7DyKb88tQ

    durante una lezione magistrale di “satanismo” in Francia: il tuo Borghezio!!!

    Andate in processione non per Torino ma a Lourdes a chiedere perdono alla Madonna!!!

    Tu ci metti nome e cognomi e ti infanghi da solo cercando un tuo tornaconto politico.

    Vedrai: sorgeranno giovani uomini politici puri e duri, dalla pietra verranno tratti, da quella che tu ora, inutilmente, scagli contro il vento.

    Su quella Pietra, che oggi festeggia Cefa, ti sei infranto e t’infrangerai.

  176. andrea

    stupefacente, dopo tutto ciò che di immorale e anti-etico sia stato pubblicato, che Silvio goda ancora della fiducia di una parte del popolo dell’italico stivale….mah

  177. Miky

    Lc 8,17: Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce…
    Smascherare i falsi profeti non è cosa facile, perché mascherandosi da portavoci di Dio e dello Spirito Santo, in realtà sono portatori di Satana, il menzognero che si presenta a noi come “angelo di luce” (2 Cor 11,14) e maestro spirituale. I falsi profeti distorcono la Parola di Dio diffondendo la falsità e l’eresia come se venisse da Dio mentre si tratta di una impostura satanica. Gesù Cristo ci fornisce una utile indicazione su come riconoscere i falsi profeti: guardare ai loro frutti. Il profeta vero conduce alla fede, al pentimento, alla riconciliazione con Dio, alla bontà, alla fedeltà e al dominio di sé (Gal 5,19-23). Il frutto caratteristico del falso profeta è invece l’impegno volto ad allontanare il popolo di Dio dal magistero della Chiesa, attraverso cui risuona nel mondo la sana dottrina di Cristo. Perciò san Paolo esorta i cristiani: “Cercate ciò che è gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso persino parlare” (Ef 5,10-12).
    IL DISCERNIMENTO DEI FALSI PROFETI ” La falsa profezia al di fuori della Chiesa è operata da tutti quei maestri di anti-cristianesimo e da tutte quelle forme di religione, di filosofia o di mezzi di informazione (In Italia la corazzata Repubblica/Espresso con tutti gli altri a seguire..) che si presentano come verità in contrasto col Cristianesimo. La falsa profezia può operare anche all’interno della Chiesa stessa attraverso falsi mistici, falsi veggenti, o teologi pervicaci nel proprio punto di vista personale: in questo caso la falsa profezia è ancora più pericolosa da smascherare perché dietro a quelle che vengono presentate come verità divine spesso si nascondono menzogne difformi alla Divina Rivelazione e all’insegnamento della Chiesa che disorientano facilmente tanti fedeli i quali ne restano sedotti, confusi, ammaliati. Spesso si tratta anche di teologi-pastori che, seppur rimanendo materialmente all’interno della Chiesa, non ne condividono fino in fondo la fede, gli orientamenti e l’adesione al magistero ecclesiastico. ” il caso in cui si deforma la Parola di Dio adeguandola alle esigenze del “mondo” o si passano sotto silenzio le verità fondamentali della dottrina cattolica: in tal caso proprio il fatto di “non annunciare” la verità si traduce nel propagare l’errore. Spesso i falsi profeti non esitano all’inizio a simulare parole di verità, per assestare solo alla fine il morso fatale dell’inganno: come diceva la saggezza gli antichi in cauda venenum. Chi prega sa dove si trova, sa dove va e si salva; chi non prega e si perde nella polemica crea la disgrazia delle proprie sabbie mobili.

  178. Magda

    Suor Esterina, condivido la sua pacata constatazione credo che prima del “non licet” è importante il “luceat” della sincerità di cuore che caratterizza i veri profeti. Non faccia caso al cane Pitagora che abbaia verso tutti. E’ pagato per questo. Fa bene a pregare perchè ce n’è bisogno come acqua in un deserto.

  179. Pitagora

    Miky
    qui puoi fare il copia incolla di tutta la Bibbia per coprire la vergogna del popolo italiano ma ti servirà?

