Sepúlveda: lungo viaggio dove finisce il mondo
01-12-2011
di
Paolo Collo
È appena uscita in libreria l’ultima fatica di Luis Sepúlveda, il ben noto scrittore cileno autore di libri di grande successo come “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”, “Diario di un killer sentimentale” o “Patagonia Express”. Si intitola “Ultime notizie dal Sud” e racconta la storia di due amici che nel 1996, a Parigi, decidono di progettare un libro sul Sud del mondo – in questo caso il cono sud del continente americano. Uno è uno scrittore, il nostro Luis Sepúlveda, e l’altro un famoso fotografo argentino, Daniel Mordzinski. E così, insieme, armati di una Leica e di una Moleskine, vanno a caccia di storie “da ultima frontiera”.
“Spettatori della fine di un’epoca”, i due ci raccontano così – con le parole e con le immagini – le storie sentite per le strade della Patagonia, o in un bar di Bariloche, o lungo i binari di un treno che non porta da nessuna parte: “Il nostro itinerario era molto semplice, iniziava per ragioni logistiche a San Carlos de Bariloche, dal 42° parallelo sud scendeva, restando sempre in territorio argentino, fino a Capo Horn, e poi risaliva dalla Patagonia cilena fino all’Isola Grande di Chiloé. Tremilacinquecento chilometri più o meno”.
Storie di uomini e donne (ma anche di paesaggi) in via d’estinzione, storie divertenti e altre commoventi, e altre storie ancora che si incastrano le une con le altre. E un’amara conclusione: “Questo libro è nato come la cronaca di un viaggio compiuto da due amici, ma il tempo, i violenti cambiamenti dell’economia e l’avidità dei vincitori lo hanno trasformato in un libro di notizie postume, nel romanzo di una regione scomparsa… Ecco perché queste sono Le ultime notizie dal Sud”.
Paolo Collo (Torino, 1950) ha lavorato per oltre trentacinque anni in Einaudi, di cui è tuttora consulente. Ha collaborato con “Tuttolibri” , “L’Indice” e “Repubblica”. Ogni settimana ha una rubrica di recensioni su "Il Fatto Quotidiano". Curatore scientifico di diverse manifestazioni culturali a Torino, Milano, Cuneo, Ivrea, Trieste, Catanzaro. Ha tradotto e curato testi di molti autori, tra cui Borges, Soriano, Rulfo, Amado, Saramago, Pessoa.