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Domani chiude, addio

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Teatro bene comune per il palcoscenico di dopodomani

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Teatro Municipal - Foto di Elton Melo

“Non si può bluffare se c’è una civiltà teatrale, ed il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte”. Parole di Leo …

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Il governo Berlusconi non è riuscito a cancellare l’articolo 18, ci riuscirà la ministra Fornero?

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Roma 23 marzo 2002: l'ex segretario Cgil Sergio Cofferati al Circo Massimo

Il governo Monti ha perso il primo round con Susanna Camusso che fa la guardia alla civiltà del lavoro, fondamento dell’Europa Unita. Sono 10 anni che è morto Marco Biagi, giuslavorista ucciso dalle Br. Si sentiva minacciato, chiedeva la scorta: lo Scajola allora ministro ha commentato la sua morte, “era un rompicoglioni”. Rinasce l’odio di quei giorni? Risponde Cesare Melloni, …

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Influenza A/H1N, ai pazienti consiglio: per adesso niente vaccino

04-09-2009

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Pericolo reale o gioco delle case farmaceutiche ?

Influenza A/H1N1: cresce il panico, la gente non sa, non capisce cosa stia succedendo. Da un lato rassicurazioni da parte delle autorevoli voci ministeriali, dall’altra il sistema mediatico negli ultimi giorni  passa insistentemente la notizia della grave forma di influenza da H1N1 che ha portato un ragazzo di 24 anni affetto da virus H1N:  gravi condizioni  dell’apparato respiratorio, è mantenuto in coma farmacologico.

I telegiornali  passano una notizia a dir poco sconfortante e al contempo parca di approfondimenti tecnici tali da fare chiarezza nell’opinione pubblica.

Se tale notizia si somma al “martellamento mediatico” globale degli ultimi mesi il risultato è certo: paura e confusione debordanti nel panico e nell’impotenza.

Da qualche giorno in ambulatorio non si parla d’altro, i pazienti sono confusi, vogliono sapere se davvero c’è motivo di preoccuparsi, se i loro figli potranno iniziare l’anno scolastico senza correre rischi. In Francia e, a seguire, in Italia si sono levate voci autorevoli che suggeriscono di ritardare l’apertura delle scuole, ma sarà vero ? E se lo fosse … allora la situazione è davvero grave e preoccupante …

Il mio ruolo è quello di rassicurare, ma al tempo stesso di chiarire al meglio delle mie capacità la situazione in corso. É vero: si è paventata l’idea di posticipare l’apertura delle scuole, la Federazione italiana dei medici pediatri parrebbe intenzionata a chiedere  al tavolo tecnico del ministero della Salute di “prendere in seria considerazione” l’ipotesi di posticipare l’apertura delle scuole prevista a scaglioni dal 14 settembre allo scopo di  contenere la diffusione del virus. Il presidente Giuseppe Mele ha affermato che “qualunque misura che possa ridurre l’esposizione e il contagio di questo virus può e deve essere tenuta in considerazione, in quanto il virus ha un tasso di incidenza tra il 30% e il 50% considerato estremamente alto ed interessa una fascia di età compatibile con la frequentazione di asili scuole (tra i 7 mesi e 27 anni). Il  ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini esclude questa eventualità, in quanto nel nostro Paese, al momento, non si sono registrate le condizioni affinché si renda necessario un provvedimento di tale natura, fermo restando che ritiene indispensabile non sottostimare la situazione proseguendo una valutazione relativa anche a ciò che accadrà negli altri Paesi europei. La situazione in Italia parrebbe sotto controllo, i casi registrati a tutt’oggi di influenza A/H1N1 sono circa 1.900. La mortalità legata al virus H1NI – dati del  Centro europeo controllo malattie di Stoccolma- nei paesi dell’Unione Europea e dell’area Efta è attualmente dello 0,21%. A livello globale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, i morti sono attualmente lo 0,98%.