    Tu parli di Luce e occulti le mie parole?

    Parli di Luce e occulti la vergogna altrui?

    Mettiti sotto la Luce: sei tu forse Pietro prima che il gallo canti? O sei pure tu democristiano come quell’altro e indagato pure tra succhi di frutta e segreterie di partito?

    Grullo Sparlante
    ancora a sproposito e manco hai deciso quale è il mio ruolo: ti censuri da solo!

    A tutti
    In testa c’è la Lettera di Paolo,
    al cardinale Bagnasco (e non Bertone come suggeriva qualche intelligentone) e ricordate:
    RESTERA’PER SEMPRE!

  180. Emiliano Contini - Livorno

    Don Paolo, lei per me è una persona molto rischiosa: pur vivendo attivamente la vita di comunità nella mia parrocchia dall’età di sei anni (ora sono quasi 33), ho sempre avuto uno sguardo “critico” verso la gerarchia ecclesiastica che dal “piccolo” delle diocesi (e la mia in particolare che conosco abbastanza) al “grande” delle imponenti sovrastrutture clericali, hanno a parer mio spesso ceduto alle lusinghe del “paese dei balocchi”, tralasciando quel magnifico esempio di Gesù che, entrato nel tempio divenuto mercato, ribalta tutti e scaccia i Bagnasco di allora per rimettere in ordine Dio – gli interessi – la morale!
    Lei per me è molto rischioso perchè io sono tra quelli che peccando di incostanza e di poca fiducia nell’amore del Signore, si stanno allontanando dall vita di comunione fraterna, perchè la “pietra scartata divenuta testata d’angolo”, è stata seppellita dagli accordi “politici” e io non ho abbastanza “palle” per restare al pezzo mentre intorno tutto mi sembra “sporcato”.
    Lei per me è una persona pericolosa… ma molto meglio della comodità che ispirano troppe pseudo-guide in circolazione. Quindi Grazie… se non altro per la sua pericolosità!

  181. Manfredo Frediani - Magenta

    Ho letto la lettera, i post e ho voluto girare attorno alle pubblicazioni e relazioni di questo prete con il proprio ambiente ecclesiastico e politico.Francamente non fa mistero lo spirito di fondo che sta nelle intenzioni fortemente reattive di un animo represso e indispettito per le scarse aspettative. Credo che diversi interventi lo abbiano fatto emergere sino a formarne un mosaico completo. Trattasi di una personalità sofferente,arroccata e direi quasi infantilmente narcisistica: tutta tesa a cercare conferme,buona platea ed aggregazioni protettive.Certo se volesse praticare una strtegia di difesa-attacco, il reagente ha scelto una percorribilità sciocca affidandosi a motivazioni di un gossip molto liquido e strumentalizzato da fonti d’informazione di interessi contrapposti ( De Benedetti e poteri forti contro Berlusconi). Il credente oggi è adulto e vaccinato e sa dare il giusto peso agli avvenimenti e alle persone; quindi l’enfatizzazione moralistica in un contesto di parte, dove egli milita, crea reazioni contrarie ai fini posti. E’ un peccato che una risorsa buona come questa si smarroni con le proprie mani, si ridicolizzi e dia inutile scandalo presso i suoi correligionari.Come estraneo al dinamismo ecclesiastico capisco le motivazioni dei post avversi e non riesco a vedere dove voglia andare a parare la pantomima della lettera.

  182. Pitagora

    Caro Rubi Tuesday,
    posta 100 volte la stessa lagna, priva di sostanza altra che non sia estranea ai tuoi veleni, il fine è sempre quello: nascondere ciò che è stato ampiamente portato alla luce degli occhi di un popolo stanco di quelli come te: pronti a mettersi in alto per vanagloria ed interesse. Difensori e progenie di politicanti falliti, pronti a farvi fotografare alle inaugurazioni di questo e quello che gli operai costruiscono pagando con fatica, sudore e lacrime sulla propria pelle ustionata, dilaniata, martoriata, scura dalla nascita o dalla morchia. Venite qui ad accusare, ad insultare e poi non tollerate l’umiliazione che da voi stessi vi procurate. Cadete per le vostre stesse menzogne: difatti mentite a voi stessi in primo luogo. Credete di discernere e d’essere in comunione con il prossimo ma voi non siete manco in grado di volere un pò di bene a voi stessi.
    Volete fare gli psicologi e improvvisamente anche i cardinali di turno.
    La lettera di Paolo vi urtica nella carne…

