QUI CAMORRA

Immondizie o faide familiari? Ricomincia la guerra dei 3 anni nella Napoli dei boss

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Strana “associazione criminale” è la camorra. A pensarci bene questa mafia è quanto di meno associazionistico può venire … continua »

QUI 'NDRANGHETA

La ‘ndrangheta a Milano, vent’anni di onorata società

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Se ne parla come di una novità che il ministro Maroni rimpicciolisce ma la “Duomo Connection” risale al 1990: dopo 24 operazioni di magistratura e polizia siamo arrivati ai 300 arresti di assessori e politici lombardi continua »

» Società

Qui Mafia

Il boss cambia affari: acqua, rifiuti, supermercati

15-02-2010

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Ma il cemento delle opere pubbliche continua a mantenere il fascino anni ’70

La realtà documenta che, a dispetto delle confische operate in questi anni, l’economia della Sicilia continua a essere soggetta all’iniziativa mafiosa. Si registrano comunque mutamenti di rilievo. Se nel secondo Novecento le consorterie hanno puntato in modo debordante sull’edilizia, pubblica e residenziale, negli ultimi tempi, senza nulla togliere al cemento, che a dispetto di tutto mantiene il proprio fascino, le medesime sono state attratte pure da … continua »

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Ciancimino: “Forza Italia è nata dal fidanzamento mafia-Stato”

08-02-2010

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Massimo Ciancimino torna in aula, al processo che vede imputato il generale Mario Mori di aver favorito la latitanza di Bernardo Provenzano, e accusa: “La trattativa Stato mafia proseguì anche dopo il 1992″. Un pizzino di Provenzano diretto a Dell’Utri e Berlusconi.

“Nel 1994, l’ingegner Lo Verde, alias Bernardo Provenzano, mi fece avere tramite il suo entourage una lettera destinata a Dell’Utri e Berlusconi. Io la portai subito a mio padre, che all’epoca era in carcere: … continua »

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Gli amici degli amici fanno morire i pesci

04-02-2010

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La vita impossibile dell’imprenditore Martino Morsello: consigliere comunale di Marsala, nel 1982 aiuta Borsellino a sciogliere il Comune infiltrato dalla mafia. Mafia e massoneria non gliel’hanno perdonata. Ecco come sopravvive

La mafia si è evoluta molto da quando usava solo tritolo e kalashnikov per eliminare i suoi nemici, ha scoperto che le armi e le bombe fanno troppo rumore e attirano l’attenzione su fatti che è meglio che la maggioranza della gente ignori. La mafia e … continua »

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Un imprenditore troppo solo che non si arrende a Cosa Nostra

03-01-2010

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Intervista ad Ignazio Cutrò. Sfida la mafia: perfino i fratelli evitano di incontrarlo

Chi è Ignazio Cutrò? Primo dilemma da risolvere, nome quasi sconosciuto ai più e ignorato dai media che contano. Eppure la storia di Ignazio Cutrò dovrebbe essere divulgata qual esempio di comportamento civile e socialmente meritorio. Cutrò è un imprenditore del bivonese, nella provincia di Agrigento, che ha avuto la disgrazia di incrociare le sue sorti con la mafia e a deciso di non piegarsi…. continua »

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La crisi economica raddoppia la droga: coca ed eroina per dimenticare

21-10-2009

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Raddoppiano le morti per overdose, raddoppia l’hashish a Milano. Stati Uniti ed Europa, coscienze della democrazia, guidano il consumo del mondo

Dalle statistiche dell’ultimo decennio risulta che nei paesi tradizionalmente più ricchi, l’Europa occidentale e gli Stati Uniti, la domanda di stupefacenti è andata stabilizzandosi. E la cosa dovrebbe essere già preoccupante se si considera che gli USA e il vecchio continente costituiscono rispettivamente, su scala planetaria, il primo e il secondo mercato delle droghe. Tale stabilità, pur … continua »

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Quando gli stranieri hanno scoperto la mafia

10-10-2009

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Nel secondo Ottocento, sotto il peso dei fatti, pure i viaggiatori stranieri in Sicilia scoprirono la mafia: via via che si dipanavano la cronaca giudiziaria, la discussione politica, la letteratura specialistica sul tema. In particolare, senza che si pervenisse a una esplicita identificazione, che venne dopo, cominciarono ad avvertirne il piglio e a interloquire con le fonti nei primi anni sessanta, quando nella vita siciliana apparvero dei grovigli delittuosi che, per le logiche composite che lasciavano intendere, non potevano essere … continua »

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Mafia siciliana e polizia, joint venture nel contrabbando

29-09-2009

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Foto Ansa

Nei primi decenni del dopoguerra “alti uffici di polizia e magistratura” coprivano i traffici dei boss.

Nei primi decenni del dopoguerra, snodo ed emporio del contrabbando internazionale era, sulla costa mediterranea del Marocco, la città libera di Tangeri, che garantiva l’approdo da ovunque senza limitazioni, né obblighi, né passaporto, per ciò stesso l’im-punità per ogni affare. I carichi di tabacchi lavorati destinati all’Europa venivano introdotti da Gibilterra … continua »

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Acqua privatizzata, affari d’oro: 5,8 miliardi nelle tasche di chi ?

19-09-2009

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In Sicilia i processi di privatizzazione dell’acqua che vanno dipanandosi negli ultimi anni si raccordano con una tradizione composita. Se si dà uno sguardo alla storia post-unitaria, si constata infatti che l’accaparramento delle fonti, delle favare per usare il termine di derivazione araba, ha scandito con regolarità l’evoluzione legale e illegale dei ceti che hanno esercitato dominio sull’isola. Il controllo delle acque ha consentito di lucrare rendite economiche e posizionali importanti, di capitalizzare, di chiamare a patti le autorità pubbliche, … continua »

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