Anche in Francia, ove pareva che fosse quasi una certezza l’ipotesi paventata dai nostri pediatri, le scuole riapriranno regolarmente il 2 settembre anche se il governo si è posto nella posizione di massima allerta. Lo ha dichiarato il ministro dell’istruzione francese, Luc Chatel, dopo la riunione dell’unità di crisi del proprio ministero, presentando i dettagli del piano di chiusura delle scuole in caso di epidemia: serviranno almeno tre casi di contagio per la chiusura di un istituto. Gli esperti, ha detto il ministro «definiscono questi i casi `raggruppati’. E’ importante agire sin dal manifestarsi del primo caso. I genitori di allievi contagiati sono invitati a non mandare a scuola i propri figli. Nel caso di manifestazione dei sintomi durante le lezioni, i soggetti interessati dovranno essere isolati in un locale che ogni scuola predisporrà a questo scopo». La chiusura delle scuole non corrisponderà ad un blocco delle lezioni.  Al contrario, continueranno sul canale televisivo nazionale France 5, sulla radio pubblica Radio France Culture e via internet. Tutto è pronto per ‘sopportare’ anche una chiusura prolungata fino a tre mesi, ovvero il tempo previsto dagli esperti per il raggiungimento del picco della propagazione della malattia. L’obiettivo del ministero dell’istruzione è assicurare «la continuità del servizio pubblico d’insegnamento, sia dal punto di vista pedagogico che da quello amministrativo». Con l’avvio del nuovo anno scolastico i genitori riceveranno anche un fascicolo dedicato al piano d’emergenza. Nelle scuole sarà inoltre avviata una campagna informativa pedagogica per spiegare agli studenti le misure adottate per far fronte al contagio dell’influenza A/H1N1. (http://www.diariodelweb.it/Articolo/?d=20090818&id=100662 )

Numeri contenuti nell’ultimo bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:

vedi anche: http://www.disinformazione.it/influenza_porcina.htm

Regione

Totale Cumulativo

al 6 agosto 2009

Casi*

Morti

Africa

591

1

Americhe

102.905

1.274

Mediterraneo Orientale

2.346

7

Europa

più di 32.000

53

Sud Est asiatico

11.432

83

Pacifico Occidentale

28.120

43

Totale

177.457

1.462

*Dato che ai Paesi non viene più richiesto di registrare casi individuali, conseguentemente il numero dei casi riportati è in realtà sottostimato rispetto al numero reale dei casi.
http://www.senzasoste.it/corpi-potere/influenza-suina-il-parere-dell-infettivologo.html

Come risulta evidente, la morbilità causata dalla “pandemia” in corso risulta di molto inferiore a quella della normale influenza stagionale: ogni anno, nell’emisfero settentrionale,

fino a 100 milioni di persone si ammalano di influenza e mediamente 1 adulto su 10 e 1 bambino su 3 contraggono la malattia. (http://www.simg.it/Documenti/Rivista/2008/04_2008/7.pdf ; http://www.iss.it/binary/iflu/cont/2007-2008.1226996075.pdf )

Secondo il Ministero della Sanità si stima che in Italia l’influenza stagionale causi ogni anno circa 8.000 decessi1 in eccesso, di cui 1000 per polmonite ed influenza, ed altri 7000 per altre cause. L’84% di questi (pari a 6.700 decessi per tutte le cause e 900 decessi per polmonite ed influenza in media) riguarda persone di età superiore ai 65 anni.

Alla base dell’epidemiologia dell’influenza vi è la marcata tendenza di tutti i virus influenzali a variare, cioè ad acquisire cambiamenti nelle proteine di superficie, che permettono loro di aggirare la barriera costituita dall’immunità presente nella popolazione con esperienza pregressa di infezione; ciò spiega perché l’influenza possa ripetutamente colpire la popolazione e causare ricorrenti epidemie. (http://www.normativasanitaria.it/normsan-pdf/0000/29731_1.pdf ).

Malgrado i dati epidemiologici non evidenzino, almeno al momento, una situazione in atto più gravosa di quella che ogni anno affrontiamo con  le epidemie di influenza stagionale, è partita una campagna mediatica di portata colossale. Una tale sollecitazione dell’opinione pubblica   nei confronti di una sindrome virale, peraltro già conosciuta (faccio riferimento all’epidemia di influenza suina del 1976 – http://justgetthere.us/blog/archives/Swine-Flu-1976-Propaganda.html ) , e con una espressione clinica non valutabile di gravità tale da destare più preoccupazione di quella a cui siamo avvezzi nel trattamento della stagionale, fa pensare … Fa pensare e, non a caso, ha mosso l’opinione pubblica.