  183. non sonoio

    All’Attenzione del Cardinale Angelo Bagnasco.
    30 Giugno 2009
    Caro Fratello,
    scriviamo dopo aver letto la Tua ultima Lettera Pastorale 2009-10. Non scriviamo per rabbia e costernazione, ma per cercare di ridare speranza a chi non l’ha. Come l’episodio dell’emorroissa insegna, stare con Gesù non significa capirlo. Come ben sai l’episodio viene dopo la vicenda del lebbroso dove l’impurità del lebbroso non si trasmette a Gesù, ma, anzi, “la purezza” di Gesù si trasmette al lebbroso: per questo all’emorroissa viene in mente di toccare Gesù. Il trittico che l’Evangelista utilizza, mette al centro la scena dell’emorroissa, tra la richiesta di aiuto per la fanciulla che sta morendo e la resurrezione di quest’ultima. Il simbolismo è assai complesso, ma al numero 12 (gli anni di sofferenza dell’emorroissa) corrisponde al numero 12 degli anni della fanciulla. A 12 anni infatti, secondo la Legge si diventava adulti: era perciò necessario, da quel momento, osservare integramente la legge. 12 era anche il numero delle tribù di Israele e nel simbolismo la fanciulla rappresenta proprio Israele morente sotto una legge che si credeva proveniente da Dio. L’emorroissa era, a causa di questa Legge, condannata ad uno stato di perenne impurità, di peccato potremmo dire oggi, quasi come gli omosessuali, i divorziati, i peccatori. Per questo le era impedito il contatto con Dio. Anche ieri, come oggi, si credeva che per accostarsi a Dio fosse necessario essere puri. L’Evangelista viene a ribadire che è necessario accostarsi a Dio per diventare puri a prescindere dai peccati, impurità o quant’altro. La donna tocca il mantello di Gesù (il mantello rappresentava la persona stessa) e Gesù, che oltre a guarire nel fisico vuole anche manifestare a tutti, oltre che alla donna, Dio stesso, per questo dice “chi mi ha toccato?”. Gli Apostoli che stanno con Lui come al solito non comprendono, e, quasi deridendolo, si domandano come si potesse trovare il responsabile. Una persona aveva ben compreso: la donna che finalmente guarita sapeva bene chi fosse Gesù. Come si può sfuggire al giudizio di Dio? Ecco tremante di paura la donna viene fuori per il temuto e terribile castigo a causa del sacrilegio appena commesso, ovvero aver toccato Dio in stato di impurità. Per trovare un’analogia pensiamo ad un omosessuale, pedofilo omicida e magari extracomunitario che prenda la comunione senza confessarsi e senza pentimento. Ma, agli occhi di Dio, ciò che per gli uomini è sacrilegio diventa un atto di fede. La donna senza speranza viene chiamata “figlioletta”, Israele guarisce se si converte ed abbandona la Legge. I Vangeli danno un’immagine di Dio concordante ed univoca: basta pensare per un attimo al brano dell’adultera dove il perdono viene dato senza nessuna richiesta o pentimento: nessuno può essere escluso dall’amore di Dio! L’errore è di partire da Dio per comprendere Gesù; è necessario invece comprendere Gesù per capire Dio. Questo è ben chiaro nel prologo del Vangelo di Giovanni. Questa nostra è un invito a studiare per capire ciò che si dice e si fa, soprattutto al Tuo livello. Le regole dividono in buoni e cattivi, in meritevoli e non. Dio è un dono che tutti riceviamo immeritatamente. Dio non ci ama per i nostri meriti, ma per i nostri bisogni. I meriti pochi (forse) ne hanno, i bisogni li abbiamo tutti. Ti invitiamo quindi a smetterla con stupidaggini e idiozie che nulla hanno a che vedere con la nostra fede. Continuando su questa strada si rischia di uccidere di nuovo Gesù in nome di Dio. E’ ora che la Chiesa accolga e non giudichi, perdoni prima ancora che venga richiesto, e, soprattutto, impari ad amare, anziché condannare, escludere e punire. In altri termini è ora che la Chiesa si converta: anche se sembra impossibile c’è speranza anche per i cardinali. Se Ti guardi attorno scoprirai che Dio è sempre accanto a Te, c’è sempre stato, anche quando non guardi. Infatti l’uomo, capolavoro del creato, nasce a “immagine” di Dio e può scegliere di “somigliargli” praticando un amore simile al suo. E’ difficile amare i propri nemici, accogliere i diseredati, i divorziati, i peccatori, i preti sposati e magari sfilare in abito bianco e con la Tiara in testa insieme ai Trans al Gay Pride: ma d’altra parte come si può pensare, anche solo per un attimo, che tutti costoro non siano nostri fratelli ed anch’essi figli di Dio? E quando Gesù ci viene a dire che tutti Questi ci passano avanti nel regno dei cieli che fine fa la Tua lettera?

