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Ormai dicastero della Difesa vuol dire dicastero della Guerra. Un ministro ammiraglio che viene dalla Nato sembra la terribile conferma. Per riequilibrare la brutta impressione la preghiamo di affiancargli Gino Strada, operatore di pace e solidarietà. I ragazzi d'Italia saranno contenti

Giovanni GHISELLI – Perché professor Monti non nomina Gino Strada viceministro della pace?

23-11-2011

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Di recente il Presidente della nostra povera Repubblica ha plaudito ai bombardamenti Nato che hanno causato migliaia di vittime tra gheddafiani, ribelli e civili, compresi i bambini. Ma Gheddafi si dice, faceva sparare sulla gente. Quindi, per aiutare i Libici, come già avevamo fatto con altri popoli oppressi, siamo andati a bombardarli.

Avrei voluto sentire un uomo politico che durante una di queste tante guerre micidiali avesse detto, come ha fatto l’Ecuba di Euripide, tanti secoli prima del cristianesimo: “non uccidete più! ce ne sono stati abbastanza di morti”. Un verso che è un’alta espressione di umanesimo in favore della vita. Meno male che Napolitano recentemente ha detto, bontà sua, che i bambini nati in Italia devono avere la cittadinanza italiana.

Ora però tutti i ragazzi, quelli nati “in Africa, in Asia, nell’America latina, nel mezzogiorno, in montagna, nei campi, perfino nelle grandi città, milioni di ragazzi aspettano di essere fatti uguali”. Lo notava Don Lorenzo Milani nella Lettera a una professoressa. E aggiungeva: “Timidi come me, cretini come Sandro, svogliati come Gianni. Il meglio dell’umanità”. Il popolo italiano che è invitato a fare sacrifici per la crisi economica, è contrario in maggioranza allo sperpero di vite umane, e di denaro, dovuto alle guerre. I soldi spesi male per ammazzare, e farsi ammazzare, dovrebbero essere impiegati in favore della vita.

Giorni fa sentivo in televisione che in Italia centinaia di migliaia di bambini vivono in povertà. Anche loro sono, in un certo senso, vittime della guerra, la guerra dei mercati alla povera gente, alla gente povera. In Afghanistan, in Iraq, in Serbia, in Libia gli ordigni degli aviatori mandati a bombardare dall’alto dei cieli, hanno causato morti, mutilazioni, ferite, nel corpo e nell’anima non solo ai ribelli, o contro ribelli armati, ma pure a poveracci del tutto inermi. Ebbene, credo che queste sofferenze approvate dal parlamento e aborrite dalla maggior parte del nostro popolo dove non c’è una maggioranza di delinquenti, queste atrocità e sofferenze, ripeto, soprattutto le sofferenze inflitte ai bambini, non abbiano nessuna giustificazione.

Non l’hanno mai avuta da parte delle persone per bene. In una commedia di Aristofane, gli Acarnesi, un dramma del 425 a. C. che dichiara guerra alla guerra, c’è una scena che pur inserita in un contesto di opera comica, fa rabbrividire: un padre, sfinito e spinto dalla fame causata da un embargo mercantile e dalla guerra del Peloponneso fortemente voluta dall’“olimpio” Pericle per un malaffare di tre prostitute (v. 529) , si reca nell’agorà per vendere le sue bambine come porcelline a probabili acquirenti avidi di carne fresca. Chiede loro: “povere figlie dell’infelice padre, volete essere vendute o morire di fame? E le due disgraziate rispondono; “vendute, vendute” (v. 735). Si pensi al dilagare della prostituzione al seguito dei vincitori delle guerre. Capita pure che li chiamano liberatori delle popolazioni oppresse. Rimango sulle sofferenze dei bambini, quelli uccisi, mutilati, resi orfani dai bombardamenti vili e feroci, e ricordo i patimenti di quelli poveri che vediamo tutti i giorni vicino a noi. Qualche tempo fa, ho visto e ascoltato Gino Strada in una trasmissione televisiva.

Ora non lo lasciano più comparire. Allora abbiamo saputo da lui, testimone oculare, cose orrende che l’informazione ufficiale nasconde sempre con cura: che il 34 per cento dei feriti ricoverati a Kabul erano bambini al di sotto dei 14 anni, e che la presenza dei nostri soldati in Afghanistan ci costava due milioni di euro al giorno. Anche se la guerra fosse davvero fatta per sconfiggere il terrorismo e salvare la pace, come dicono alcuni, il risultato non basterebbe a giustificare le sofferenze dei bambini.