Da un lato individui in preda alla paura della nuova “peste” si sentono paralizzati e tendono a sottostare con passività ad ogni input ufficiale; dall’altro individui critici nei confronti della campagna sanitaria preventiva percepiscono un’ennesima manipolazione e non possono fermarsi a guardare. É vero che il risveglio della criticità, di per sé, rappresenta un fattore positivo, di crescita, ma quando l’impotenza dinanzi al meccanismo della comprensione si trasforma in rabbia, allora si rischia di debordare in una sorta di atteggiamento paranoide che a volte fa perdere lucidità e raziocinio  indispensabili al fine di tentare una sorta di comprensione. La rabbia offusca una corretta visione della situazione nella sua totalità e tende a demonizzare anche ciò che è sorretto da solide basi scientifiche. Io voglio credere che la scienza esista e prosegua il suo cammino evolutivo, ma so anche che alcuni suoi meccanismi a volte si inceppano per via di un potere più forte dell’intelligenza umana: il profitto!

E allora ‘sto vaccino ? Lo dobbiamo fare ? Anzi, per la verità, e la cosa mi preoccupa ancora di più: lo deve fare mio figlio ? Dicono che non è stato testato per un tempo sufficiente, dicono che contiene sostanze tossiche … noi non abbiamo mai fatto il vaccino anti-influenzale, ogni anno ci siamo presi la nostra influenza e … con qualche compressa di paracetamolo, un po’ di riposo al calduccio,. insomma è passata, perché stavolta dobbiamo vaccinarci ? Ci nascondono qualcosa ? Non è che siamo dinanzi ad una malattia grave come l’AIDS del quale, mi pare, non si parli più. A  proposito ci si ammala ancora di AIDS ?

Credo che la risposta migliore la possa dare il dott. Silvio Garattini (http://www.marionegri.it/mn/it/sezioni/istituto/storia/biografie/ ), medico e farmacologo di fama internazionale,  fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri (http://www.marionegri.it/mn/it/index.html . Garattini  nutre parecchi dubbi sulla necessità di effettuare subito  la vaccinazione di massa. Dubita fortemente del fatto che i vaccini contro il virus H1N1 possa essere disponibile in tempi utili, già come pre-requisito di base con i test ancora in corso:  serve tempo per una corretta valutazione degli effetti collaterali., Se il virus rimane così, come è al momento (non dimentichiamo che è un virus mutante: questo il vero aspetto da tenere in alta considerazione) un virus poco virulento, non vi è ragione per avviare una vaccinazione su larga scala. Nel caso il virus, mutando, diventasse più aggressivo, bé, anche in quel temibile caso i vaccini attualmente in fase di studio potrebbero risultare inattivi nei confronti del nuovo ceppo.

Il sospetto è lecito: e se alla base di questa catastrofica campagna informativa, questa sorta di propaganda globalizzata, vi fossero gli interessi delle case farmaceutiche ? Non è un mistero il potere che tali organizzazioni esprimono, inoltre siamo in recessione economica e le borse piangono.  Purtroppo sappiamo che a volte le lacrime di tanti si trasformano in risorse per pochi. Non da ultimo il Governo degli Stati Uniti sta lottando per modificare il sistema sanitario spingendolo verso una condotta di maggior equità: mi vien da pensare che cambiamenti così forti e condivisibili in un mondo come quello nel quale viviamo debbano essere pagati  in un qualche modo,  sì, pagati. A volte ne può valere la pena, la cosa bella sarebbe poterlo sapere (ma questa considerazione purtroppo va catalogata tra i deliri).