    La pace sia con Te, Fratello.

  184. Annalisa Strada

    In qualità di moderatore diffido Grillo Parlante, Pitagora, Giammarco Rubini dall’uso di un linguaggio volgare e diffamatorio. Qualora costoro o altri insistessero nell’utilizzo di un linguaggio o di una modalità di comunicazione offensivi o lesivi i loro commenti verranno cassati.

  185. Armando

    Prete Paolo: “Non giudicate…Non giudicate…Per non essere giudicati con la vostra misura”…

    …….”Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi.
    Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre nel tuo occhio c’è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello”. Matteo…..

    Come puoi dire al tuo fratello: Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo?
    La domanda si fa più perentoria. Il paragone è quanto mai calzante proprio in questa siotuazione. Certo, per vedere la “trave” del mio occhio, senza avvilimento, senza disperazione e disprezzo di me stesso, deve sempre prevalere in me la certezza di un Dio misericordioso e di una salvezza di cui Gesù è rivelatore e tramite.
    Però, sia pure nella luce della misericordia di Dio, devo pur essere realista su me stesso, devo saper vedere la “trave” che abita il mio occhio, a tal punto che vedo male (e voglio male) al mio prossimo.
    Conoscersi nella misericordia del Signore, senza paura e senza presunzione: questo è urgente.
    Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall`occhio del tuo fratello.
    Questo bollare di ipocrisia chi giudica il fratello è forte.. Ma va a pennello con la volontà del Signore che la “verità” trionfi, non l’”apparenza” che, appunto, è l’ipocrisia.
    E in che senso, a proposito di questa domanda: “Perché guardi la pagliuzza…”?
    Quando giudico negativamente una persona, uso di una mia presunta verità per prevalere sull’altro e per demolirlo.
    Anzitutto la persona umana è un mistero. Come posso presumere di vedere giudicare rettamente quel che è male in lei? E poi, potrò permettermi di “correggerlo” (e sarà perfino un atto coraggioso, evangelico) solo se prima sostituisco alla critica l’autocritica, vale a dire se m’impegno a togliere la “trave” dal mio occhio. La consapevolezza di fondo d’aver io, per primo, bisogno della misericordia di Dio che è il vero elemento sanante.
    Se mi riconosco perdonato, abbracciato dal misericordioso amore di Dio, come posso scivolare nell’ipocrisia di credermi “giusto” e di condannare gli altri?…Meditate, meditate…

  186. Armando

    X NONSONOIO – Complimenti! Si respira…Tutte le nostre chiacchiere e i contenuti moralisteggianti della lettera di don Paolo vengono a cadere!