“Se le sofferenze dei bambini sono servite a completare la somma delle sofferenze necessarie per acquistare la verità, io dichiaro fin d’ora che tutta la verità presa insieme non vale quel prezzo. E perciò mi affretto a restituire il biglietto d’ingresso”. Lo scrive Dostoevskij nei Fratelli Karamazov. In un filmato di Gino Strada si vedevano immagini atroci. Ho notato espressioni di disperazione che non pensavo possibili in visi infantili, mutilazioni che credevamo non potessero toccare a creature così piccole. Le guerre sono fatte anche di propaganda, famā bella constant, dicono sia Alessandro Magno sia Dario III nelle Historiae Alexandri Magni di Curzio Rufo. Ebbene, le rivelazioni del medico italiano contraddicono la propaganda ufficiale che presenta i bombardieri come cori di angeli portatori di pace, protettori della nostra bella civiltà.

Fromm osserva che “la storia della ‘civiltà’ dalla distruzione di Cartagine e Gerusalemme, alla distruzione di Dresda, Hiroshima, è un documento tragico di sadismo e distruttività”. In conclusione, propongo che Gino Strada, il medico filantropo, sia nominato sottosegretario al Ministero della Difesa.

Giovanni Ghiselli ha insegnato a lungo materie classiche nei licei e ha tenuto corsi di didattica della letteratura greca presso la SSIS dell'Università di Bologna. Attivo anche nell'ambito dell'aggiornamento per docenti, ha curato e commentato diverse edizioni di classici, tra i quali l'Edipo Re (Napoli 1997) e l'Antigone (Napoli 2001) di Sofocle, Storiografi greci (Napoli 1999), La vita felice di Seneca (Siena 2005).
 

Commenti

  1. MARIA REGINA BRUN

    condivido pienamente l’appello del collega insegnante e chiedo se potete lanciare una petizione per dare maggior peso a questo invito. grazie maria regina brun

  2. MARIA REGINA BRUN

    Condivido pienamente la lettera del collega e vi chiedo se potete lanciare una petizione da inviare al ns premier Mario Monti per sollecitarlo alla nomina di Gino Strada…. Saluti Maria Regina Brun

  3. cullicoides zanzara

    Salvo in Libia,nella quale Strada
    insieme ad altri della sinistra imperialista italiana,mica voleva la pace.50.000 morti y 10 settimane di bombardamenti non per la pace.Sono per la morte

  4. Adriana L'Altrelli

    Aderisco con il cuore e la mente alla proposta a cui si dovrebbe dare più spazio con un appello al presidente del consiglio.

  5. Andrea Tolin

    Condivido in pieno.

  6. Elisabetta Riceci

    Condivido senza se e senza ma.Ma oltre far conoscere quest’articolo a vari conoscenti, non riusciremo a farci sentire altrimenti da Monti and co., che con una petizione
    Elisabetta

  7. paolo bertagnolli

    Ma siamo coscienti che Gino Strada ha cose ben più importanti da portare avanti?
    Monti, come Berlusconi, come Prodi, non pensa assolutamente a rispettare l’articolo 11 della nostra Costituzione, ma a difendere Finmeccanica e le altre fabbriche di guerra.

  8. Alessandro Veronesi

    Finalmente qualcuno che ha il coraggio di esprimere considerazioni significative e non i soliti, vuoti e dannosi luoghi comuni da ingnavi danteschi!
    Complimenti a Giovanni Ghiselli e a chi lo pubblica.

  9. Mauro Matteucci

    Inviterei tutti a rileggere le stupende lettere ai cappellani e ai giudici di don Milani: in queste una vera ricerca di pace ha fondamenti etici.

  10. Enrico Benuzzi

    Ho letto con piacere il suo articolo professore, come ci aveva invitati a fare in classe, e devo dire che mi trovo perfettamente d’accordo con lei su molti punti. Ho letto “pappagalli verdi” di Gino Strada (che tra l’altro, se ha tempo e voglia, le consiglio vivamente di leggere)e mi sono bastate quelle poche pagine per capire più a fondo l’orrore della guerra e le sofferenze che essa provoca, soprattutto nei bambini. Se per opporci alla guerra non troviamo di meglio che portarne a nostra volta (per esempio in Libia, come sottolineato da lei, dove siamo intervenuti con ulteriori bombardamenti) siamo del tutto fuori strada. E allora proviamo a nominare viceministro della pace un uomo che la guerra l’ha vissuta per anni dal vivo. Sicuramente peggio di coloro che hanno ricoperto questa carica fino adesso non potrà operare.

  11. Michele pasti

    Condivido pienamente prof !