L’allarme è elevatissimo, il mondo della sanità si è mosso compatto ed in perfetta sintonia:  un mondo perfetto! “La sanità globale funziona! Noi siamo al sicuro!” Ma  perché non ci si muove con lo stesso ardore per catastrofi come lla malaria ? O la sindrome da HIV ? L’allerta AIDS è andata scemando esattamente come se il problema non esistesse più:. sarebbe meraviglioso, ma così non è!

La macchina dei soldi è già partita e di gran carrier. Mi piacerebbe sapere quante mascherine sono state acquistate in tutto il mondo, quanti prodotti igienizzanti debitamente reclamizzati (è comparsa proprio in questi mesi una pubblicità di un prodotto che igienizza le parti esposte del corpo senza l’ausilio dell’acqua,  prodotto pronto all’uso), tanto per parlare di poco.

Se, poi, facciamo riferimento agli antivirali che, a quanto si dice, vengono venduti in alcune farmacie senza la ricetta medica, cosa di per sé gravissima, quante persone ne hanno fatto incetta ? Lo stesso Garattini rileva che l’efficacia del farmaco antivirale è poco rilevante, nel caso di somministrazione nel corso di una consueta influenza riduce i tempi della malattia di 1 giorno su 5, fermo restando che sono farmaci che possono indurre effetti collaterali.

VIDEO: http://justgetthere.us/blog/archives/Swine-Flu-1976-Propaganda.html

CBS “60 minuti” documenta circa l’epidemia da influenza suina intercorsa nel 1976 negli Stati Uniti.  Il documentario che venne trasmesso una sola volta, poi scomparve dall’etere, mostra le morti e i danni neurologici causati dal vaccino e le denunce di più di 4,000 vittime che sono state archiviate.

Sono passati più di 30 anni dalla prima pandemia di questo tipo e si presuppone che la ricerca scientifica abbia fatto progressi, ma resta il fatto che anche questa volta si utilizzeranno adiuvanti (mercurio e squalene), destinati a potenziare l’effetto immunologico. In passato hanno creato non pochi problemi . Mi sembra di capire che ”i vaccini non verranno testati per la sicurezza”, inoltre, data l’emergenza “il Segretario per la Salute e Servizi Umani ha concesso l’immunità giuridica per i produttori di vaccini”. Diciam la verità: non è rassicurante.

In sintesi alla domanda: “dottoressa cosa mi consiglia ? Lo facciamo o no il vaccino ?” io non posso rispondere che un bel “NO”, sempre che colui/lei che mi rivolge domanda non soffra di una malattia cronica quale il diabete, la broncopneumopatia cronica ostruttiva o altra malattia direttamente correlabile all’apparato respiratorio o a gravi danni che potrebbe conseguire un processo infettivo. Ogni individuo va valutato secondo scienza e coscienza da parte del medico curante o dello specialista al di là di ipotetiche o reali pressioni esterne. Le persone in buono stato di salute ora come ora dovrebbero semplicemente osservare le norme igieniche che usualmente vengono messe in atto nel corso di una comune epidemia influenzale stagionale, compreso il rispetto nei confronti della comunità di appartenenza astenendosi dal frequentare luoghi ove la trasmissione del virus potrebbe essere facilitata.

Ho letto sul giornale che la vaccinazione sarà obbligatoria, è vero ?

In Italia assolutamente no, è fortemente consigliata.  Ho avuto modo di consultarmi anche con colleghi che fanno medicina di base e che sono d’accordo:  al momento SCONSIGLIO la vaccinazione malgrado l’allarme USA che emerge dal rapporto del Council of Advisors on Science and Technology,  staff scientifico della Casa Bianca.  Ha elaborato tutte le ipotesi possibili in vista di una seconda ondata del virus nei prossimi mesi, per essere pronti al peggio.

www.ilcorriere.it

Mi sembra che ci si trovi dinanzi ad un’azione di “terrorismo psicologico di massa” supportato da interessi economici poco velati ma, purtroppo, molto efficaci nel coinvolgere gran parte della popolazione. Si parla di affari da miliardi di dollari a favore delle case farmaceutiche e conseguentemente a favore di coloro che usufruiscono delle manovre delle lobbies (http://www.disinformazione.it/influenza_porcina.htm )