  187. Pitagora

    Per nonsonoio:

    bellissime parole ma dubito che tu/voi abbiate letto integralmente la lettera del Cardinale Bagnasco e mi permetto, umilmente, di consigliare: soffermatevi su

    5.3 Disciplina del corpo

    punto che consiglio a tutti coloro che qui hanno disputato con Pitagora (autòs èphe)…

    Potete scaricare qui la Lettera di Bagnasco:
    http://www.diocesi.genova.it/materiale/bagnasco/letterapastorale2009-2010.pdf

    Per Grillo Parlante:
    Sei forte, davvero!

    Per Sergio Capogreco:
    Buona Fortuna

    Alle finte e vere suore:
    Siete l’Altra Metà del Cielo

    Per Annalisa Strada:
    Buon Lavoro e in bocca al lupo!

  188. giorgio

    Vedo che si e’ creata una fazione opposta e chi la manda?..Appare evidente che i contrari sono usciti dopo giorni dalla tana…

  189. Simone Bar Jona

    Questo bipolarismo esercita divisione nel popolo.
    Questo popolo può trovare l’unità nello Spirito.
    Lo Spirito è libero dalle costrizioni del corpo quando è consapevole della propria Natura.
    Cristo ha realizzato questo. I cristiani hanno poi messo fine all’impero romano e sono piene di chiese le città europee dedicate a Cristo Re. Oggi i giovani hanno bisogno dell’Acqua e del Fuoco e devono discernere, imparare a distinguere tra “farisei e sadducei” ed eliminare l’ipocrisia dal proprio intelletto. Servono modelli di riferimento e ciascuno di noi è chiamato a realizzarli e a consegnarli alle generazioni che verranno. La Luce di Cristo ancora splende e libera, a distanza di millenni, sebbene troppi uomini ancora muoiano nella carne senza averla trovata quand’era imprigionata nella loro stessa materia. Coltivate la Scintilla dell’Intuito e liberatevi dalle catene del pregiudizio. L’alba nel Getsemani è da sempre il momento di solitudine più spaventoso nella storia di Gesù: solo un uomo o Verbo del Divino Eterno? Quand’ebbe la visione della Croce così vicina sudò al pensiero che l’umanità lo avrebbe fatto a pezzi soltanto per avere rivelato la Verità, ossia sè stesso, e la sua Essenza al mondo intero. Oggi bisogna distinguere tra l’uomo di chiesa che evangelizza soltanto con la lettera e quello che lo fa donando tutto di sè: con tutto il corpo, con tutto il proprio pensiero, a costo della propria vita, del proprio sangue, della propria carne. La Parola è importante e le azioni del corpo altrettanto perchè parlano di noi, di come lo guidiamo, di quello che siamo veramente. Gesù ha accettato di farsi fare a pezzi dall’umanità perchè ciascuno di noi potesse trovare un pezzo di Lui, di questo Giusto Eterno Spirito Unitario all’interno del proprio corpo è quindi questa la Buona Novella la Nostra Benedizione

  190. Jack

    E’ evdente il valore dell’epistola (e del mittente), non ha bisogno di commenti.
    Mi sorgono però spontanee due domande.
    C’è qualche altro giornale/TG che si è preso la briga di pubblicarla/parlarne oltre a L’Unità (mangiabambini che pubblicano gli scritti di un doncamillo…o tempora, o mores!)?
    Il destinatario della missiva ha avuto la cortesia di una risposta?

  191. Barbara

    GRANDE! Condivido in pieno. Tutti i sacerdoti dovrebbero avere il coraggio di razzolare bene oltre che predicare bene. Sarebbe ora che la Chiesa smettesse di invogliare i fedeli a votare gente come Berlusconi e la sua cricca.

  192. Luigi Verona

    grazie don Paolo, in questi giorni meditavo di abbandonare il “cattolicesimo”, avevo vergogna di questa Chiesa complice consapevole di persone “amorali” senza dignità e pudore… che dire? che una buona parte di italiani tutto sommato è come “loro”, opportunisti, egoisti,immorali. Sapere di averli seduti a fianco durante una Santa Messa è sinceramente troppo, ho smesso di andarci, vado da solo in chiesette deserte a pregare e leggere il vangelo, spero in tempi migliori.

  193. alex Firenze

    Credo di non aver mai visto, ne percepito tanta falsità e amoralità come in questi giorni (per non dire mesi o anni)in Italia. Ho sempre amato questo paese, ma è il popolo, che con la sua inciviltà ha messo lo stivale nelle mani di tanti piccoli diavoli che se lo stanno manipolando e per di più alla subordinazione di un mafioso, capo dei capi, che a sua immagine e somiglianza sta rivoltando le coscienze civili.
    Televisioni, giornali, banche, calcio…il patrimonio di un orco che con l’appoggio del Santo Padre e della Chiesa tutta ROVINA quello che ancora c’è di buono in Italia.
    A volte mi sono chiesto perché molti voti al PDL vengano dal Sud nonostante essi dovrebbero essere informati dell’alleanza con un partito di nome Lega Nord.
    Forse è proprio questa la questione: gli italiani sono IGNORANTI e un’altra parte sono opportunisti e votano ciò che fa loro più comodo e non secondo senso civico.
    Oramai anche i media non svolgono più il loro dovere: INFORMARE !!! abusano del loro potere, nascondo le reali situazioni e esprimono pareri.
    E’ un VERGOGNA ..!!! Io finché vivrò in Italia cercherò nel mio piccolo di cambiare quello che non va!
    Basta con questa FINTA morale cattolica e con pedofili nel Governo e PUTTANE che sono sulla poltrona per un qualche servizietto concesso al MASSONE di turno!
    basta a tutto ciò! LO CAPISCO IO CHE HO APPENA 20 ANNI……. PERCHE’ NESSUNO ACCENDE QUEL CAZZO DI CERVELLO CHE “DIO” GLI HA CONCESSO!
    LA QUESTIONE NON E’ DI COLORE POLITICO MA DI DIGNITA’ DI UNA NAZIONE CHE STA SCIVOLANDO SEMPRE PIU’ NEL DEGRADO CIVILE, LEGISLATIVO E QUESTO DEVE FINIRE!!!!!!!!!!

  194. sandro tassani - roma

    DON PAOLO, I VERI PROFETI SANNO DISTINGUERE MOLTO BENE CIO’ CHE E’ “PAROLA DI DIO”
    E CIO’CHE E’ FRUTTO DELLA LORO CATTIVA DIGESTIONE.ORA BASTA.
    ADESSO FERMATI !

  195. Pitagora

    @sandro tassani e @alex firenze:
    in rete, sul web, scrivere in carattere maiuscolo equivale a gridare. Finchè è un urlo di dolore come quello del giovane Alex: tanto quanto.

    @sandro tassani
    ma quando urli di veri profeti o sei di quelli oppure taci che mica parli con il tuo cane: “cuccia lì, zitto boby”!
    Vuoi mettere un bavaglio urlando: hai letto quanto è già stato, in abbondanza e magistralmente, scritto sotto il tuo inutile urlo censore?

  196. Luigi Verona

    volevo solo una informazione, i commenti alla lettera hanno un limite di tempo, di numero, di spazio? Avevo scritto un secondo commento e non l’ho visto pubblicato, volevo sapere come funziona. Grazie. Se volete potete rispondermi al mio indirizzo di posta.

  197. Annalisa Strada

    Egr. Luigi, i commenti non hanno limite né di numero né di spazio né di tempo. Non abbiamo rimosso (e non rimuoviamo se non eccezionalmente, in casi di particolare gravità) nessun commento. Può ovviamente rimettere la sua nota quando lo desidera. Un cordiale saluto.