Se vuoi saperne di più:

VIDEO:  Allerta della D.ssa Rima Laibow sulle Vaccinazioni contro la Suina – Sub Ita

VIDEO: Influenza Suina e Tamiflu

Error: Impossibile creare la directory /ha/web/web/domani.arcoiris.tv/www/sito/uploads/2017/11. Verifica che la directory madre sia scrivibile dal server!Laureata in medicina e chirurgia si è da sempre occupata di disturbi del comportamento alimentare, prima quale esponente di un gruppo di ricerca universitario facente capo alla Clinica psichiatrica Universitaria P.Ottonello di Bologna e alla Div. di Endocrinologia dell'Osp. Maggiore -Pizzardi, a seguire ha fondato un'associazione medica (Assoc. Medica N.A.Di.R. www.mediconadir.it ) che ha voluto proseguire il lavoro di ricerca clinica inglobando i Dist. del comportamento alimentare nei Dist. di Relazione. Il lavoro di ricerca l'ha portata a proporre, sempre lavorando in equipe, un programma di prevenzione e cura attraverso un'azione di empowerment clinico spesso associato, in virtù dell'esperienza ventennale maturata in ambito multidisciplinare, a psicoterapia psicodinamica e ad interventi specialistici mirati. Ha affrontato alcune missioni socio-sanitarie in Africa con MedicoN.A.Di.R., previo supporto tecnico acquisito c/o il Centro di Malattie Tropicali Don Calabria di Negrar (Vr). Tali missioni hanno contemplato anche la presenza di Pazienti in trattamento ed adeguatamente preparati dal punto di vista psico-fisico. Il programma clinico svolto in associazione l'ha indotta ad ampliare la sfera cognitiva medica avvicinandola all'approccio informativo quale supporto indispensabile. Dirige la rivista Mediconadir dal 2004, è iscritta all'Elenco speciale dei Giornalisti dell'OdG dell'Emilia Romagna e collabora con Arcoiris Tv dal 2005 (videointerviste, testi a supporto di documenti informativi, introduzione di Pazienti in trattamento nel gruppo redazione che oggi fa capo all'Assoc. Cult. NADiRinforma, redazione di Bologna di Arcoiris Tv).
 

Commenti

  1. pier paolo olivieri

    Complimenti Luisa. Ho letto questo articolo piu’ volte,non perchè difficile da comprendere,ma perchè cosi pieno di informazioni,credo ai piu’come me, sconosciute,estremamente chiare,approfondite ed interessantissime. Come in altri tuoi articoli ritrovo quella competenza medica unita alla qualità di sintesi necessaria,per fare capire ai tuoi pazienti e a tutti coloro,che hanno coscenza civile e voglia di impegnarsi,cosa c’è intorno all’attuale emergenza sanitaria. Come solito dai a tutti, mezzi cognitivi per una interpretazione personale,che va oltre il parere medico per sfociare nel socialmente utile. Brava..Bravissima..Come sempre.

  2. giovanna arrico

    Dopo aver letto l’articolo,mi sono fatta un’idea…credo sia uno dei tanti atti di terrore che le case farmaceutiche usino per attaccare la parte più debole della società.Più vaccini,più entrate per la sanità pubblica.Parliamo allora dei tanti vaccini fatti (per non polemizzare dove e su chi prima vengono testati)e tutti i guadagni avvenuti.Ci si lamenta che i fondi non sono mai sufficienti,ma leggendo mi sembra che l’origine del virus e la sua vera conoscenza non sia di pocchissimi giorni e allora perché non fare nulla prima?perché non aiutare veramente le popolazioni socialmente bisognose?Siamo alle solite “molto rumore per nulla”,per fortuna che l’informazione vera arriva da Dottori veri.

  3. Ale

    Finalmente un po’ di sana e veritiera informazione! E pensare che il ministero ha pure mandato nelle scuole delle schede da compilare per manifestare l’intenzione di vaccinarsi o meno da parte di tutto il personale delle scuole…mentre ti fanno credere che hanno premura per te, ti fxxxxxx e guadagnano sulla tua pelle!
    Grazie Dottoressa!