  198. giovanni catania

    Non ho parole, sono letteralmente sbigottito. Avevo letto di un prete non allineato e avevo letto il comunicato diffuso poi anche da Repubblica in cui lo stesso autore ironizzava sul fatto che non si sarebbe venduto per un posto di cardinale.La schiettezza,l\’evitare giochi di parole,eufemismi e la chiarezza degli argomenti,sono a dir poco devastanti. Se fossi stato la persona chiamata in causa,o avrei fatto una azione concreta in direzione di quanto evince e suggerisce il don (a mio avviso l\’unica strada percorribile), oppure mi sarei dimesso dall\’incarico. E invece realmente cosa è successo: nulla. Usano il tempo come arma, pensano che prima o poi la cosa si sgonfia. Ma dico queste persone non provano vergogna, non dico come uomini di chiesa,ma quantomeno come esseri umani, non hanno rossore nelle guance? E poi parlano di pastore, gregge…..certo gregge è la parola giusta, ma lo so io il perchè….Bravo don Farinella ,il suo pensiero è anche il mio. Credo che solo le persone come lei, oscuri preti di trincea o di missione, che vivono la vita in modo reale,non come quelli che vivono nel castello ovattato e non sentono le grida di dolore che provengono dal paese reale, fanno onore alla chiesa di Cristo. Lei mi rappresenta , la prego di continuare questa battaglia anche in mio nome.

  199. pino pagano

    Signore, ti ringrazio che hai rivelato la verità agl\’umili,hai veri sofferenti, e le hai nascoste ( agli scaltri, hai sapienti.) Un consiglio a voi tutti seguite la voce del vostro cuore, è vedrete che imboccherete la via giusta. Mi fate tanta tenerezza.
    auguri. pino pagano

  200. BRUNO VERDOLINO

    CARO PADRE, LE SUE PAROLE PORTANO CONFORTO ALLO SMARRIMENTO DI TANTE ANIME CHE SI ALLONTANANO SEMPRE PIU\\\’ DALL\\\’OVILE (PER USARE UN TERMINE DI DIO A S.CATERINA DA SIENA,NEL DIALOGO DELLA DIVINA MISERICORDIA,TESTO CHE IN TUTTA MODESTIA CONSIGLIO ALL\\\’ATTUALE GERARCHIA ECCLESIALE. CHE DIRE CONDIVIDO PIENAMENTE, E FRATERNAMENTE IN CRISTO LE SONO VICINO COME LEI COL SUO AMORE PER LA VERITA\\\’E\\\’ VICINO A TUTTI I CREDENTI, IL CONFORTO DELLA BUONA NOVELLA ARRIVA CON LE OPERE,TOCCA I CUORI QUANDO E\\\’GUIDATO DALLO SPIRITO SANTO,CHE E\\\’VERITA A SERVIZIO DELLA VERITA\\\’! BENEDETTO XVI INVESTE LA CARICA DI SANTO PADRE, COME PASTORE DELLA COMUNITA\\\’ CRISTIANA ,HA IL DOVERE DI INDIRIZZARE E GUIDARE VERSO DIO E LA SUA SALVEZZA! SPERO CHE AL PIU\\\’ PRESTO COMPIA CON SLANCIO DI VERITA\\\’ E DI FEDE , COME NELLA SUA ENCICLICA ULTIMA
    UN GRSTO DECISO E CHIARIFICATORE ,INEQUIVOCABILE,PERCHE\\\’ IN CERTI CASI NON C\\\’E\\\’ALTRO DA FARE SE NON DENUNCIARE E DISSOCIARSI DA CIO\\\’ CHE E\\\’IN NETTA CONTRADDIZIONE CON LA DOTTRINA DELLA CHIESA E IL COMPORTAMENTO DI OGNI BUON CRISTIANO. L\\\’OPERA CHE HO CITATO DEDICA UN AMPIO CAPITOLO ALLA GERARCHIA ECCLESIASTICA , IL DOLORE DI DIO CHE PARLA E\\\’ PARI ALLA SUA MISERICORDIA,QUANDO ALLUDE ALLA PERDITA DI PECORE A CAUSA DI QUESTI ULTIMI! DAI FRUTTI SI RICONOSCE L\\\’ALBERO, E A ME SPAVENTO\\\’ SUBITO L\\\’ARIA DI APOSTASIA CHE 15 ANNI FA\\\’ SI INIZIAVA A RESPIRARE NEL PAESE.LEI SAGGIAMENTE PARLA DI SEGNI DEI TEMPI,LA MADONNA A MEDJUGORIE DENUNCIA PRESSAPOCO QUELLO CHE STIAMO VIVENDO E CHE LEI CON FEDE DENUNCIA!GUAI A NOI E GUAI A LORO \\"\\" ASSASSINI DEL VS POPOLO SARETE CHIAMATI\\"\\" DICE CRISTO AI POTENTI TARDI E LENTI,CHE SI NUTRONO DELLE RISORSE DEI POPOLI ,OPPRIMENDOLI E LASCIANDOLI MORIRE LENTAMENTE NELLA LORO ATTESA! LUNGA ATTESA ,CHE DIO DICE APPLICHERA\\\’ALLA LORO DETENZIONE PRIMA DEL GIUDIZIO\\"\\"\\" SARANNO RINCHIUSI IN UNA FOSSA E DOPO LUNGO TEMPO SARANNO GIUDICATI,,GIUDICHINO LORO SE E\\\’ IL CASO O NO DI INTERROMPERE QUESTA MATTANZA UMANA,CHE HA RIDOTTO IL NOSTRO PAESE : IN UNA DOLOROSA
    POLTIGLIA SOCIALE!LAMENTO E OPPRESSIONE SALGONO AL CIELO QUOTIDIANAMENTE,RIFLETTANO! CHE DIO LA BENEDICA PADRE FARINELLA, E LE CONSERVI LA FORZA E LA SPERANZA DELLA FEDE,CHE COME VEDO BEN CUSTODISCE,,GRAZIE DEL CONFORTO CHE DA ALLA COMUNITA\\\’ DEI CREDENTI E NON,GRAZIE!

  201. Angelica Altieri

    Grazie per aver avuto il coraggio di dire la verità e soprattutto per aver saputo ricostruire tutto il male che è racchiuso , che è stato ed è realizzato da quest\’uomo, ma non solo da lui. Lui è uno ma una grave responsabilità ce l\’hanno tutti coloro che lo sostengono. Perciò doppiamente grazie perchè ha avuto il coraggio di dirlo intanto a quegli esponenti del vaticano che con il loro comportamento contribuiscono, anzi aiutano il demonio ad operare ed a diffondere il male. Ci aiuti a trovare una modalità, una strada per liberare il Paese da questo male. Intanto io mi associo a lei nel dichiarare, come del resto avevo già detto da molto tempo rinunciando anche ad andare a votare, che lui e tutti coloro che siedono al Parlamento ed al Senato, tolti pochi elementi, non mi rappresentano.
    Angelica Altieri

  202. Lescano

    Salute a tutti… farinelli compreso.
    Una volta (sono un inguaribile curioso) sono stato a una riunuione dei testimoni geova…. si respira la stessa aria! Più che casa del regno la colsi come casa della certezza!
    Mi disturbano quelli che vedono o tutto bianco o tutto nero!
    Naturalmente loro sono sempre nel bianco.
    Se qualcuno di lor signori ha tempo e voglia vada a leggersi i verbali sella santa inquisizione in spagna o, più velocemente, le prediche del savonarola.
    cambiano i nomi ma le teste sono sempre le stesse.
    buon divertimento.

  203. davide lamberti

    …ringraziare Don Paolo è il minimo che si possa fare, ognuno di noi ha il dovere di fare qualcosa per rendere il mondo un posto migliore e quindi il diritto di vivere come un Essere Umano Libero. Purtroppo a volte sembra che sia già troppo tardi, che il treno sia in corsa e non si fermi ne tanto meno torni indietro. Ma se tutti hanno il coraggio di buttarsi giù dal treno questo andrà a schiantarsi vuoto! Dobbiamo decidere ADESSO!! o sarà troppo tardi

  204. O. Batacchi

    Beh! non ho capito…..ma la sentenza su Berlusconi è già stata emessa? mi pare di no. Visto che Don Farinella è un prete dovrebbe essere il primo a non condannare ma ad attendere che la giustizia faccia il suo corso.